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Le Papere di Central Park- Belli, sani, ma senza casa (a stelle e striscie)

- Lui, Obama, avrà anche un sogno. Ma, pare, 10500 inquilini saranno senza casa. Capita negli Usa, a pochi giorni dal passaggio epocale della “Cassa mutua” per una buona fetta di americani, ma, come avviene sempre nel paese a stelle e striscie, una ne esce ed una ne entra. Proprio in questi giorni il New York Times ha divulgato la notizia che a fronte di un deficit niente male, 45 milioni di dollari, il New York City Housing Authority dovrebbe a giorni revocare il buono assistenza per gli alloggi dei meno ricchi, oltre 10 mila inquilini a basso reddito. Una scelta senza precedenti e storia che potrebbe causare alle famiglie di perdere i loro appartamenti. E’ un po’ come se ad un assegnatario di casa popolare , un bel giorno, il Comune comunicasse un aumento senza precedenti del fitto, costringendovi alla resa. E’ successo che il governo federale ha dato all'authority meno soldi per il programma di voucher, buoni sconto per ridurre la spesa ed aiutare i proprietari ad arrivare ad un pigione congruo. Ma l'autorità ha fatto forse di peggio, continuando a rilasciare certificati e contributi fino a dicembre 2009, otto mesi dopo che il governo ha avvertito che smetterà di farlo per deficit. Vendere titoli tossici quando sai che stanno per fallire ad ignari consumatori, o nel caso, cedere credito che non hai in cassa a chi fa di quel credito il reddito. Obama spunta quando l'agenzia che gestisce le risorse va in cerca di finanziamenti statali e federali per scongiurare i tagli. Ma lo Stato Americano che fa? Sandra Henriquez, un vicesegretario della Dipartimento della Casa e dello sviluppo urbano, risponde che avrebbe riesaminato i libri HUD l'autorità di alloggi, ma ha aggiunto che "non possono e non devono aspettarsi che il governo federale coprirà il deficit". Ergo: noi salviamo solo le banche, almeno così a il Governo. L’alternativa? ridurre il valore di ogni buono, nel senso che i proprietari, affittuari o entrambi avrebbero dovuto assorbire il costo. Racconta il NWT che i residenti pagano in genere il 30 per cento del loro reddito per l’affitto, e il voucher copre l'equilibrio, la differenza con l’affitto reale di mercato al proprietario. A New York City, circa 102.000 famiglie hanno ora buoni. Circa 178.000 famiglie vivono in complessi di edilizia residenziale pubblica di proprietà della autorità . Il bello è che l'agenzia ha continuato a rilasciare certificati, fino a circa 50 a settimana, generalmente a casi di emergenza come per famiglie senza tetto, vittime di violenza domestica, gente che aveva bisogno di un nuovo posto dove vivere. "Abbiamo voluto aiutare quante più persone possibile", ha detto Sheila Stainback, una portavoce dell'autorità alloggi. "Solo buoni emessi per i più vulnerabili". Buoni vuoti, oggi. Premesso che non tutti i proprietari accettano buoni e che la selezione è durissima e super controllata, si sono registrati casi di frode o di sfratto per aver infranto le regole di programma .Ora conta solo il danno. Belli sani, ma senza un tetto.

Sabato 10 aprile 2010 alle 13:06:38
ARMANDO NAPOLETANO
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