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Mentalità operaia

di Paolo Carafa

- Oggi al Picco è di scena la capolista, ed è strano che stando ai pronostici della vigilia del campionato non sia lo Spezia a fregiarsi di questo titolo ma il suo avversario Pergocrema, che arriva a Spezia con il bagaglio di ben 18 punti conquistati, frutto di 6 vittorie e 1 sconfitta. Nelle file del Pergocrema milita l’indimenticabile Massimiliano Guidetti, 59 gol in quattro anni in maglia Spezia, protagonista assoluto d’imprese che rimarranno per sempre nella storia della nostra squadra e della nostra città, impossibile non provare un sussulto nel vederlo entrare allo stadio anche se con una maglia diversa, impossibile non tributargli il giusto saluto d’apprezzamento e l’immancabile coro segno di un affetto e di una riconoscenza che non verrà mai meno tra il tifo spezzino e il grande bomber. Guidetti, come pochi, ha lasciato un segno indelebile nella storia del nostro club, e io proprio non riesco a non pensarci con nostalgia e con grande affetto, provando sempre una grossa gratitudine quando lo vedo. Lo Spezia che oggi affronta il Pergocrema è una squadra in parte rigenerata dal nuovo mister Serena, la vittoria casalinga contro il Trapani e il pareggio a Lanciano nel turno infrasettimanale, non solo hanno mosso la classifica, ma hanno dato ai nostri giocatori compattezza ed equilibrio, e hanno fatto ritrovare un po’ di quella sicurezza precedentemente minata da troppe sconfitte e da troppi gol subiti. Serena ha innanzi tutto cercato di dare alla squadra quella “mentalità operaia” che in prima divisione è fondamentale per avere la giusta concretezza nel fare risultato, ha elevato il concetto di gruppo sopra ad ogni interesse del singolo, ha optato per fare sul campo quelle cose semplici che poi alla fine ripagano sempre, trasformando così in una squadra concreta quella che solamente sette giorni prima era una formazione frastornata e confusa, incapace anche di darsi spiegazione del perché i risultati tardavano ad arrivare. Soprattutto il pareggio di Lanciano è lo specchio del nuovo corso, una condotta di gare essenzialmente basata innanzi tutto sul non rischiare niente, con l’ovvio intento di non tornare a casa a mani vuote, questa deve essere la priorità, poi se viene anche l’occasione per segnare e trovare i 3 punti meglio, ma l’importante è non sbilanciarsi, bloccare le gare e non prendersi rischi è la base di partenza per far bene. Diverso dovrà invece essere l’atteggiamento in casa, dove tentare la vittoria è d’obbligo, e questo a cominciare da oggi contro il Pergocrema, anche per accorciare le distanze dalla testa della classifica, che cominciano ad essere consistenti (10 punti). La società ha dato uno scossone con il cambio dell’allenatore, in queste due prime partite del nuovo corso la percezione che un qualcosa si è messo in moto si è avuta, resta però da verificare che il miglioramento sia constante, giornata dopo giornata, sino ad ammirare uno Spezia degno del pronostico avuto nel pre-campionato. Continuo a pensare che lo Spezia abbia la forza per vincere il campionato, spero solamente che il campo, un giorno o l’altro, e il prima possibile, confermi questa mia convinzione.
Domenica 16 ottobre 2011 alle 11:25:01
PAOLO CARAFA
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