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Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Ottobre - ore 19.00

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UN'ORA DECISAMENTE ALL'ALTEZZA POI I SINGOLI SPINGONO IL MILAN

Venti minuti per vincere l'effetto San Siro poi lo Spezia inizia a giocare: nel miglior momento però si fa male Galabinov. Il Diavolo la sbroglia con una zampata di Leao che apre un finale in discesa per i rossoneri, in rete altre due volte.

ma il bulgaro è di nuovo out
UN'ORA DECISAMENTE ALL'ALTEZZA POI I SINGOLI SPINGONO IL MILAN

La Spezia - MILAN-SPEZIA 3-0
Marcatore: 12'st Leao, 30' Theo, 32'st Leao

MILAN (4-2-3-1)
Donnarumma G.; Calabria, Gabbia, Kjaer, Theo; Krunic (13'st Kessie), Tonali (13'st Bennacer); Saelemaekers, Diaz (25'st Hauge), Leao (37'st Maldini); Colombo (1'st Calhanoglu). A disp. Tatarusanu, Donnarumma A., Castillejo, Kalulu, Laxalt. All. Stefano Pioli

SPEZIA (4-3-3)
Rafael; Sala, Erlic, Chabot, Marchizza; Pobega (31'st Mora), Ricci M. (13'st Acampora), Maggiore; Verde (13'st Agudelo), Galabinov (31'pt Piccoli), Gyasi (31'st Bartolomei). A disp. Krapikas, Desjardins, Agoume, Farias, Bastoni, Dell'Orco, Vignali. All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Marco Serra (Torino)
Assistenti: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia), Edoardo Raspollini (Livorno)
Quarto ufficiale: Luca Pairetto (Nichelino)
VAR: Paolo Valeri (Roma) AVAR: Alessio Tolfo (Pordenone)
Ammoniti: M. Ricci, Gyasi, Calhanoglu
Recupero: 2'(pt), 3'(st)

PRE- PARTITA
17.43 - Mbala Nzola sarà l'ultimo innesto della rosa. O almeno così giura Stefano Chisoli, intervistato da Sky Sport nel pre-partita del "Meazza". Poi si penserà solo e soltanto al campo ma nel frattempo bisogna provare a fare il proprio dovere e qualcosa in più, contro il Milan di Stefano Pioli: "E' una partita storica, siamo tornati qui dopo sei anni dalla partita di Coppa Italia dove c'erano migliaia di tifosi spezzini. Peccato, ma chiaramente ci si adegua alla situazione. Oggi giochiamo contro una squadra importante: c'è grande emozione, divario tecnico ampio, cercheremo di colmarlo con l'organizzazione di gioco".

17.50 - Alla fine Pioli mescola le carte: Tonali, Krunic, Diaz e Leao dall'inizio mentre Italiano propone la formazione annunciata con Sala al posto di Ferrer (non convocato per motivi ormai noti), Erlic per lo squalificato Terzi, Pobega in mediana e reparto d'attacco confermatissimo. Dopo l'azzurro di Udine, lo Spezia torna al bianco: la differenza cromatica tra i due club permette ad entrambe di giocare con la prima maglia. Prima volta assoluta fra le due squadre nel campionato di serie A. Capitano aquilotto un figlio del Golfo come Giulio Maggiore davanti all'omologo Gigio Donnarumma: due giovanissimi con la fascia al braccio.

PRIMO TEMPO
Bramosia di certezze e di una prestazione matura, indipendentemente da come andrà contro una squadra che sarà certo falcidiata dalle assenze ma che ha le alternative di chi ogni anno gioca almeno per un posto in Champions League. Il rischio di venire azzannati da Tonali e compagnia è possibile, in fondo si gioca a San Siro pur senza il pubblico e il calore che questo stadio infonde. Da subito Italiano lavora sull'aspetto mentale: perché la vittoria di Udine non può far dimenticare che lo Spezia è ai primi passi nella massima serie, con una lunghissima lista di innesti che hanno bisogno di conoscersi. Per questo Maggiore fa sentire subito i tacchetti a Krunic, poco prima che Theo Hernandez anticipi Verde con decisione e una ginocchiata sul muscolo della coscia sinistra che lo manda temporaneamente fuori gara dopo nemmeno 5'. Da qui in poi un Milan non brillantissimo, inizia però a premere sull'acceleratore specialmente usando le ali: al 7' ottima la chiusura di Sala che con una scivolata sicura ferma Leao pronto a calciare da ottima posizione. Italiano chiede ai suoi esterni d'attacco di accompagnare sempre la fase difensiva in modo da lasciare il meno possibile la giocata semplice all'avversario. La risposta dello Spezia è un contropiede in solitaria di Galabinov che si fa cinquanta metri palla al piede per poi servire al centro una palla interessante: il velo di Maggiore fa rotolare la sfera dalla fascia opposta ma Gyasi è già oltre la linea del passaggio.

