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Per vincere occorre un bomber

- Archiviato il girone d’andata con lo Spezia al 6° posto, a 3 punti di distacco dall’ultimo posto utile per disputare i playoff, iniziamo il ritorno sul campo di una squadra che ci precede in classifica, l’Alessandria. Troppe volte nel passato sul terreno alessandrino ci siamo giocati punti importanti in campionato, e anche questa volta non poteva essere diversamente, infatti lo Spezia non può permettersi di perdere altro terreno in classifica, altrimenti la rincorsa ai playoff diventerà sempre più impervia; e poi i tifosi aquilotti tengono particolarmente a far bene al “Moccagatta” d’Alessandria, e sperano in un regalo di Natale da parte dei nostri giocatori. Giunti a metà campionato possiamo però fare alcune considerazioni importanti su questa prima parte di stagione, soprattutto in vista della riapertura del mercato trasferimenti nel mese di gennaio. Quello che più spicca guardando le partite dello Spezia, è una cronica difficoltà nel fare gol, che finisce per penalizzare fortemente la posizione di classifica, e i numeri confermano purtroppo questa sensazione visiva. Lo Spezia tra le squadre di alta classifica è quella che ha vinto meno, 5 volte, e pareggiato di più, 8 volte, le altre hanno vinto 7 o 8 partite, mentre il Gubbio campione d’inverno ha vinto 11 partite e pareggiato 1 volta soltanto. Anche nel computo dei gol segnati lo Spezia in confronto alle rivali alla promozione è quello che ha segnato meno, 19 reti, tutte le altre sono sopra i 20 gol, il Sorrento con 28 gol guida questa particolare classifica. Tutti questi numeri sentenziano una sola cosa, la nostra squadra ha difficoltà nel segnare, e questo è ancora più evidente se andiamo ad analizzare l’apporto dei nostri attaccanti. Le 3 squadre che sono in testa alla classifica, hanno il loro migliore attaccante che ha segnato 11 reti, Gomez (Gubbio), Paulinho (Sorrento), Cipriani (Spal), mentre il nostro miglior attaccante di ruolo è Lazzaro con 3 segnature, e addirittura anche sommando le reti dei nostri quattro attaccanti raggiungiamo solamente il totale di 7 gol, mentre per raggiungere le 11 reti dobbiamo sommare anche le reti segnate dal nostro miglior realizzatore del girone d’andata, Vannucchi con 4 gol. D’altronde la società aveva già notato il problema, e per risolverlo aveva in corsa preso Saudati, ma per vari motivi il giocatore al momento non ha dato il contributo sperato, difficile e rischioso puntare tutto su quest’elemento aspettandolo ancora. In un campionato dove la vittoria vale 3 punti, è troppo importante avere un giocatore dell’attacco che trasforma qualche pareggio in vittoria, il calcio ha innumerevoli varianti, ma alla fine vale sempre un’unica regola, così come 100 anni fa anche oggi vince chi segna un gol più dell’avversario, sembra semplicistico e superficiale, ma è anche lapalissiano. Un esempio fra tanti, siamo nel lontano campionato 1969/70, a Cagliari arriva un nuovo portiere, Enrico Albertosi, che quando incontra il bomber della squadra Gigi Riva gli dice così: “tu pensa a fare gol che a non prenderli ci penso io”; alla fine dell’anno con Riva capocannoniere, e anche la miglior difesa del torneo, il Cagliari è campione d’Italia. Lo Spezia ha denotato qualche scricchiolio in ogni reparto, e per questo nel mercato di gennaio, oltre uno sfoltimento di una rosa davvero abbondante, sarà necessario inserire alcuni nuovi arrivi in modo che la squadra faccia il definitivo salto di qualità che gli permetta almeno di centrare i playoff, ma tutto questo potrà non bastare se non arrivasse un attaccante dal sicuro rendimento, un bomber abituato ogni stagione ad andare in doppia cifra, da questo non si può prescindere. Non voglio che però il mio discorso sia etichettato come “da mai contento”, sono consapevole che il presidente Volpi abbia già economicamente profuso uno sforzo notevole in questa stagione, se la squadra non fosse ulteriormente rafforzata, e la nostra prima stagione da neopromossa non finisse con un nuovo salto di categoria, non ci sarebbe niente di male, si riproverà il prossimo anno, puntare decisamente alla serie B è già un lusso che nell’era pre-Volpi nessuno si sarebbe mai sognato per lo Spezia. Comunque invece sembra decisamente che il presidente voglia effettuare un altro ulteriore sforzo economico, quindi si deve decisamente prendere il bomber, pena fallire l’obiettivo.
Domenica 19 dicembre 2010 alle 10:07:15
PAOLO CARAFA
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