Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 06 Aprile - ore 22.10

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Lavoriamo su chi pensa di poter affrontare ogni catastrofe da solo"

lettere a cds
"Lavoriamo su chi pensa di poter affrontare ogni catastrofe da solo"

- "Non mi stancherò mai di pensare che la conquista sociale più importante per il popolo italiano sia l'aver introdotto, Natale del 1978, il Sistema Sanitario Nazionale con il quale si attuavano tre capisaldi della Nostra Costituzione: l'universalità come diritto delle prestazioni sanitarie a tutto il popolo, l'uguaglianza senza discriminazioni alla cura e l'equità come parità a secondo dei bisogni individuali di salute. Questo sistema è stato per molti anni considerato il più efficiente al mondo, con la crisi economica sono iniziati i tagli al bilancio della sanità ed ha preso forma una classe politica dimentica delle lotte di Liberazione che hanno reso possibile costruire la Carta Costituzionale più rispondente ai diritti umani.
Lo smisurato senso di potere dei moderni governatori ha pensato di sovvenzionare o accreditare parte della sanità al privato che ha come unico scopo il profitto. Non mi hanno mai convinto e non mi convinceranno mai a pensare che la salute delle persone così come l'energia e la scuola possono essere motivo di discriminazione e profitto. Questi diritti fondamentali della democrazia devono essere ricondotti nell'alveo dello Stato della Repubblica Italiana. Più che vero che il potere pubblico in Italia ha dimostrato anche nella sanità, di essere gestito da persone disoneste e senza scrupoli, come da atti passati in giudicato.

Purtroppo questo stato di cose molto presente in sanità ha potuto svilupparsi anche per la partecipazione di personale, più o meno idoneo ad alcune funzioni, disponibile alla sottomissione al potere della politica di turno per ottenere riconoscimenti molto sindacabili. Da tempo i danni sono sotto gli occhi di tutti, la salute non può essere oggetto di tanto. Un presupposto equilibrio del sistema sociale nel quale si è insediata ogni forma criminale sta mutando per effetto di un fenomeno causale esterno, un virus che ha cambiato una fase storica evidenziando una smisurata insicurezza del futuro. Non c'è più posto per i disonesti, l'intelletto della razza umana sarà costretto a prendere coscienza che la natura è molto più forte dei furbetti di turno. Fortunatamente il valore umano e professionale della maggior parte dei lavoratori della sanità è dimostrato e ben rappresentato anche dai medici considerati non fedeli al consenso, lasciati a casa e mai sostituiti appena compiuti i 60 anni, che ora rispondono all'appello per salvare vite umane.
A questo proposito è giusto ricordare che dal 22 marzo Cuba ci ha messo a disposizione 52 operatori sanitari tra medici,infermieri e tecnici specializzati, combattenti che si trovano in Italia per salvare tante vite. Non credo siano tanti i popoli che si offrono al servizio col motto: “Non offriamo ciò che ci avanza: condividiamo quello che abbiamo”. Credo sia nelle corde di tanti la speranza di essere considerati cittadini del Mondo e i consistenti aiuti avuti dalla Cina, dalla Russia e da Cuba fanno ben sperare se si aggiungono agli ultimi aiuti della Francia e dalla Germania.
C'è ancora tanto da lavorare su chi pensa di poter affrontare ogni catastrofe in solitudine ma il tempo avrà ragione di ogni resistenza alla realtà. Non è possibile scrivere di sanità senza mettere in risalto le difficoltà dei lavoratori spezzini in prima linea che oltre alla nota mancanza di personale e alla disperata condizione dell'ospedale deve fare i conti con una dirigenza che sta dimostrando grossi limiti nell'affrontare l'epidemia in corso anche per quanto riguarda l'utilizzo degli spazi esistenti. A quando un Nuovo ospedale? I positivi ospedalizzati sono sparsi in ogni dove, alcuni reparti utilizzati per il Covid-19 mettono in grande difficoltà il personale sia per quanto riguarda l'attrezzatura che per quanto riguarda la preparazione professionale".

Arturo Fortunati

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News