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Una medaglia d'oro spezzina alle Olimpiadi gay di Parigi

Davide e Peter si sono classificati primi nella competizione di danza sportiva: "Per noi è stata una doppia soddisfazione, la partecipazione di Peter era a rischio".

il racconto
Una medaglia d'oro spezzina alle Olimpiadi gay di Parigi

La Spezia - Davide Di Prete è spezzino ed è stato l'unico italiano ad accaparrarsi una medaglia nella specialità di danza sportiva Same Sex ai Gay games di Parigi. Davide ha 33 anni ed è nato alla Spezia, al Sant'Andrea da spezzino doc, si è trasferito poi a Montecatini con la sua famiglia per poi studiare lingue a Pisa. Nell'età dell'adolescenza ha fatto coming out con tutto l'affetto, il sostegno della famiglia e dei suoi amici. Ha avuto sempre la passione per il ballo e poi si è trasferito a Londra creandosi una carriera che non annoia mai e fa bene alla salute: insegna italiano e spagnolo agli inglesi nel liceo "Haydon school" ed è anche istruttore di fitness. E' sposato da circa un anno.

Ed è proprio attraverso il fitness che si è riavvicinato alla danza potendo praticare la Same sex, un sogno che coltivava già in giovanissima età. Davide è specializzato in danza sportiva (latino americano, danze standard) e si è impegnato costantemente con il suo ballerino, l'irlandese Peter o'Hare, aggiudicandosi la medaglia d'oro in danza sportiva livello open categoria C.
I Gay games nascono nel 1982 per permettere agli atleti omosessuali di gareggiare in diverse discipline, 36 in totale, ed è aperto anche agli eterosessuali. Il motto dei giochi è inclusione, partecipazione e "Personal Best™" ecco perché le fasi di qualificazione si tengono direttamente in loco per permettere a tutti di partecipare almeno alle fasi iniziali per poi arrivare alle finali dove gli atleti più meritevoli si accaparrano la medaglia. Quest'anno, come detto, si sono svolti a Parigi e nel 2019 gli Eurogames saranno a Roma. Anche questo è un primato, infatti in Italia non è mai capitato. Dell'esperienza francese alle Olimpiadi gay e delle aspettative per le prossime gare ne ha parlato con Città della Spezia.

"Direi una falsità se non dicessi che è stata durissima - racconta Davide ai taccuini di CDS - . Per me e il mio ballerino è stata una doppia soddisfazione. Nel mese di gennaio aveva subito un'operazione al cuore, quindi, la sua partecipazione era a rischio. E' rientrato ad allenarsi, con il nostro dance coach Michal Litke che è vice Campione del mondo in "Categoria A - Dance standard", abbiamo dato il massimo e il risultato ha superato le nostre aspettative".
Davide e Peter hanno partecipato a molte gare e nell'edizione parigina hanno primeggiato in una delle discipline più importanti di tutti i giochi. Nella sezione del ballo i partecipanti erano all'incirca 400. Piccolissima la percentuale degli italiani tra i partecipanti, non più di venti.
"Questi giochi oltre che essere importanti per il concetto di inclusione - racconta Davide - hanno undici giudici internazionali quindi la valutazione è di altissimo livello. Le gare, come per le Olimpiadi, si tengono ogni quattro anni. In Italia, c'è ancora un po' di reticenza soprattutto per quello che riguarda la danza Same Sex sia partendo anche dall'insegnamento. Il fatto che l'anno prossimo gli Eurogames si tengano in Italia per me è un motivo di grande soddisfazione anche se un'associazione di ballo Same Sex non esiste ancora".

Dall'estero si torna in Italia, dove Davide torna per riabbracciare la nonna e gli abbiamo chiesto cosa ne pensa della situazione attuale alla Spezia, anche alla luce del recente episodio omofobo ai danni di un ragazzo omosessuale nel quartiere di Migliarina. "Penso siano stati fatti grandi passi avanti - dice - e sono felice di essermi potuto sposare in Italia con il mio compagno. Se penso alla Spezia vedo che molte cose sono cambiate in positivo, i ragazzi non si nascondono e vivono con serenità. Chiaramente salvo egli episodi deprecabili, che sono da condannare, vedo una città migliore. Il mio coming out fu bellissimo e la mia famiglia è stata meravigliosa. Ne parlai la prima volta negli anni del liceo e all'epoca già ballavo con una ragazza. Non le nascosi che il mio più grande sogno era danzare con un uomo. Oggi l'ho realizzato e non potrei essere più felice".
Davide Di Prete ha anche una pagina Facebook Same-sex dance Italia. Un porticina in un mondo sterminato come quello del social che aggrega tante persone che condividono la passione e il sogno che questa disciplina venga riconosciuta come merita anche in Italia.

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Davide Di Prete - Rumba - Gay Games 2018 Paris Men's Latin C Class - FINAL Photo Credit https://www.cactuscapturephotography.com/ Photo Credit https://www.cactuscapturephotography.com/
Peter O'Hare, Michal Litke e Davide Di Prete


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