Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio - ore 07.10

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

UN POKER DI FELICITA', ZEMANLANDIA E' QUI

Mano e partita ai Gallo-boys in un pomeriggio da incorniciare. I gol sono tanti ma li segna tutti lo Spezia. Maggiore la apre, ma il genio è Forte, Ammari entra e segna dopo 33''. Poi si scatenano le punte. Vittoria che mancava dal 21 ottobre.

BALZO IN CLASSIFICA, ASPETTANDO LE ALTRE
UN POKER DI FELICITA', ZEMANLANDIA E' QUI

La Spezia - SPEZIA-PESCARA 4-0
Marcatore: 32'pt Maggiore, 10'st Ammari, 28'st Granoche, 38'st Forte

SPEZIA (4-3-1-2)
Manfredini; De Col, Capelli (12'st Masi), Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni, Pessina; Mastinu (9'st Ammari); Granoche (36'st Soleri), Forte. A disp. Bassi, Saloni, Ceccaroni, Soleri, Augello, Calabresi, Okereke, Terzi, Vignali, Marilungo, Ammari. All. Fabio Gallo

PESCARA (4-3-3)
Fiorillo; Crescenzi, Coda (34'pt Fornasier), Perrotta, Mazzotta; Carraro, Brugman, Palazzi (41'pt Coulibaly); Mancuso, Pettinari, Capone. A disp. Pigliacelli, Ganz, Benali, Zampano, Valzania, Elizalde Ferreira, Fornasier, Campagnaro, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. All. Zdenek Zeman.

Arbitro: Pinzani di Empoli
Collaboratori: Stefano Bellutti di Trento e Michele Grossi di Frosinone
IV Uomo: Lorenzo Maggioni
Recupero: 3'(pt), 1'(st)
Note: circa 5300 spettatori al "Picco", di cui 71 da Pescara
Ammoniti: Forte e Lopez (S); Angoli: 9-5 Pescara

PRE-PARTITA
14.34 - La pioggia, la paventata pioggia chiamata dall'allerta, sfoga la sua calata nei 5' che precedono l'inizio de match, poi è di nuovo calma e vento in un pomeriggio certamente condizionabile per un clima destinato a cambiare ancora. Fiori sotto la Ferrovia per le scomparse di Rita Fresco e Massimiliano Mondini che hanno funestato la città sportiva in questa ultima settimana. C'è malcontento in terra adriatica, una decina di tifosi presenti ma il ritorno di Zeman per ora ha avuto riflessi ad alti e bassi. Lo Spezia cerca una vittoria che manca da un mese: un ko e quattro pareggi nelle ultime cinque gare in campionato.

14.55 - Cielo uggioso, come detto, e Pescara che giocherà con una maglia verde fosforescente che di sicuro si fa notare, Spezia con il consueto completo casalingo. Tra i pali il tecnico di Bollate conferma Nicolò Manfredini dopo la buona prova offerta a Brescia, protetto ancora una volta dal quartetto difensivo composto da De Col, Capelli, Giani e Lopez, mentre a centrocampo torna titolare Giulio Maggiore, pronto a dettare i tempi della manovra insieme a Bolzoni e Pessina. Sarà Mastinu ancora una volta il rifinitore, dietro a Pablo Granoche (capitano) e Francesco Forte. Occhi puntati sul trio d'attacco degli ospiti con Mancuso, Pettinari e Capone. Si incontrano la squadra che ha fatto più turn over in B, lo Spezia con 29 giocatori utilizzati, e chi come Zeman ha fatto meno sostituzioni di tutti: su 45 a disposizione, soltanto 40.

PRIMO TEMPO
Il Picco per tornare ad assaporare la vittoria e tentare un progressivo allontanamento dalla zona rossa della classifica. Dopo cinque giornate senza bottino pieno ed un incidere complessivo che, per il momento, attende lo Spezia e le sue problematiche sotto porta. La squadra bianca in realtà inizia pimpante, scegliendo il fraseggio palla a terra e cercando soprattutto di non permettere al Pescara di esercitare una manovra offensiva corale, vista la velocità degli interpreti e la capacità di colpire, zemanianamente parlando. Il Pescara ha qualità, lo si vede senza sforzo, ma anche una penetrabilità diagnosticata nei numeri delle prime sedici fatiche: sia sugli esterni che per vie centrali, i bianchi hanno vita piuttosto facile e al 5' Granoche vola sulla destra, evita con un colpo sotto il ritorno di un avversario ma sbaglia clamorosamente compagno da servire: invece di Forte, braccato in mezzo all'area, il capitano avrebbe potuto tranquillamente passarla a Mastinu che in posizione di rimorchio avrebbe avuto sul sinistro un rigore in movimento. Decisamente con meno pretese invece il tiro dal limite dell'area di Giani che tiene il corpo troppo all'indietro e manda la palla ben al di sopra della trasvsersale. Applausi per lo Spezia, che fa la partita e neutralizza bene un Pescara a dir poco sotto ritmo.

