Mettiamo la 'quarta'
di Paolo Carafa
- Qualcosa è scattato, si è sentito palpabile nell’aria che si respirava al Picco durante e a conclusione della gara vittoriosa contro il Frosinone. Lo vedi anche nel comportamento dei giocatori, dai gesti, dal loro relazionarsi con il pubblico sugli spalti, dall’esultanza irrefrenabile e incontrollabile del dopo gol. La via intrapresa è quella giusta, fa parte della sconosciuta formula magica che ti consente, non di perseguire un obiettivo, ma di metterlo nel mirino, di entrare sicuri in quel tunnel che conduce esattamente ed esclusivamente nel posto dove vuoi andare, e approdarvi senza distrazioni. Sicuramente siamo ancora molto distanti dalla meta, tante saranno le trappole da evitare imbastite dai nostri avversari, il campionato è ancora lungo e per il momento non abbiamo fatto nulla per essere veramente soddisfatti, ma tre vittorie consecutive nelle ultime tre gare disputate, e tre vittorie di fila nelle ultime tre gare in trasferta, sono un bellissimo segnale di presentazione per dire a tutti che per la promozione in serie B stavolta si dovranno fare i conti con lo Spezia. Campionati ne ho visti tanti, l’esperienza è tanta, e posso tranquillamente affermare che le sensazioni che sono scaturite da quel rigore trasformato al 93esimo da Evacuo, gol che ha portato ad una vittoria meritatissima, sono raramente assaporabili, e indicano inequivocabilmente che la squadra è pronta alla lotta per il primato. Tutto questo però va detto senza dimenticare che andare in serie B non è per niente facile, e noi tifosi spezzini dovremmo saperlo molto bene se ricordiamo che l’altra volta per riuscire nell’intento ci abbiamo messo 55 anni, e dopo numerosi tentativi falliti. Certamente negli ultimi anni il panorama calcistico italiano è molto mutato, e anche se abbiamo un Volpi in più, un presidente facoltoso che nella nostra storia non c’è mai stato, da questo a farla facile ci andrei molto cauto. Io però ci credo, consapevole delle difficoltà, ma fiducioso che il sogno può diventare realtà, e anche perché crederci senza riserve aiuta tutto l’ambiente, ed è l’unico mezzo per arrivare dove vogliamo, lo scetticismo è contagioso ed è un’arma subdola e potente contro l’obiettivo. Oggi lo Spezia va a Piacenza per vincere, per fare punti, per allungare la serie positiva, per arrivare a quattro, quattro vittorie consecutive in trasferta, e quattro vittorie consecutive in campionato. Il trabocchetto principale da evitare in questa gara è considerare il Piacenza squadra facile da incontrare, non deve assolutamente ingannare che stanno attraversando un periodo economico sull’orlo del fallimento, anche in questo caso, per nostre passate esperienze, sappiamo che in circostanze simili molto spesso i giocatori tirano fuori l’orgoglio e le motivazioni, si compattano, ed esprimono sul campo buone prestazioni. L’altro errore da evitare per questa gara, ma anche per le successive, sarà per i giocatori stessi di tenere a bada l’euforia, l’eccesso d’entusiasmo non deve far abbassare la guardia e lasciare all’avversario la facile possibilità di colpirci, questo sarebbe un peccato mortale inaccettabile. Per tornare con i tre punti servirà quindi il miglior Spezia possibile, uno Spezia che non potrà far conto per squalifica dei due attaccanti Iunco e Evacuo, ma la rosa dello Spezia è stata costruita anche per far fronte a queste esigenze, e infatti giocherà Marotta, un elemento certamente all’altezza degli assenti. La partita vittoriosa contro il Frosinone, complicata ad onor del vero dall’ennesimo svarione difensivo della nostra retroguardia, ha mostrato, senza togliere nulla agli altri protagonisti, un ritrovato Vannucchi, finalmente tornato ai suoi livelli dopo il grave infortunio dello scorso campionato che lo ha tenuto lontano dal campo per moltissimi mesi. Il 34enne centrocampista ha classe, talento, esperienza, imprevedibilità, tutte caratteristiche di categoria superiore che sono valore aggiunto per la formazione di Serena, che con questo giocatore acquista ancora maggiore efficacia e personalità, Vannucchi va considerato, al pari di Marotta e Ricci, un nuovo rinforzo di gennaio, visto che solamente ora è tornato ad esprimersi ai suoi alti livelli. Insomma, mettiamo la quarta, e poi vediamo.
Domenica 22 gennaio 2012 alle 11:25:08
PAOLO CARAFA
© RIPRODUZIONE RISERVATA