Cesarini, l'uomo della provvidenza
di Paolo Carafa
- Con i suoi gol lo Spezia aveva conquistato la stagione scorsa la prima divisione, con il suo gol di sabato scorso in sostanza lo Spezia si mantiene in categoria, Cesarini ancora una volta è profeta in patria, l'uomo della provvidenza, determinante nei momenti clou. L'arte pedatoria molto spesso ha memoria corta, in questa stagione qualcuno si è dimenticato che Cesarini sino a gennaio 2010 giocava ancora in serie D, così dopo qualche partita e il cambio d’allenatore è stato spesso relegato in panchina, togliendogli la fiducia troppo presto, senza concedergli il tempo di maturare e dimostrare che il doppio salto di categoria in poco più di un anno poteva essere assorbito senza che il suo rendimento calasse. La rivincita, il ragazzo spezzino, la consuma segnando il bel gol contro il Bassano, dimostrandosi decisivo, dopo esserlo stato lo scorso anno, anche in questo finale di stagione in prima divisione, e determinando così le sorti del campionato. Personalmente penso che Alessandro Cesarini debba assolutamente rimanere allo Spezia anche il prossimo campionato, e giocare da protagonista nell'11 titolare della stagione che verrà, il ragazzo ha sicuramente talento, bisogna solamente concedergli fiducia e dargli l'opportunità che merita e che si è guadagnato in quest’anno e mezzo di Spezia. Lo Spezia che verrà deve rinascere da un giocatore come Buzzegoli, ma anche da Cesarini, possibilmente schierato seconda punta o attaccante esterno, ruoli che sembrano più congeniali alle sue caratteristiche personali. La partita di oggi lo Spezia la gioca in trasferta contro la Paganese, squadra destinata ai playout, ma che cerca di migliorare la sua posizione nella griglia degli spareggi, e che nel girone di ritorno di campionato ha fatto discretamente tanto da abbandonare il fanalino di coda a cui sembrava destinata inesorabilmente a spese del Monza, condannato così alla retrocessione diretta. La salvezza per lo Spezia non è ancora definitivamente conquistata, ma questa volta i numeri sono più favorevoli e sanciscono che con uno o due punti nelle ultime tre partite non si dovrebbero correre rischi, anche perché i playout sono ora a 5 punti di distanza e sono occupati dal Pavia che non ha un calendario facile, a partire dall’incontro d’oggi che lo vede opposto al Verona, in lotta invece per un posto nei playoff. Portare a casa punti dal campo campano di Pagani non sarà facile, la speranza è di conquistare almeno un punto per muovere comunque la classifica.
Domenica 1 maggio 2011 alle 11:05:51
PAOLO CARAFA
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