Lo Spezia gira meglio, abruzzesi imbarazzati
Meritava di più il bellissimo cross tagliato da Pessina in corsa su cui nè Forte nè Granoche arrivano puliti ma il Pescara mostra più di un indugio quando c'è da fermare una verticalizzazione e l'ex Fiorillo, che oggi fa cento in serie B, si sbraccia parecchio per catechizzare i compagni. Bolzoni fa ben girare la sfera, Maggiore e Pessina sono i soliti inesauribile motorini, Manfredini è portiere di sicuro affidamento, sia nelle cose facili che in quelle più potenzialmente complicate; di contro c'è che Mastinu appare invece meno ispirato del solito, autobraccato di fatto, visto che le marcature "imposte" da Zeman non somigliano certo a quelle del colonnello Lobanovs'kyj mentre Forte e Granoche davanti si cercano sempre troppo poco. Insistendo, con pazienza e continuità, lo Spezia si avvicina sempre di più alla porta e la torsione di Forte su ottimo cross di Lopez, si perde a meno di un metro dal palo.

Maggiore, diagonale imparabile. Ma cosa s'inventa Forte!
Contro un Pescara a tratti sconcertante, lo Spezia ci crede, e fa molto bene. De Col inizia a consumare la sua fascia, più o meno come stava già facendo Lopez, il baricentro avanza solido e finalmente al 32' si vedono premiati gli sforzi: questa volta la palla viene scodellata in area, Granoche lotta per spizzarla dalle parti di Forte che vince il contrasto fisico con Coda e sul limitare dell'area anzichè calciare in porta, vede il movimento dietro le sue spalle di Maggiore che serve con un sontuoso no-look: il diagonale del talento "made in Sprugola", non può che finire nel sacco, alla destra di Fiorillo. Il Pescara imbastisce una reazione e Capelli rischia grosso su un duello in piena area di rigore e una mano che esce palesemente dal corpo e s'appoggia alla spalla di un avversario. Al 41', mentre l'oscurità è già pronta a divorarsi il cielo, Zeman opera il secondo cambio, dentro il temibile e giovanissimo Coulibaly, il che è tutto dire... Le ostilità termineranno sul tiro di Granoche sugli stinchi di Fornasier e sulla pazzia di Lopez che retropassa sciaguratamente il pallone verso un Manfredini fortunatamente reattivo nel rilanciare lontanissimo. Poi l'agognato te caldo.

SECONDO TEMPO.
Il rischio di perdere la bussola contro un Pescara potenzialmente rivitalizzato dalla cura dell'intervallo è una delle variabili e ci vuole l'attenzione di Manfredini per evitare di regalare convinzioni agli ospiti: il tentativo da lontano di Brugman scaturisce dall'ennesima palla persa da Mastinu che abbandonerà dopo pochi secondi il rettangolo di Viale Fieschi, nel frattempo inzuppato dalla pioggia battente che torna a scatenarsi ad inizio ripresa. L'avvicendamento riporta in scena il franco-algerino Ammari che, evidentemente non ha nessuna voglia di fermare il proprio incredibile momento. Trascorrono esattamente 33'' da quando l'ex Entella entra sul terreno di gioco e trasforma in gol la prima palla giocata della sua partita: il contropiede aquilotto è fatale ad un Pescara con la testa fra le nuvole, Maggiore rientra sul sinistro per preparare lo spazio al tiro ma trova un muro a frapporsi e quando la sfera giunge ad Ammari il neo-entrato non ci pensa affatto e con il piatto mira l'angolino. Fiorillo ci arriva ma non abbastanza e riesce solo a sporcare la traiettoria che significa 2-0 e un bel pezzo di tranquillità in freezer.

Granoche torna ad esultare sotto la Ferrovia: il tris che tranquillizza.
Un 2-0 meritato, figlio naturale di una partita in cui una mezza dozzina di giocatori in maglia bianca gioca un match di grande sostanza, senza mai abbassare il baricentro della propria idea e trovando pure al 28' il sigillo della sicurezza: corner battuto da Ammari sulla testa di Pessina che serve a Granoche la classica palla che un attaccante vorrebbe sempre calciare e il Diablo si contorce su stesso e gira implacabilmente alle spalle dell'incolpevole Fiorillo. Terzo sigillo in campionato e corsa pazza sotto la Ferrovia prima di lasciare il campo, in un tripudio di pioggia ed applausi. A proposito di maltempo, l'ultimo quarto d'ora è temporale senza se e senza ma, il risultato è troppo definitivo perchè le due squadre abbiano motivi per battagliare ancora e si pensa soprattutto a non farsi male nell'ultimissima parte.

Assist e sacrificio, ma anche gol. La grande gara di Forte.
La fame dello Spezia non è però ancora domata e De Col serve in area una palla d'oro per Forte che di prima intenzione, la piazza sul secondo palo. La firma sulla partita dell'ex attaccante del Perugia è il giusto premio per uno dei migliori in campo e la sua esultanza, a petto nudo, sotto la curva fa capire quanto ci teneva a chiudere al meglio un pomeriggio pressoché perfetto. Quasi sistemato il rapporto fra gol fatti e subiti, ma al di là delle statistiche, lo Spezia si regala un grande pomeriggio, in cui funziona tutto, compresa la comparsata del Pescara. Undici anni fa Zeman uscì dal Picco vittorioso (2-0 con il Lecce), stavolta per l'allenatore boemo arrivano quattro sberle che fanno male. Per Gallo tre punti di consapevolezza e il Picco che torna a vincere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










I SONDAGGI DI CDS

Matteo Salvini ha proposto la reintroduzione della leva obbligatoria per i giovani maschi. Tu che ne pensi?
































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News