Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio - ore 14.43
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




Le papere di Central Park-I macachi di Churchill

- La Rocca di Saint Michael domina lo scenario, e la strada sale, lungo molte “esse”. Quando arrivi sulla vetta e guardi quel mare diviso da Dio, c’è qualcosa che attrae. La diversa onda che spinge da una parte e dall’altra. Mediterraneo ed Oceano che soffiano l’uno contro l’altro armati, le colonne nel mezzo, l’aria frizzante. Poi quando ti guardi attorno spuntano loro, i macachi Barbary di Gibilterra, i veri e primi padroni della terra di mezzo. Scimmie che non serve tu inviti a mangiare dalle tue mani, vengono loro a pranzo, macachi che si dispongono sugli alberi come fosse una vera tribù: dall’alto il re e padrone, poi le mogli, le concubine, i figli e gli acquisiti, dal basso i servi. Ancora oggi circa 300 esemplari vivono lì, uniche scimmie semi-selvatiche in tutta Europa, pronte ad occupare le colline del territorio che fu britannico per il divertimento di chissà quanto turisti e, si dice, il dispiacere degli ufficiali responsabili della loro gestione, non del tutto semplice Perché i macachi sono i veri padroni della penisola, in realtà la comandano loro. La storia si domandò a lungo cosa fosse venuto in mente a Churchill, nel pieno conflitto bellico. Era il 1942, quando decise di rimpopolare quel gruppo di macachi. Si credeva che la Gran Bretagna avrebbe perso Gibilterra se i macachi del luogo fossero scomparsi. E loro ne approfittarono, andando oltre, facendo da regnarti di Gibilterra. Poi alcuni anni fa la scoperta vera: un'analisi del DNA mitocondriale di 280 campioni individuali aveva rivelato che i macachi di Gibilterra discendono da scimmie che un tempo vivevano in Marocco e in Algeria. Emigranti anche questi, quindi. I primi prototipi di emigranti, con l’Africa a due passi. La ricerca venne pubblicata sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences". "Il nostro studio - spiegò il primatologo Robert D. Martin del Field Museum di Chicago - è progettato per dimostrare l’utilizzo di tecniche genetiche nel campo della conservazione”. I Macachi avevano quindi radicato la loro storia, come un normale cinese o albenese o rumeno avrebbe fatto più in là in Europa. La colonia resiste ancora oggi. Quando nel 2009 la Spagna cominciò a sbarcare la soglia inglese, si pensò che per i Macachi fosse finita; ma non fu così. Non fu il primo passo verso l' estinzione della colonia, anzi. Per scongiurarlo, il premier della Rocca, Peter Caruana comprò in Marocco giovani esemplari di macachi. Allungando una storia infinita.
Sabato 13 febbraio 2010 alle 16:34:45
ARMANDO NAPOLETANO
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116