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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Settembre - ore 22.45

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UN PUNTO PER METTERE IN TASCA ALMENO IL QUARTO POSTO

Derby combattuto, l'Entella imbriglia lo Spezia per un'ora ma le occasioni non mancano. Coi cambi, i bianchi salgono in cattedra ma Nzola si divora il punto della vittoria. Il Frosinone perde a Crotone, per i bianchi le semifinali sono già certezza.

venerdì a salerno
UN PUNTO PER METTERE IN TASCA ALMENO IL QUARTO POSTO

La Spezia - SPEZIA-VIRTUS ENTELLA 0-0

SPEZIA (4-3-3)
Scuffet; Ferrer (18'st Vignali), Terzi, Erlic, Ramos (18'st Bastoni); Bartolomei, Acampora (13'st Ricci M.), Mora; Ragusa (1'st Gudjohnsen), Nzola, Gyasi (1'st Di Gaudio). A disp: Kaprikas, Desjardins, Maggiore, Vitale. All. Vincenzo Italiano.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2)
Contini; Coppolaro, Poli (23'st De Col), Chiosa, Sala; Dezi, Mazzitelli (16'st Toscano), Paolucci; Schenetti; Morra (16'st Crimi), De Luca M. (33'st Rodriguez) A disp: Borra, Chajia, Crialese, De Luca G., Currarino, Settembrini, Adorjan, Mancosu. All. Roberto Boscaglia

Arbitro: Minelli di Varese.
Assistenti: Thomas Ruggiero di Pescara e Marcello Rossi di Novara
Iv Uomo: Lorenzo Maggioni di Lecco
Ammoniti: Paolucci, Gyasi, Ricci M.
Recupero: 2'(pt), 6'(st)

PRE-PARTITA
20.45 - Serata calda ma non afosa all'Alberto Picco, è la serata del derby del Bracco, ultima della regular season: lo Spezia per fare un passo, si spera decisivo, verso la terza posizione, all'Entella serve un punto in due partite per l'aritmetica salvezza. Senza Capradossi, Marchizza, Federico Ricci, Reinhart, Mastinu e Andrey Galabinov e con cinque giocatori in diffida: al di là di Capradossi, la cui stagione è già finita (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), l'eventuale prossimo cartellino giallo potrebbe far scattare la squalifica per i vari Bartolomei, Ferrer, Gudjohnsen, Vignali.

PRIMO TEMPO
Bisogna essere ciechi di fronte alla sfiga che da mesi a questa parte ha preso possesso dell'infermeria. Bisogna vincere e sperare che il Pordenone non vada oltre il pari nella sfida alla Salernitana: sarebbe il viatico sicuro per ottenere la terza piazza. Con gli uomini contatissimi, la difesa praticamente senza alternative nei centrali di difesa, ma con un traguardo a due passi, da prendersi, con merito e altrettanta rabbia. Nel sempre surreale silenzio del "Picco" l'Entella cerca il punto della matematica salvezza e l'inizio delle ostilità è favorevole ai chiavaresi di rosso vestiti, che incontrano per la prima volta il taccuino di Minelli dopo meno di 1': Paolucci rischia un'uscita di scena lampo colpendo durissimo Acampora. Ospiti volitivi che quando si allungano per vie centrali hanno tempi giusti, come quando Schenetti vola in profondità per vie centrali sparando però altissimo.

Troppo prevedibili, Entella osso duro.
Lo Spezia esce dal guscio al 10' su una percussione per vie centrali di Mora che premia il movimento di Gyasi e gli restituisce un filtrante di ritorno che l'italo-ghanese calcia a rete: Contini c'è ma prima di tutto è il guardalinee a dire che l'azione è viziata dal fuorigioco. I bianchi si vedono un po' di più sulla destra più che dall'altra parte dove Ragusa parte molto piano ma è l'Entella a concludere a rete al 15': la rovesciata di Morra non preoccupa Scuffet che la accompagna in corner. Due falli decisamente poco ortodossi di Mazzitelli generano le proteste aquilotte nel contesto di una gara comunque molto misurata nei ritmi dove l'unico che cerca di velocizzare e dare originalità è Bartolomei, vera anima di questo Spezia. Capitano che sbaglia ma rimedia immediatamente in completa autonomia: prima tiene in gioco Schenetti poi chiude la linea di passaggio allo stesso fantasista che a centro area aveva l'imbarazzo della scelta, con la difesa aquilotta addirittura in inferiorità numerica rispetto agli avanti di Boscaglia.

