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Altra sfida importante

di Paolo Carafa

- Via una sotto l’altra. Forse l’attuale campionato di prima divisione non ha la stessa qualità che avevano i campionati di C1 sino a qualche anno fa, non è cambiato solo il nome, c’è effettivamente un impoverimento del tasso tecnico dei campionati italiani, soprattutto a questi livelli dove la crisi economica, e molti altri fattori, hanno colpito in modo sostanziale, però non è cambiata la sostanza, i campionati rimangono molto equilibrati e ogni partita è storia a se stante, e costituisce piccola battaglia da essere vinta. Così lo Spezia, terzo in classifica, ha messo nel mirino la rimonta al primo posto in classifica, ma deve guardarsi attentamente dietro da molte inseguitrici, pretendenti almeno ai playoff. L’ultima partita disputata, il pareggio casalingo per 1 a 1 contro il Siracusa, ha lasciato un po’ d’amaro in bocca, la vittoria poteva lanciare lo Spezia a ridosso delle due siciliane che comandano la classifica, il Siracusa stesso e il Trapani, mentre il pareggio conseguito ha lasciato le cose come stavano alla vigilia, però con una partita in meno alla fine del campionato, una partita che trattandosi di scontro diretto valeva, in maniera figurata, il doppio. Il risultato di parità non ha però sminuito il valore della nostra squadra, il Siracusa si è dimostrato ben organizzato e forte anche nelle sue individualità, la gara ha vissuto vicende alterne, con predominio prima dell’una e poi dell’altra, con occasioni da gol per entrambe le squadre, tanto che il pareggio finale è stato giusto e sacrosanto, rimane solamente quella piccola sensazione che lo Spezia, con qualche piccolo accorgimento tecnico tattico, e un paio d’uomini diversi schierati all’inizio partita, avrebbe potuto condurre la partita in modo differente, e chissà che il risultato alla fine non sarebbe stato a noi favorevole. Ovviamente il senno di poi trova sempre terreno facile, e troppe varianti che rimangono solamente ipotesi non verificabili, la verità è che le annate 2005/2006 e 2006/2007 ci hanno abituato a vincere sempre questo tipo di sfide, come lo furono quelle con Genoa, Juventus e Verona, e invece queste partite con le forze in campo equilibrate, molto spesso finiscono per essere pareggiate, e la classifica è invece decisa dall’andamento regolare nell’arco del campionato tutto. Saggiamente bisogna buttarsi la partita alle spalle, non senza averla prima valutata nelle sfaccettature positive e negative per trarne indicazioni per il prosieguo del campionato, e puntare decisi alla sfida successiva, che per lo Spezia è nella fattispecie un altro osso duro da azzannare, in pratica quella Cremonese, che seppur penalizzata di 6 punti, ambisce ad entrare nel lotto playoff, avendone mezzi e giocatori validi per farlo. La sfida d’oggi contro la Cremonese, avversario permettendo, è da vincere, il secondo pareggio consecutivo in casa rallenterebbe troppo il cammino in classifica, soprattutto alla luce della partita successiva, la temibile trasferta di Trapani contro l’attuale prima della classe, una gara che si preannuncia veramente difficoltosa. Inoltre la vittoria sulla Cremonese spingerebbe i grigiorossi molto distanti dalle posizioni di vertici, ipoteticamente incrinando le loro convinzioni e ambizioni, forse definitivamente. Viviamo allora un’altra “partita da Picco”, probabilmente a temperature molto rigide che spero non tengano lontane dallo stadio molte persone, ringraziando comunque e sempre la famiglia Volpi per averci riportato a giocare a questi livelli e con queste ambizioni, qualunque saranno le sorti di questo campionato non dobbiamo dimenticare di essere, nel panorama di Lega Pro, e probabilmente oltre, una delle rarissime realtà d’isola economicamente felice e tranquilla. Il mugugno, la critica, e l’analisi, purché non trascendano, rimangono però nel nostro codice genetico, eredità delle nostre radici, della nostra terra, la famiglia Volpi, se non lo è già, dovrà adattarsi a questo nostro modo d’essere, perché è parte di quel che siamo, di quel che in qualche modo dicono ci rende tifosi speciali. Tutti al Picco a sostenere la nostra passione, lo Spezia, perché c’è un’altra partita da vincere, domenica dopo domenica, e un traguardo da raggiungere, la serie B.
Domenica 5 febbraio 2012 alle 11:22:49
PAOLO CARAFA
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