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"Depauperato ogni concetto di destra e di sinistra"

la lettera
"Depauperato ogni concetto di destra e di sinistra"

- Anzitutto voglio ringraziare la redazione per ospitarmi  fra le sue pagine.
Qualcuno di voi lettori si ricorderà di me, sono stato appassionato di politica fin dall’adolescenza, come tanti  giovani, folgorato, dall’allora Presidente del la camera Gianfranco Fini che insieme a Francesco Rutelli e Pierferdinando Casini  Proponeva una terza via, un terzo polo capace di guardare oltre il dualismo destra/sinistra ormai scevro di consensi e di idee e sempre più decadente.
Quell’avventura si rivelò, come ben saprete, del  tutto inutile e destinata a fallire da li a poco.
Eppure oggi, rivendico ancora la lungimiranza nel pronosticare la vittoria di Toti quando le liste arancioni erano un’idea che creava più risatine ironiche che sussulti in cuore. La stessa lungimiranza mi ha portato a pronosticare la vittoria del centrodestra su Spezia prima e su Sarzana dopo.
Sebbene non mi identifico, da tanto tempo, in quello che oggi è il centrodestra al suo interno ho ancora amici e vi osservo uomini degni di ammirazione.

Eppure, questa mia, non farà piacere a nessuno degli esponenti delle forze politiche oggi in campo.
Vedo una faciloneria nel trattare temi complessi come l’immigrazione e lo jus soli, che mi procura un grande imbarazzo nel sentirmi ancora orgogliosamente italiano.
Si è riusciti a depauperare tutto la cultura politica di destra e sinistra, al punto che oggi le uniche due opinioni entrambe messe in campo con assoluta ignoranza e mancanza di verifica dei fatti sono le seguenti: Una sinistra buonista (con l’accezione negativa del termine) pronta ad accogliere tutti e a mettere in secondo piano gli italiani. Una destra razzista e pseudo fascista… pronta a lasciare morire uomini, donne e bambini che tentano la traversata.
A questo aggiungiamo la propaganda da social, la mancanza di serietà e criticità nell’argomentare gli episodi e abbiamo davanti a noi un quadro desolato e desolante. Una totale assenza di cultura politica, assenza di riferimenti e di leader a guidare un popolo.
Tale assenza è tanto grave che Salvini, nella sua manifesta conoscenza della comunicazione, riesce a schiacciare sotto di se personaggi sicuramente più preparati al punto che questo governo non ha e mai ha avuto una reale opposizione.
Nella nostra provincia, questo impoverimento della politica e dell’interesse verso di essa è manifesto quando Casati tristemente noto (il caso della dipendente Acam è l’essenza stessa dei danni fatti in questi anni vedasi ex art 18) assessore all’ambiente della città della spezia  in quota centrodestra, incassa il sostegno del PD nella corsa a sindaco di Follo.

Ma anche nelle tristi storie fra la lista Guerri e la maggioranza Peracchini a cui la lista stessa dovrebbe appartenere.
Questa incapacità di reagire, questo abbandono della cultura politica di destra e sinistra e un dibattito arido e insulso senza mai scendere nel merito delle questioni ma solo fatto di slogan.. sarà la rovina del nostro paese.
Negli anni il mio pensiero politico si è affinato, maturando la convinzione di avere spesso più in comune con certa sinistra che con certa destra, salvo poi capire…

Ho capito che non contano le differenze, se uomini di destra e di sinistra facessero qualche passo indietro, inevitabilmente si ritroverebbero schiena contro schiena pronti a difendersi dai nemici comuni e a portare avanti istanze simili.
Non sopporto vedere nel mio paese inneggiamenti al nazismo, scampati dall’olocausto insultati da negazionisti ma nemmeno che dopo 70 anni ci siano ancora morti di serie A e serie B…
E ora di dire basta al fascismo, al nazismo, all’Anpi, a Casapound e a tutte quelle associazioni e teorie che vorrebbero ancora farci vivere nel passato.
Nessuno si rende conto che il nostro immobilismo, politico e di pensiero è la nostra grave mancanza nei confronti dell’europa.
Un paese che non ha saputo rigenerare la sua classe politica, le sue idee e i suoi partiti è destinato non ad essere guida ma ad essere guidato da altri paesi.
Napoleone ci ammoniva in passato quando affermava che siamo un popolo di ribelli senza capi che conosce solo il bastone del padrone.
Ma noi siamo anche il popolo del rinascimento, dei poeti, degli architetti, del teatro, della musica e del cinema… riprendiamo coscienza di chi siamo o di noi non resterà nulla!
Mi fa strano pensare che la nostra politica negli anni ha fatto fuori personaggi di grande spessore come Civati, Granata, Fassina e altri lasciando spazio a venditori di materassi da televisione.
Non riesco a vedere oltre queste elezioni europee.
Elezioni che temo ci consegneranno un solo risultato, una lega nord ben oltre il 30% un PD che non riesce a risalire la china e si stanzia insieme al 5stelle su un 22% scarso e tutti gli altri ridotti all’insignificanza politica.
Questo futuro non mi piace, sono un moderato lo ero e lo sarò sempre…  
Non sono un razzista quando chiedo regole, pene certe e rispetto di tutti.
Non sono razzista quando affermo che la cittadinanza non è un solo documento ma un senso di appartenza al popolo italiano e alla nazione. Che deve essere concesso solo a chi davvero si sente italiano.
Non sono un buonista quando chiedo salvezza per chi scappa.
Non sono un fascista quando chiedo l’arresto di chi si approfitta per lucro o per immagine di quei disperati che soffrono.
Questo paese è schiacciato da una gogna mediatica, che sta portando benefici solo ai nemici stessi di quella gogna, ogni giorno mi sveglio fra spazzatura fisica e mentale che ogni giorno abbandoniamo su questo mondo e mi chiedo con che coraggio facciamo figli?
Con che coraggio lascerò questo mondo ai miei figli senza la certezza di aver almeno provato a cambiare quelcosa?
Spero e mi auguro che tutti prima o poi inizino a leggere i programmi di coloro che votano, che inizino a capire non tanto i fatti (quelli con i social sono palesi) ma tanto tutto ciò che la politica non dice più!


Chiudo con l’appello alla mia generazione e a quelle dopo di tornare ad occuparsi di politica, di quella vera di quella sana. Chiudo con una frase che per me ha sempre avuto un significato speciale:
“Puoi non occuparti di politica, ma la politica comunque si occuperà di te”
John Fitzgerald Kennedy

Giovanni Brancato

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