La capolista Sorrento
- Dopo lunga rincorsa lo Spezia agguanta la zona playoff, anche inaspettatamente presto, complice lo scivolone interno della Reggiana nel posticipo di lunedì sera contro il Bassano, che non facendo punti rimane in classifica a pari merito dello Spezia. La prima partita, di questo diciamo “dopo rincorsa”, vede lo Spezia di scena a Sorrento, attuale capolista della prima divisione, partita indubbiamente difficile, dove i nostalgici del totocalcio pronosticherebbero la tripla, in quanto se può starci comprensibilmente anche la sconfitta, è pur vero che anche la vittoria dello Spezia non può essere trascurata. Lo Spezia arriva dal basso, dal quel fondo classifica d’inizio stagione, ma anche da una serie D distante appena 2 anni solari, come ribalzato con una sorta di corda elastica a cui in qualche modo qualcuno o qualcosa ci ha legato, ed ora che siamo nuovamente li, inseriti matematicamente in quella zona playoff che significa inequivocabilmente lottare per la serie B, non rimane che cavalcare l’onda, provarci, provarci, e ancora provarci, ogni domenica, in ogni campo, in ogni partita, senza paura, senza timori, con la consapevolezza di essere in grado di lottare per il traguardo finale, di giocarsela almeno alla pari con chiunque. Praticamente abbiamo chiuso un cerchio, ritornando idealmente da dove siamo partiti, quella C1 2005/2006, quella stagione inverno - primavera che sancì che lo Spezia stava lottando contro il Genoa e altri per la promozione in serie B, senza timori riverenziali, anzi con il pensiero propositivo di poterne uscire vincitore, cosa che poi avvenne il 6 aprile 2006, un giovedì al Picco, dove il Genoa fu sconfitto nettamente 2 a 0 da una squadra e da un popolo, e il 1 maggio 2006, in trasferta a Padova, dove la serie B fu matematicamente conquistata con il 1° posto assoluto in classifica. Dobbiamo ripartire da quella stagione, con le stesse forze, le stesse convinzioni, e la stessa voglia di battersi, ed ecco allora che la trasferta di Sorrento torna ad essere tappa di un percorso, dove lo Spezia può perdere, può vincere, ma l’importante è che lo Spezia sia lì a lottare, nient’altro che esserci, l’importante è solamente esserci. Sorrento è tappa di partenza, non tappa d’arrivo, non è una finale, ma partita di campionato, di un campionato ancora lungo, dove nessun verdetto è ancora stato emesso. Ci sono è vero squadre che hanno legittimamente confermato sul campo di essere attrezzate a lottare sino in fondo per la promozione, tra questa sicuramente Sorrento e Spal, ma c’è spazio, come ha già fatto lo Spezia, anche per il rientro nella lotta d’altre contendenti, lo Spezia dovrà essere bravo in questo frangente a rimanere nelle posizioni buone, saranno poi gli ultimi due mesi a sancire le sorti finali del campionato. Intanto giochiamo a Sorrento e vediamo cosa n’esce, vediamo a che punto siamo, e cosa si dovrà fare per migliorare ancora, facciamo quest’importante test, e tiriamo un po’ di conclusioni.
Domenica 5 dicembre 2010 alle 09:30:23
PAOLO CARAFA
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