Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio - ore 14.43
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




Un'altra storia da raccontare

di Paolo Carafa

- Comincia oggi il campionato di prima divisione con lo Spezia impegnato contro l’Andria sul rinnovato manto erboso in sintetico del Picco. Inizia un campionato che vede la nostra squadra tra le favorite per la promozione in serie B, forse non è immodesto dire la più accreditata alla vittoria finale, un traguardo che il presidente Volpi vuole agguantare in questa stagione profondendo ogni sforzo economico sia necessario, l’allestimento di una rosa della squadra altamente competitiva n’è stato il principale segnale. Protagonista sul mercato estivo, protagonista in campo, non è sempre una conseguenza lineare degli avvenimenti, ma certo non si potrà imputare a presidente e dirigenti aquilotti di aver lesinato risorse, tutto quello che poteva essere fatto per comporre una squadra da primato è stato fatto, ora sarà il campo e soltanto il campo a confermare se ogni mossa è andata ad incastonarsi nella giusta casella. A memoria degli sportivi e tifosi spezzini nella più che centenaria storia aquilotta mai era stata fatta una campagna acquisti così faraonica, tantissimi gli acquisti di primo piano provenienti da categoria superiore, giocatori importanti che hanno lasciato il segno dove hanno militato. Roba da non credere, l’immaginazione che diventa realtà, uno Spezia che crea invidia e rispetto in dirigenti e i tifosi delle squadre avversarie, mai visto. Per tutto questo bisogna affollare il nostro stadio, per poter ammirare quello che è stato fatto da Volpi e il suo staff tecnico, sarebbe un peccato e un’ingenuità imperdonabile non assistere a questo importante capitolo che lo Spezia calcio sta per scrivere nel libro della sua storia. Sarà un’altra storia da raccontare, da tramandare, di quelle storie che ti fanno dire “io quel giorno c’ero”, così come altre volte è stato nel passato, come a Padova, o a Genova, o a Livorno, o al Picco il 6 aprile 2006, o quel giorno di gennaio dove la Juve “rischiò” di perdere nel nostro stadio, o nei playout salvezza di B contro il Verona, o in quel lontano giorno dell’89 di Spezia-Prato, e tante altre volte dove è stato bello ed emozionante esserci, questi giorni restano incastonati per sempre nella memoria storica del tifoso e diventano parte importante della sua stessa vita. Sarà capace lo Spezia di Volpi di scrivere altre pagine così importanti? Io credo proprio di si, lo percepisco nell’attesa, nella fibrillazione, nell’ansia, dicendo questo potrei forse sbagliare perché trascinato dal cuore che batte incessantemente di passione per lo Spezia, ma non credo, sono certo che quella che andiamo a vivere sarà una delle stagioni da ricordare gelosamente. Lasciatemi affermare che avere uno Spezia di questa portata è una soddisfazione per qualsiasi appassionato spezzino, ma lo sarà soprattutto e in maniera esponenziale per tre tipologie di tifosi. Quelli che c’erano in serie D, quando lo Spezia affrontava il Ciriè o la Sestese, che non hanno mai abbandonato il loro posto al Picco in quella stagione così desolante per la nostra bandiera. Quelli che si sono sacrificati economicamente partecipando a “Lo Spezia siamo noi”, rincorrendo un’utopica salvezza dal fallimento, per amore, solo per amore, volendoci credere fino in fondo, e senza mai essersi pentiti, ma anzi orgogliosi di averci creduto e partecipato. Quelli che ogni stagione macinano chilometri e chilometri partecipando alle trasferte vicine e lontane, passando le domeniche in viaggio, ma portando con il loro appassionato sacrificio il nostro tifo e i nostri colori in ogni parte d’Italia. Io, che faccio parte nei primi due casi di queste categorie di tifosi, lo capisco bene, la soddisfazione di vedere uno Spezia con quest’altissimo potenziale lo percepisco sulla mia pelle, ed è una gran bella e appagante soddisfazione. Detto della sensazione di vittoria finale, nessuno però s’illuda che il campionato sarà una passeggiata, la lotta sarà ugualmente dura, alcune avversarie sono attrezzate per darci filo da torcere e tutte le squadre del girone daranno l’anima nella partita contro di noi, il cammino sarà pieno d’insidie e solo mettendo in campo tutte le nostre doti potremo alfine arrivare al traguardo finale della promozione in B. Nelle partite di precampionato la squadra ha sempre ben impressionato, mostrando una difesa solida, un centrocampo che sa far girare benissimo la palla, ma sa anche verticalizzare improvvisamente con aperture a tutto campo, e un attacco che ha mostrato d’essere pericoloso contro ogni sorta d’avversario, andrebbero menzionati quasi tutti i giocatori per essersi fatti apprezzare, però voglio mettere sugli scudi tre giocatori che personalmente mi hanno impressionato più degli altri: Iunco, Madonna, Carobbio. Ed ora andiamo a vivere questo campionato, io vi aspetto come sempre al mio posto in Curva Ferrovia, tutti al Picco e forza Spezia.
Domenica 4 settembre 2011 alle 10:11:55
PAOLO CARAFA
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116