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"Vedere le loro foto sorridenti e rivendicare una scelta fatta da Enel fa sorridere"

verdi vs centrodestra
"Vedere le loro foto sorridenti e rivendicare una scelta fatta da Enel fa sorridere"

- Il centrodestra è un Giano Bifronte in confusione che si aggrappa a tutto pur di non perdere consenso elettorale ma il vento è cambiato fischia a loro contrario. Con le elezioni regionali alle porte il centro destra locale e regionale cerca in maniera goffa di occupare tutti gli spazi possibili addirittura rivendicando cose già note come ad esempio l'addio del carbone per Enel entro il 2021, scelta aziendale economica precisa e non sicuramente politica da palazzo ne' tanto meno attribuibile ad un loro operato.

Ricordiamo tutti la loro assenza storica e cronica da ogni tipo di contestazione al consumo di carbone e anche la magra figura a cui abbiamo assistito in consiglio comunale alla Spezia dove nella massima confusione non si è riusciti (volutamente) ad affrontare in maniera seria la questione della presenza della centrale sul territorio. Quel consiglio che avrebbe dovuto essere tecnico e politico è stato un divagare di strafalcioni confondendo autorizzazione Via Vas osservazioni un calderone dove ognuno diceva la sua, mentre intanto nulla di concreto per opporsi veniva fatto e tutto procedeva in sordina.

Eppure vedere le foto sorridenti di questo centrodestra locale e regionale che rivendica una scelta aziendale di Enel fa sorridere, si capisce bene che la propaganda dei sorrisi e del vento è cambiato ha esaurito la sua spinta e ora si prova ad aggrapparsi a tutto e al contrario di tutto... in questo clima di autocelebrazioni e di finte attenzioni al territorio come mai quando c'è da confrontarsi con i comitati ad esempio per il Biodigestore il centrodestra regionale preferisce andare a fare le scampagnate tra gli olivi? Come mai quando i cittadini si riuniscono a Melara, territorio martoriato dalla presenza Enel, del centro destra non si vede nessuno neanche a portare la solidarietà alla cittadinanza? Come mai quando si esprimono posizioni di dissenso... il centrodestra o meglio il governatore Toti a cui vengono consegnate una moltitudine di firme raccolte contro il Masterplan tale plico viene lasciato volutamente sui termosifoni del locale dell'assemblea?

Qualcosa non torna: o si sta è dalla parte della cittadinanza o si fanno gli interessi non delle gente ma dei gruppi che vorrebbero per l'ennesima volta sfruttare il territorio a carico della salute dei cittadini e dell'ecosistema. Da che parte sta questo centrodestra? Sicuramente non dalla nostra, che vogliamo essere ferrei garanti battaglieri della salute e del territorio e della salubrità dell'ambiente e che vogliamo una Liguria diversa e una provincia diversa dove la parola dei cittadini è già agire politico. Si smetta con l'aria fritta, si dia voce ai cittadini e per capire lo stato di fatto subito prima di parlare di qualsiasi cosa o di grandi manovre come lor signori sono abituati a fare come se giocassero metaforicamente a Risiko, si dia vita a un'indagine epidemiologica reale sul territorio. Chiediamo con forza un' indagine per valutare le criticità sanitarie presenti e future.

Vorremmo ricordare che nel V Rapporto di aggiornamento sul rischio sanitario per chi abita in zone con siti inquinati (Progetto Sentieri) afferma alla pagina 50 in relazione ad esempio al zona di Pitelli che "nella popolazione residente nel sito, la mortalità generale e per le principali cause risulta in linea con la media regionale, tranne che per le malattie respiratorie, così come era già emerso nel precedente Studio SENTIERI sulla sola mortalità". O come è emerso nell'assemblea per il Biodigestore, dove il centro destra era assente, il dott. Valerio Gennaro, oncologo e membro del Comitato tecnico scientifico nazionale dell'Isde (Medici per l'ambiente) sottolineava la necessità di controllare la qualità dell'acqua e iniziare a ragionare sulla salute collettiva. Forse da essere così rallegrati c'è poco ma c'è solo che da lavorare nell'interesse dei cittadini della salute pubblica e dell'ambiente.

Andrea Germi
portavoce dei Verdi di La Spezia e Sarzana

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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