Un anno di atletica, aggregazione e vittorie senza strutture
L'AtleticaCarispe raduna tutti gli atelti. Neri: "Con Corradino protocollo d'intesa per il "Montagna"
La Spezia - Un anno di immagini, sacrifici, trionfi, problemi, speranze disilluse e ricreate. Un anno di atletica leggera, che sfila davanti agli occhi di quelli che amano questo sport all’auditorium dell’Istituto Fossati. Lo celebra l’AtleticaCarispe, che da poche settimane aggiunge al suo marchio quello della SpecTec, azienda che come l’atletica, guarda solo avanti, con ventiquattro uffici in diciannove nazioni.
L’ingegner Giampiero Soncini, ex atleta, un appassionato, ha appena dato il suo contributo alla regina degli sport, in un città dove questa specialità ha saputo creare ed aggregare senza neanche avere un campo dove allenarsi.
«Mi piace l’idea commenterà lo stesso Soncini di dare una mano a questi ragazzi, soprattutto per aiutarli ad affrontare la vita futura, anche attraverso lo sport, che fa conoscere la competitività che poi noi ritroviamo tuttiigiorni». I ragazzi premiati sfilano uno a uno, un piccolo esercito che vive di passione di alcuni dirigenti ma soprattutto dell’amore per lo sport e la socialità: «Lavorare insieme per migliorarci; questo insegna il nostro modo di fare sport, l’unico che sappiamo proporre ai nostri ragazzi, valorizzando qualsiasi risultato ottenuto sul campo dopo aver sempre dato il meglio di noi stessi» è il commento di Federico Leporati, storico allenatore di Stefano Mei campione d’Europa e oggi direttore
tecnico di questo club.
Uno dalla faccia pulita che ha sempre lottato, non solo contro il doping in prima persona con suo maestro Sandro Donati, e che vuole solo trasmettere questa forza ai ragazzi. Insieme a Leporati ci sono anche lo stesso Mei, che è il presidente della società, il presidente della Fidal Provinciale Daniele Neri, il vice presidente del club Roberto Colombo, uno degli storici dirigenti Luigi Galli e tutti gli altri consiglieri.
Neri porta in evidenza il problema dello stadio Montagna e della disponibilità dell’impianto per questa disciplina. Una battaglia che sembra aver prodotto risultati: «Si sta giungendo ad un accordo – racconta Neri nei prossimi giorni io e l’avvocato Andrea Corradino ci troveremo attorno a un tavolo per firmare un protocollo d’intesa che possa poi permettere alla Marina Militare di tenere aperto l’impianto dalle 8 della mattina fino alle 20 e anche il sabato, più o meno. Si parla anche di un impianto di illuminazione per sfruttare le ore serali. Sono risultati che dimostrano l’importanza dell’atletica leggera e l’attenzione che deve
essere a lei rivolta».
La considerazione di Leporati: «Molti giovanissimi continuano ad avvicinarsi all’atletica leggera e la nostra società raccoglie consensi. Una ventina di ragazzi sono stati cresciuti dai bravissimi Riccardo Franceschini e Dimitri Giromella che entreranno a far parte della nostra società. Altri arriveranno dallo Sporting Club del valido Fabrizio Ranaldi.
Una grande soddisfazione per il riconoscimento di un modo di operare serio e competente da parte dei nostri dirigenti e tecnici». Leporati ha chiuso con una battuta a effetto: «Ricordo un frase di una nostra atleta, Cecilia Nardini: alcuni anni fa scrisse che l’atletica è una malattia che ti fa stare vivo, che ti riempie di entusiasmo e che ti fa vivere meglio le tue giornate. Difficile farne a meno».
Martedì 18 gennaio 2011 alle 17:04:34
ARMANDO NAPOLETANO
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