Scetticismo e passione
di Paolo Carafa
- Lunedì sera nel posticipo di campionato lo Spezia ha battuto per 2 a 1 la Salernitana, cosa rappresenta questa vittoria per il futuro del campionato non è da sapere, perché questa partita è solo il primo tempo dell'incontro che vedrà oggi fuori casa la nostra squadra impegnata a Crema. Infatti, in se la partita non vuol dire niente, già altre volte con Verona e Reggiana, lo Spezia aveva creato l'illusione di poter cambiare marcia andando dopo queste partite a far punti anche in trasferta, quest’illusione è sempre durata una settimana, perché nella partita successiva a queste vittorie lo Spezia non è mai riuscito a ripetersi e a confermare le prestazioni. Lo score parla chiaro, lo Spezia ha collezionato in trasferta 4 pareggi e 7 sconfitte, non è mai riuscito a vincere, e anzi nelle ultime 4 partite lontano dal Picco è sempre uscito sconfitto, così che l'ultimo punto conquistato fuori casa è datato 21 novembre 2010 sul campo allagato di Bassano del Grappa. Che in questo caso ci siano segnali diversi non sembra proprio, la vigilia è uguale a tutte le altre, solo l'imponderabile fattore che è l'imprevedibilità nel calcio può dar luogo ad un’inversione di tendenza, con lo Spezia che finalmente potrà tornare a casa con i 3 punti. Riusciranno i nostri giocatori a trasformare proclami, volontà, speranze, che sempre si sono prefissati in punti per i playoff! è impossibile alla vigilia dirlo, finora la continuità non c'è mai stata, ma non si sa mai che esca dal cilindro all'improvviso. Così allo stesso modo è difficile credere che mister Pane riesca finalmente ad inquadrare uno schema tattico che dia gioco, brillantezza e intensità, finora non c'è riuscito, catalizzando su di se la contestazione dei tifosi, ma provarci certamente ci proverà anche questa volta, la panchina resta molto scottante. Attendiamo per l'ennesima volta il segnale giusto al fischio finale, con molto scetticismo ma anche con tanta speranza, perché se la ragione dice una cosa, l’amore e la passione per le Aquile fa sognare e sperare in ogni caso. Noi tifosi siamo così, principi nel mugugno, ma la bandiera non è mai ammainata finché la matematica non dice il contrario. D'altronde si è visto anche lunedì sera al Picco, contestazione senza pietà durante la settimana, cori prima della partita contro Pane e Varini, ma poi solo 97 minuti d’incitamento e tifo a sostegno degli uomini in campo in maglia bianca e calzoncini neri. Fiero d’essere spezzino.
Domenica 27 febbraio 2011 alle 11:39:01
PAOLO CARAFA
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