Con Volpi tutti d’accordo
di Paolo Carafa
- Riparte oggi il campionato dopo la giornata di sosta programmata, lo Spezia affronta al Picco la Cremonese, per una gara, come sempre in questa stagione, assolutamente da vincere, visto che gli scarsi risultati in trasferta obbligano sempre alla vittoria casalinga per mantenere vive le ultime speranze di playoff. La classifica vede sempre lo Spezia galleggiare in una sorta di limbo, con l’aspirazione di risalire nelle zone alte in quanto le distanze ancora lo consentono, ma anche con la paura di fare un passo falso ed essere risucchiato nella zona paludosa di bassa classifica. Sinora i risultati ottenuti tra le mura del Picco consentono di avere ancora qualche aspirazione, e la partita interna d’oggi contro la Cremonese dovrà servire per l’ennesima volta a rilanciarsi, seguiranno però poi due trasferte consecutive, Verona e Ravenna, che sanciranno definitivamente se lo Spezia potrà, oppure no, avere ancora ambizioni, intanto però servono improrogabilmente i 3 punti d’oggi, altrimenti nelle successive trasferte si dovrà andare a far punti per tenere distante la zona playout. In entrambi i casi, il pareggio ottenuto a Crema nell’ultima trasferta non è incoraggiante, perché pur con una ritrovata discreta prestazione, nonostante l’avversario di bassa classifica, la vittoria è nuovamente sfuggita. Il fattore nuovo scaturito in questa settimana di pausa è un rasserenamento di tutto l’ambiente che circonda lo Spezia calcio, grazie unicamente all’intervento perentorio del presidente Volpi, che in conferenza stampa, incontrando prima i giornalisti, e successivamente i tifosi, è riuscito a trasmettere tranquillità e serenità, sopprimendo ogni voce di contestazione, mugugno, malumore, litigio. Disarmante è la facilità con cui il nostro presidente riesce ad esprime concetti basilari, ripetendo senza ombre di sorta, programmi, ambizioni, obiettivi, convincendo tutti, ma proprio tutti, a sospendere ogni critica, per remare insieme verso un obiettivo, seppur difficile, ancora raggiungibile. Riconosce semplicemente gli errori commessi, si assume responsabilità di essi, anche se probabilmente colpe personali non ha, affermando, però di saper imparare dagli sbagli fatti, chiarisce fraintendimenti, pone le basi per un’organizzazione societaria maggiormente adeguata alle sue ambizioni, punta ancora più decisamente alla creazione di un settore giovanile importante, costruendo foresteria e strutture ad esso dedicate alla Spezia, ma anche creando una scuola calcio in Nigeria nel nome dello Spezia, che possa in futuro essere serbatoio personale per la prima squadra. Insomma, Volpi mette tutti d’accordo, facendo intravedere un futuro florido, un futuro che lo Spezia calcio non ha mai avuto, semplicemente perché non ha mai avuto un presidente economicamente forte da poterlo realizzare. Allo stesso tempo però il nostro presidente non tralascia il presente, ribadendo il concetto che sono esclusivamente i risultati che scaturiscono dal campo gli indicatori inappellabili del lavoro svolto, quindi piena fiducia nelle prossime 9 giornate che porteranno alla fine del campionato a dirigenti, tecnici, giocatori, ma se i risultati alla fine non dovessero arrivare questi influenzeranno e peseranno su riconferme e partenze. Il concetto del presidente è chiaro, e il parallelo con il mondo del lavoro non fa una piega, un’azienda che funziona crea utili economici, nel calcio gli utili devono essere i risultati sportivi. Unità d’intenti, remare tutti nella stessa direzione sino alla fine del campionato, questo è stato chiesto da Volpi ai tifosi, e questo sicuramente sarà fatto dai tifosi d’ogni settore del Picco, ne sono certo, il presidente merita fiducia, se la è guadagnata con l’impegno economico ingente finora sostenuto, ma anche con un sempre maggior attaccamento e passione verso le nostre Aquile. Anche questa volta i tifosi avversari non possessori di tessera del tifoso non saranno presenti, una costante che si ripete ogni settimana, e, infatti, anche i nostri tifosi senza tessera non potranno la domenica successiva a Verona, così com’è stato nella precedente partita casalinga al Picco per i tifosi della salernitana, anche se ad onor del vero qualcuno di questi ultimi in gradinata c’era ugualmente, evidentemente la fantasia dei tifosi del sud è riuscita ad aggirare le norme di restrizione, procurandosi ugualmente regolari biglietti. Insomma, trasferte sempre vietate, stadi sempre più unicamente ad uso dei soli tifosi di casa, in barba alle leggi dello spettacolo, e alla passione di chi vuol essere sempre vicino alla propria squadra. Voglio chiudere con una nota positiva, segnalando che la nostra società ha fissato, con una lodevole iniziativa, nella gara odierna, il costo del biglietto d’ingresso d’ogni settore dello stadio per le donne a 1 euro.
Domenica 13 marzo 2011 alle 10:33:16
PAOLO CARAFA
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