Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio - ore 14.43
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




Il cuore dov’è?

- La partita d’oggi allo stadio Zini di Cremona riveste una fondamentale tappa per il campionato dello Spezia, il tonfo di domenica scorsa a Siracusa non lascia spazio ad ulteriori tentennamenti, più che il risultato almeno la prestazione non deve lasciare adito ad interrogativi, è necessario capire il vero volto di questa squadra, che soprattutto nelle trasferte lascia veramente perplessi, persino esterrefatti di come giocatori di valore riescono a rimanere così lontani da prestazioni almeno accettabili. Il campionato vinto in carrozza conducendo dalla prima all’ultima giornata era in verità poco verosimile; io avevo immaginato un inizio di stagione tentennante, dovuto ad un assestamento della squadra quasi totalmente rinnovata, con 6 o 7 punti conquistati nelle prime cinque giornate, una rimonta in classifica durante l’inverno, e la fuga in primavera a conquistare la promozione diretta con una giornata d’anticipo alla chiusura della stagione. I campionati non si vincono né in estate, né a settembre od ottobre, questo bisogna affermarlo senza dubbi, ne sono esempio i campionati vincenti di Gubbio e Nocerina della passata stagione, che dopo poche giornate, nei rispettivi gironi, vedevano le due squadre con pochi punti nel carniere sul basso della classifica, e alla fine hanno vinto il campionato con diversi punti di vantaggio. Non sono i risultati negativi dello Spezia a preoccupare principalmente, ma le brutte prestazioni che li hanno generati, perché se è vero che i campionati non si vincono in questo periodo, è comunque in questo scorcio di stagione che si crea la solida base per arrivare dopo in alto. A Frosinone come a Siracusa la sconfitta è stata netta e meritata, gli avversari a differenza nostra pressavano e aggredivano a tutto campo (i giocatori siracusani l’hanno fatto anche in vantaggio per 2 a 0 e nella nostra metà campo), correndo con e senza pallone, proponendo alternative di passaggio al compagno in possesso di palla, questo a dimostrazione che talento e tecnica contano poco se non sono preceduti da anima, cervello, e gambe. Nessuno mette in dubbio che i giocatori dello Spezia siano forti, lo erano quest’estate quando tutti sono stati contenti del loro arrivo, e lo sono tuttora, ma per emergere serve sacrificio, volontà e voglia, serve ancora la “fame calcistica”, quella che ti fa correre, soprattutto non in possesso di palla, dal primo al novantesimo minuto, quello che in una parola sola i tifosi chiamano “avere cuore”. Lo Spezia nelle due sconfitte ha evidenziato di mancare in queste caratteristiche, manca la pressione sull’avversario, personale e di squadra, manca il movimento senza palla, manca il rientro veloce in zona difensiva, manca il dinamismo continuo e persistente, sembra che i giocatori limitino la corsa e l’impegno a quando sono personalmente in possesso del pallone, limitandosi così al compitino, quando invece possono dare molto, ma molto di più. Non voglio che questo suoni come una dura presa di posizione contro i giocatori ma semmai ad un profondo stimolo a sovvertire la china, il bene dello Spezia calcio viene prima d’ogni cosa, la grinta ce l’hai o non ce l’hai, ma l’orgoglio quello si può, e si deve, tirare fuori, serve dimostrare in campo e non a parole che in questa stagione si vuole veramente raggiungere un traguardo importante, ma serve veramente la voglia di farlo, di farlo come singolo, e di farlo come squadra, dopo si può ragionare a correttivi tattici o quale modulo può essere più confacente a migliorare il rendimento della squadra, ma prima è necessario che ogni giocatore metta in campo anima, cervello e gambe. Lo Spezia deve trovare cuore e anima per affrontare la battaglia sul campo, senza di queste l’obiettivo promozione è già perso in partenza.
Domenica 2 ottobre 2011 alle 11:43:45
PAOLO CARAFA
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116