Lo Spezia emerge nel finale: ci provano Bartolomei e Mora.
Sulla caviglia di un avversario finirà la conclusione di Mora al 34': lo Spezia era riuscito a sfondare per vie centrali, una volta tanto. Ma dall'altra parte c'è un avversario solido e molto compatto, difficile uscire dalle marcature specialmente se hai tante partite sulle gambe in poche settimane. Al 41' Nzola ci mette il fisico, chiede e ottiene una mano da Gyasi che riesce in qualche modo a servire Bartolomei: controllo e tiro di collo pieno, Contini ci mette i polpastrelli e la alza sopra la trasversale. Sul calcio d'angolo seguente nella selva dell'area di rigore dell'Entella spunta dietro a tutti Luca Mora che ha tempi giusti dello stacco ma non angola a sufficienza. L'aggressività degli ospiti perdura fino alla fine, ma i cartellini latitano e lo Spezia sembra anche voler pensare a preservarsi da nuovi infortuni: non ce ne sarebbe affatto bisogno.

SECONDO TEMPO
Due prove non brillanti quelle di Gyasi e Ragusa, Italiano usa l'intervallo per ridisegnare l'attacco scegliendo a loro posto Di Gaudio e Gudj con l'islandese nel mezzo e l'attaccante di Troyes sull'esterno di destra. Subito nel vivo l'ex veronese che partendo da sinistra si accentra volentieri oppure punta l'uomo: quel qualcosa in più che nei primi 45 minuti era mancato. Equilibrio ma una cifra di gioco migliore, anche e soprattutto per merito dei padroni di casa: lontano dai pali il siluretto di Acampora al 6', più vicino al montante il diagonale a rientrare di Mazzitelli. All'8' grande occasione per i ragazzi di Italiano: sull'apertura di Bartolomeo, geniale il velo di Mora che taglia fuori la difesa e permette a Di Gaudio di ricevere in piena area: stop e destro diretto all'angolino più lontano ma sulla traiettoria s'inserisce Poli e salva veramente tutto. C'è più Spezia adesso, l'Entella sente che qualcosa è cambiato, moltiplica le attenzioni e mette due centrocampisti per proteggersi da uno Spezia in crescita.

Italiano fa cinque cambi in 18' in nome della freschezza. Cosa si mangia Nzola.
Non passerà molto tempo da un'altra doppia sostituzione: fiato per Ferrer e Ramos, campo a Vignali e Bastoni. Al minuto 18 della ripresa Italiano ha dunque già esaurito gli avvicendamenti della serata: si tratta di innesti, ruolo per ruolo, che non cambiano la questione tattica ma servono soprattutto ai bianchi ad acquisire freschezza sugli esterni e provare a vincere. Al 19' un'altra occasionissima dei bianchi che culmina nel tiro ad effetto di Di Gaudio che provoca la respinta corta di Contini ma Gudjohnsen non riesce a metterla in porta, colpendo come può in scivolata. Con Matteo Ricci la palla viaggia di più, lo Spezia diventa più simile a quello che ha fatto grandi cose nei mesi scorsi ma cosa si divora Nzola al 28'! Si parte da un'apertura meravigliosa quella di Claudio Terzi, che esalta lo stop d'antologia di Bartolomei, che vede il rimorchio del compagno ma l'impatto sulla sfera è pessimo. Ha ragione a disperarsi, non è il solo. A parte Gudj che fa molta fatica a destreggiarsi fra le maglie rosse, gli altri subentranti sono entrati in campo decisamente bene: prendete Vignali e Bastoni, la loro corsa è grintosa, il loro apporto vero.

Rodriguez si brucia il golden gol, ma il Frosinone perde e lo Spezia ha in tasca almeno il quarto posto.
Quanta autonomia c'è ancora? Le squadre, anche grazie ai cambi, sembrano ancora volersela giocare. Paura al 35' quando Erlic si concede l'unico errore di una gara eccelsa, servendo il contropiede al fulmineo Rodriguez, uno che ha già fatto molto male allo Spezia. L'ex attaccante del Cesena brucia Terzi sullo scatto ma il suo diagonale non finirà fra i legni. Mischie furibonde in area ospite, ma lo Spezia non trova mai la zampata che varrebbe una vittoria coi fiocchi. Scontro durissimo fra Erlic e Rodrgiuez, Minelli inverte la punizione e persino un "Picco" senza pubblico schizza in piedi di fronte ad una decisione assurda. Spiccioli di gara, il Pordenone sta pareggiando in casa con la Salernitana ma soprattutto il Frosinone perde a Crotone: se finisse tutto così, lo Spezia avrebbe già in tasca, sicuro, il quarto posto. Sei minuti di extratime, l'Entella è ormai totalmente nella parte di chi vuole solo portare a casa il pari, lo Spezia invece non smette d'attaccare.

Spezia sicuro del quarto posto, a Salerno per tenersi il miglior piazzamento della storia.
Finirà così, il Pordenone pareggia in casa e lo Spezia si tiene il terzo posto: in virtù dei risultati della serata, il quarto posto è certo. Ora a Salerno per mantenere il piazzamento più importante della storia col Pordenone che sarà di scena a Cremona, contro i grigiorossi che sono però già salvi.

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