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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Marzo - ore 15.49

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Zaniolo non si è montato la testa: "Alla Spezia con gli amici di sempre"

Lunga intervista al sito ufficiale della Roma: "Quella volta che al bar di mio padre volevo lasciare il calcio...".

sulla bocca di tutti
Zaniolo non si è montato la testa: "Alla Spezia con gli amici di sempre"

La Spezia - E' successo lì, a due passi dal terminal crociere e dal lungomare della Spezia. Al Bar Costa, il locale di famiglia, il miglior giovane calciatore italiano stava per rinunciare alla carriera da sportivo. Una conversazione con il padre ha cambiato la storia, per la Roma e probabilmente anche per la nazionale azzurra. In una lunga intervista al sito ufficiale dei giallorossi, Nicolò Zaniolo racconta di quando voleva smettere di giocare a calcio. "Ero alla Virtus Entella in Primavera e non giocavo, dovevo ancora ambientarmi, ero arrivato a preparazione già finita. Mi ritrovai nel bar di mio padre alla Spezia, che piangevo. Gli dicevo 'se non riesco a giocare qui, forse devo fare qualcos’altro nella vita'. E lui mi rispose: 'Fai l’ultima settimana, a mille, fatta bene, senza pensare'. L’ho fatta e da lì non sono più uscito”.

Troppo piccolo per ricordarsi gli anni di papà Igor nello Spezia, lui che è nato nel 1999 mentre la panchina degli aquilotti andava all'emergente Andrea Mandorlini, ricorda quando aveva “tre o quattro anni, non ero ancora iscritto a una scuola calcio, ma appena vedevo una cosa per strada la prendevo a calci. Poi quando sono cresciuto ho iniziato ad andare a vedere mio padre Igor che giocava e lì è nata definitivamente la passione: mi piaceva vedere i tifosi esultare ai gol, vivere il campo la domenica. Papà è stato in diverse squadre, ma ricordo bene quando giocava alla Carrarese, perché era vicino casa. E anche qui alla Cisco Roma, spesso venivamo qui per vederlo giocare. Mi emozionavo quando segnava un gol”.

Il padre è ancora un punto di riferimento. “Mi dice che si fa presto ad andare in alto, ma ci si mette ancora meno ad andare in basso. Me lo ripete in continuazione, 'non montarti la testa', soprattutto adesso. E mi dice anche 'ricordati come stavi quando la Fiorentina ti ha mandato via'". Sotto Natale si è visto al Picco per seguire lo Spezia, in quei giorni poi è rimasto in città. Nessuna meta di tendenza. A Capodanno ho preferito restare con i miei vecchi amici, piuttosto che andare in vacanza. Ho fatto una cena con loro a La Spezia, siamo stati bene. Il mio migliore amico? Giuseppe Caso, che gioca nel Cuneo. Lo conosco da quando sono piccolo, ai tempi del Canaletto E poi l’ho ritrovato alla Fiorentina”.

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