Un tripudio di colori, poi il rosso e il blu del Muggiano
Le gioie e le attese dell'86esimo Palio del Golfo
La Spezia - La città gremita in un girotondo di colori e di festa, tutti simboli del legame unico e indissolubile che unisce ogni abitante della città al suo mare e al golfo.
Un pomeriggio pieno di gioia e attesa, che comincia a farsi sentire già prima della partenza delle gare femminili, quando Passeggiata Morin si trasforma in un campo di battaglia: la sfida non si disputa solo nello specchio acqueo antistante alla passeggiata, ma ovunque sventoli un bandiera con i colori della propria borgata. Perché il Palio è anche questo, non una semplice gara remiera ma lo spirito di attaccamento ai propri colori e la gioia di vedere gareggiare l'imbarcazione su cui si ha lavorato, sperato, gioito e sofferto per un anno intero.
Poi, con il passare delle ore, l'atmosfera di festa si fa via via più densa e la città rimane sospesa, in attesa dello sparo che sancirà il via della vera sfida. Tutto è silenzio, La Spezia è unita in un unico respiro di attesa e a dominare restano solo i colori e le tredici imbarcazioni su cui lo sguardo resta fisso. Poi il via e il tifo riprende, con forza, come se tutta una borgata fosse su quel gozzo a remare verso la vittoria. Alla fine resta il trionfo: il rosso e il blu che urlano Muggiano.
Domenica 7 agosto 2011 alle 21:14:50