La domenica del tifoso - Squadra e tifo una cosa sola
- La vittoria ad Andria di domenica scorsa è stata corroborante per tutto l’ambiente, tanto che l’entusiasta tifoseria è ritornata a parlare di promozione, e a credere veramente che l’obiettivo serie B può ancora essere raggiunto. Non bastasse, altra benzina sul fuoco è stata gettata dalla società che ha concretizzato in un batter d’occhio gli arrivi di Ricci, giovane difensore proveniente dalla serie A con il Cesena, e soprattutto del nuovo attaccante Marotta, proveniente dal Bari, nuova speranza di aver finalmente trovato l’erede di bomber Guidetti, dopo la cocente delusione Mastronunzio, ceduto invece in settimana al Gubbio senza nessun rimpianto.
Indubbiamente la terza vittoria consecutiva in trasferta riveste un fattore importante per molti validi motivi, intanto perché vincere in trasferta non è mai facile, e farlo per tre volte consecutive è un evento assai raro, e poi i nove punti conquistati danno una spinta in classifica verso l’alto piuttosto imponente, andando così a compensare i passi falsi d’inizio campionato, infine, le vittorie, cementano il gruppo e creano fiducia e sicurezza nei propri mezzi. Tutti presupposti che dovrebbero permettere di aprire bene l’anno solare al Picco, e superare di slancio l’avversario di turno, il Frosinone. Certo non illudiamoci che sarà facile, anzi, il campionato continuerà ad essere equilibrato e le partite saranno sempre decise sul filo del rasoio, per questo lo Spezia per arrivare in vetta non dovrà scordare la lezione imparata nella prima parte di campionato, determinazione e concentrazione sono indispensabili per avere qualcosa in più dell’avversario. Tra l’altro non deve ingannare la posizione in classifica del Frosinone, squadra anch’essa costruita in estate per il salto di categoria, e, infatti, ad esempio, tra le sue fila militano alcune nostre vecchie conoscenze come Frara, Manzoni, Carrus, Stefani, Miramontes. Quindi, molta attenzione, la partita non è facile, anche se corre l’obbligo di riconquistare il Picco dopo i pareggi con Barletta e Triestina, il campo di Viale Fieschi deve tornare ad essere tabù per le formazioni avversarie, e in questo bisognerebbe che contribuisse anche la componente tifo, in modo da sostenere la squadra con canti e grida, cosa che negli ultimi tempi è a volte mancata.
Chi trascina chi? E’ la squadra che deve trascinare la tifoseria con le prestazioni? O è la tifoseria che deve supportare la squadra trascinandola oltre il possibile? Io credo che sono valide entrambe le opzioni, la squadra deve in campo dare tutto, e i tifosi devono dare tutto il supporto possibile dagli spalti, quando entrambe le cose si verificano, diventa davvero difficile uscire indenni dal Picco per le squadre avversarie. Se finora sul campo la squadra non ha espresso grandi risultati, c’è però una società, condotta e trascinata dal presidente onorario Gabriele Volpi, che va a mille, non conosce sosta, e ogni giorno di più acquista attendibilità a livello nazionale, rappresentando un modello positivo per molti da invidiare. Settore giovanile, centro sportivo, sede societaria, organizzazione amministrativa e societaria, progetto nuovo stadio, tutte basi gettate per rendere moderna ed efficiente la società, ma anche proiettarla verso un futuro florido e vincente, la parte più difficile rimane proprio quella legata ai risultati sul campo, ma appare assai improbabile, con una struttura così incredibile ed economicamente forte, che lo Spezia calcio alla fine non trovi giocatori e staff tecnico giusti per arrivare in alto, molto in alto.
Domenica 15 gennaio 2012 alle 12:35:37
PAOLO CARAFA
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