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Un finale senza "biscotti", la profezia che si avvera

I play-off allargati erano nati sotto Abodi anche per evitare partite scontate nelle ultime giornate. Ma dovevano andare di passo con l'organico decurtato, operazione riuscita a Balata cinque anni dopo.

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Un finale senza "biscotti", la profezia che si avvera

La Spezia - "Abbiamo bisogno di dare motivazioni forti fino alla fine. Questo è stato un campionato con grande imprevedibilità e i play-off con questo formato rendono tutto più chiaro, senza cattive interpretazioni". Lo aveva detto giusto cinque anni fa di questi tempi l'allora presidente della Lega B, Andrea Abodi. Più spettacolo, più incassi, più appeal per le televisioni, più richiamo per gli sponsor. Tutti obiettivi dichiarati. Ma gli spareggi promozione allargati a sei squadre, dalla seconda all'ottava classificata, nascevano anche con l'intento di evitare ci fossero sempre meno squadre che arrivassero in infradito in campo alle ultime giornate. Due posti in più per sognare, meno partite "biscotto" tra chi era ancora in corsa per qualcosa e chi invece aveva già l'auto carica per le vacanze.

Una profezia che si era avverata solo parzialmente. Con l'organico a 22 squadre, ne rimanevano sempre e comunque nove nella fascia della "tranquilla salvezza". Meglio di quando erano undici, la metà esatta, ma alla fine trovarsi di fronte una di queste poteva fare la differenza tra un nono e un ottavo posto, o magari tra la retrocessione e i play-out. Non a caso, già nel 2013 Abodi parlava di un allargamento dei play-off "più semplice passando da 22 a 20 squadre. Anzi dal 2015 mi auguro che la B sia a 20 per liberare spazi nell'ambito della stagione". Questa riforma è andata in porto solo la scorsa estate con l'opera di rottura di Mauro Balata, che ha chiuso la porta ai ripescaggi.

Gli effetti ad oggi sono quelli di un'ultima giornata interessante come se ne ricordano poche in anni recenti in serie B. Palermo-Cittadella e Lecce-Spezia decidono contemporaneamente la promozione in serie A di una e gli eventuali play-off delle altre tre; Perugia-Cremonese è uno scontro diretto per l'ottava piazza; il Pescara si gioca il piazzamento migliore nella griglia play-off contro una Salernitana che deve ancora salvarsi e Verona-Foggia è mossa dalle stesse motivazioni. Chiaramente ci sono anche formazioni che hanno ormai destino segnato - il Brescia primo, Padova e Carpi già retrocesse - ma non potrebbe essere diversamente. Dal prossimo anno si passa a venti squadre, sperando che i tifosi possano vivere un finale altrettanto emozionante.

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