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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Agosto - ore 22.00

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"Abolire la mediazione linguistica, scelta miope del sindaco Peracchini"

La dottoressa Maggiordomo: "Nel silenzio generale, si smette di curare il disagio a scuola per ritrovarselo nelle piazze".

LA DENUNCIA
"Abolire la mediazione linguistica, scelta miope del sindaco Peracchini"

- "Con le presenti considerazioni desidero ringraziare l'Amministrazione Comunale della Spezia e, ovviamente, in primo luogo, il Sig. Sindaco per l'abilità e l'acume con i quali provvede a ridurre le spese, specialmente quelle destinate al Welfare. Nel corso del corrente anno scolastico sul territorio del Comune (non così, per la verità, in altri Comuni), non è stato attivato il servizio di mediazione linguistica, servizio che, pur destinato, in primo luogo, agli alunni stranieri, è utile a garantire l'ordinato svolgimento delle attività didattiche nelle singole classi.

E dentro alle singole classi, quali sono gli alunni che traggono vantaggio dall'ordinato svolgimento delle attività didattiche?

Non certo gli utenti che imparano nonostante la scuola (i naturalmente dotati), o quelli che possono contare sul supporto famigliare diretto od indiretto (leggi lezioni private), o quelli per i quali le famiglie scelgono percorsi diversi (scuole paritarie); sono gli utenti, italiani e non, che in condizioni di fragilità socio-economica e culturale, accedono alla scuola pubblica senza alternative e "sopportano" un servizio, di necessità inefficace che è l'anticamera della dispersione scolastica e dell'abbandono. La scelta dell'Amministrazione è stata, di certo, giusta visto che è stata supportata dall'assordante silenzio delle istituzioni scolastiche, dei sindacati di categoria e non, dalle associazioni professionali, se ancora ne esistono, e dalle associazioni di genitori e studenti.

Questa città, che, nel tempo, si è sempre distinta per l'attenzione alle fragilità individuali e sociali, inserendosi fattivamente, fin dagli anni sessanta, in tutte le iniziative volte a rimuovere gli ostacoli relativi alla fruizione del diritto all'istruzione, oggi guarda altrove, tralascia il compito di cura e di prevenzione del disagio, disperde energie e risorse nella banalità quotidiana senza pensare al dopo: ricomincia a costruire recinti che, nel prossimo ciclo dovrà impegnarsi ad abbattere, perché le diversità che si infrangono le ritroverà, e già le ritrova, nelle strade e nelle piazze reali e virtuali, dove i conflitti non governati, deflagrano e le mediazioni, necessarie alla convivenza, avverranno, ma, difficilmente, al livello più alto.
Mi auguro, comunque, che, il denaro risparmiato con l'eliminazione del servizio venga utilizzato per comprare caramelline da un centesimo da distribuire alla cittadinanza in occasione di qualche evento o festività che l'Amministrazione vorrà individuare".


Dottoressa Maggiordomo Paola

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