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Ultimissimo treno playoff

- Indubbiamente, parlare di playoff, quando a 13 giornate dalla fine del campionato si è solamente con 1 punto di vantaggio sui playout, appare strano è improbabile, ma in questa stagione di prima divisione, quest’obiettivo è ancora ipoteticamente raggiungibile, soprattutto se a prefiggerlo come traguardo minimo, è una dichiarazione del presidente Gabriele Volpi. Alla luce degli ingenti investimenti effettuati, il presidente non nasconde, n’evita, che se tale obiettivo fosse fallito si dovrebbero trarre le opportune conclusioni, tirando una linea di demarcazione che pochi del reparto tecnico della società potrebbero attraversare. La rosa della squadra, già in esubero con le sue 30 unità, è stata rafforzata dagli arrivi nei primi giorni di gennaio di Bianchi, Fiorillo e Buzzegoli, e a conclusione del mese con Musetti, Basso e Loussaief, a fronte delle sole partenze di Cisterni, Scantamburlo, Capuano e Lazzaro, quando invece si era prefissato di sfoltire numericamente di molto la schiera di giocatori in organico. Con i nuovi importanti arrivi, in una compagine che ad inizio campionato era già data per favorita, rimane difficile non pensare ad una squadra capace di grandi cose. Il talento indiscusso e comprovato dei giovani Casoli e Pedrelli, l’ascesa di altri giovanissimi come Lollo, Fiorillo, Cesarini, la sicura solidità difensiva di Fissore e Bianchi, l’interdizione di Herzan, la tecnica di capitan Colombo, il senso del gol di Saudati e Musetti, la regia sopraffina di Buzzegoli, e l’estro dell’esterno di centrocampo Basso, quest’ultimi due provenienti dalla serie B da protagonisti, così come l’abilità troppo presto accantonata di Ferrarese, sulla carta conferiscono alla nostra formazione, nonostante l’infortunio che ha messo fuori dei giochi per tutto il campionato Vannucchi, le qualità per fare molto bene e risalire la china senza problemi. In realtà, invece,tutto questo rimane sulla carta, nel regno dell’ipotesi, perché non si è mai riusciti a portare questi valori sul campo, divenendo così la principale delusione del campionato di serie C. La partita casalinga d’oggi contro il Sud Tirol, la successiva trasferta in quel di Como, e contro la Salernitana nuovamente al Picco, rappresentano l’ultimissima possibilità di salire sopra il treno per i playoff, se non riusciremo a portare i nostri indubbi valori, dalla carta al campo, in tutte e 3 queste partire, le ambizioni dovranno essere riposte in un cassetto, nell’attesa di una nuova stagione. Pur se dovessimo riuscire in questo, sarà poi determinante avere continuità, ovunque, anche in trasferte difficili come i quel di Verona, perché se è vero che gli scontri diretti in trasferta possono essere persi, è pur vero che farlo costantemente, com’è successo a noi negli ultimi due mesi, a Sorrento, Alessandria e Gubbio, è sinonimo che sul campo qualcosa in meno dell’avversario l’hai, e la conclusione è che alla fine del campionato loro sono davanti, e te dietro; in quest’ottica sono emblematici i primi 15 minuti di gioco della recente trasferta persa a Gubbio. Aggrediti e soverchiati da una bruciante partenza avversaria, i nostri giocatori sono sembrati un pugile messo alle corde nell’affannoso tentativo di schivare i poderosi colpi che arrivavano da ogni parte, e incapaci di porre in essere una che minima reazione, solamente al placarsi, e all’esaurirsi, di questa sfuriata iniziale del Gubbio, e già sotto di un gol, siamo riusciti ad uscirne, e a dimostrare che sul piano tecnico potevamo reggere l’incontro non essendo per niente inferiori. Questo vuol dire, che pur se era prevedibile questo inizio arrembante dell’avversario, non siamo caratterialmente riusciti a reggerne l’urto, e che sul campo, le nostre mancanze sono proprio di questo genere. Trovare la chiave per portare il carattere sul campo, al di là dei valori tecnici o di qualsiasi tattica, è l’unico modo di far svoltare il nostro campionato, ed è importante farlo sia affrontando il Gubbio o il Sorrento, sia farlo affrontando la Paganese o il Pavia; se i nostri giocatori hanno caratterialmente queste doti nel loro dna, allora possiamo farcela, altrimenti i playoff rimarranno sempre un puro miraggio. Insomma, difficile ma non impossibile raggiungere il traguardo, però, certo è che dobbiamo essere molto diversi da quel che siamo stati sinora.
Domenica 6 febbraio 2011 alle 10:07:34
PAOLO CARAFA
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