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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Ottobre - ore 09.27

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Un codice etico per il tifoso, e i club decideranno chi entra allo stadio

Le società potranno comminare dei mini-Daspo, anche in caso di minacce via internet.

Un codice etico per il tifoso, e i club decideranno chi entra allo stadio

La Spezia - E' forse la novità più significativa tra quelle contenute nel protocollo firmato tra governo e mondo del calcio nell'agosto scorso in materia di accesso agli stadi. Come implementarla è ancora da capire e diventerà sicuramente oggetto di ulteriori dibattiti, ma di fatto in futuro saranno gli stessi club calcistici a poter decidere chi entra allo stadio. “Le società sportive organizzeranno le proprie ticketing policies riservandosi l'opzione di condizionare l'acquisto del titolo di ammissione alla competizione (biglietti, abbonamenti) o la sottoscrizione di carte di fidelizzazione ad un'accettazione tacita di un codice etico predeterminato”, recita il testo.
“La violazione di questo deve comportare, quale meccanismo di autotutela, la sospensione o il ritiro del gradimento della persona da parte della medesima società per una o più partite successive”. In pratica gli stessi club potranno comminare dei mini Daspo ai tifosi indesiderati che abbiano violato il codice etico. Ma cosa ci sarà scritto in questo fantomatico codice etico? “Innanzitutto una serie di condizioni di comportamento allo stadio – illustra Luca Maggiani, Slo dello Spezia Calcio – Le violazioni non si limitano al solo momento dello stadio, ma possono anche riguardare il campo di allenamento durante la settimana o magari anche frasi minacciose nei confronti di un tesserato che appaiono sui social network. In tutti questi casi l'impostazione data è che si può impugnare il codice etico e ritirare il titolo di accesso del tifoso”.
Rimane da definire il concetto di “gradimento” introdotto nel protocollo, che lascia alla FIGC il compito di spingere le società affinché “attuino un percorso di autoregolamentazione endogena”. In pratica i club dovranno creare a tavolino e al proprio interno questo nuovo approccio, che poi sarà oggetto di campagne di formazione e comunicazione presso i tifosi stessi. Grande importanza avrà la figura del Supporter liason officer, che in futuro potrebbe guidare un team di figure professionali specializzate nel rapporto con il pubblico. In tutto questo non sembrano toni esagerati quelli del paragrafo che parla di “passaggio culturale” per quel che riguarda “la nuova modalità di fruizione degli stadi”.

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