Venti minuti per vincere l'effetto San Siro poi si inizia a vedere lo Spezia.
Pioli pretende dai suoi una manvora più avvolgente perché il Milan quando scende fa vedere soprattutto i singoli, meno il collettivo: ecco perché Tonali prova a mettere ordine, spostando la sfera da una parte all'altra del campo. Protestano senza grandi ragioni Diaz e Leao al 19' su una palla aerea che Rafael respinge coi pugni e Chabot che va a disturbare l'altrui terzo tempo, ma a rammaricarsi un minuto più tardi sono proprio gli ospiti per una decisione dell'arbitro che lascia piuttosto perplessi: il taglio improvviso di Verde per l'incursione di Pobega è un'ottima intuizione anche se l'ex Pordenone non arriva, Calabria entra nella traiettoria e tocca la palla all'indietro, costringendo Donnarumma ad una parata quasi vera: il fatto è che per l'arbitro il retropassaggio è involontario, a noi resta qualche legittimo dubbio. Venti minuti molto milanisti, il fortino regge ai traversoni ma gradualmente la gara si equilibria per merito di uno Spezia che si difende alto, con grande compattezza. A mano a mano che San Siro perde un po' dell'effetto teatro che sa regalare a tutti quelli che hanno la fortuna di giocarci dentro, Maggiore e compagni prendono le misure e si mettono a giocare con personalità.

Peggio di prendere un gol: Galabinov si fa di nuovo male e deve abbandonare. Ma lo Spezia tiene.
Nel miglior momento dello Spezia, proprio lui, Andrej Galabinov è costretto al forfait: alla mezzora esatta a toglierlo dal campo è l'ennesimo infortunio muscolare dopo un contropiede molto simile a quello che lo mise fuori il 10 luglio scorso nella gara contro il Cosenza. Toccandosi la coscia destra, la faccia del bulgaro si fa malinconica: lui ha capito subito che non sarebbe mai rientrato e il cambio con Piccoli è scontato come scontata, a questo punto, è l'esigenza di tornare sul mercato. In serie A non può certo bastare il prossimo ritorno di Nzola. Un'uscita anticipata che può tramortire, anche perché il gigante di Sofia sotto la pioggia milanese stava facendo reparto da solo. E' un momento topico e una distrazione può costare la tanta dedizione messa in campo nel primo tempo: così Ricci e Gyasi spendono due cartellini gialli intelligenti per fermare le infilate per vie centrali dei tanti centrocampisti che partecipano all'azione offensiva del Diavolo. Si va all'intervallo con un'occasione per parte, prima il tiro al volo di di Saelemaeker che termina sopra la traversa, poi la splendida giocata di Piccoli che fa qualcosa di molto simile a Galabinov quando vede e serve Verde che entra nell'area di rigore e calcio con tutta la forza che ha nel destro, impegando sul primo palo un Donnarumma in bello stile.

SECONDO TEMPO
Pioli vuole più fame negli ultimi quindici metri: il cambio fra Calhanoglu e Colombo va in quella direzione ma il turco si prende subito il giallo per un fallo a centrocampo su Maggiore: i rossoneri provano ad aggredire lo Spezia che risponde per le rime con un contropiede molto interessante nel quale tanti aquilotti partecipano all'azione e dove l'unico errore è la misura del passaggio di Maggiore che allarga troppo, allontanando Verde dal cuore dell'area. Contro un avversario organizzato, al Milan serve un colpo, il guizzo di uno dei tanti campioni che ha in campo. Per strade centrali ci prova Diaz che si muove in un fazzoletto sul limitare dell'area ma il suo destro a giro è pretenzioso e nemmeno inquadra lo specchio. Rossoneri più convinti, il passo non sembra cambiato ma da una punizione dubbia battuta da Calhanoglu arriva la zampata di Leao che s'infila tra Erlic e Chabot e batte con la suola l'incolpevole Rafael a tre metri dalla porta. E' il 12' minuto e il Milan sblocca una situazione complicata, pur senza brillare. Italiano cambia subito gli interpreti, non è la prima volta che succede quando la squadra va sotto: escono Matteo Ricci e Verde, dentro Acampora e Agudelo.

Theo Hernandez, da un giallo mancato al raddoppio. Poi Leao fa debordare il Diavolo.
Marchizza rischia grosso con il gomito recidivo sempre un po' troppo alto, mentre il neo-entrato Agudelo chiede ed ottiene il triangolo da Sala, si appoggia e gira intorno a Diaz per poi calciare con un sinistro per nulla scontato: Donnarumma è pronto alla risposta ma lo Spezia c'è. Con le proprie caratteristiche e a testa altissima, malgrado sia la terza partita in una settimana: i complimenti lo Spezia se li è già presi e meritati, ora il tentativo sarebbe quello di non accontentarsi delle sole pacche sulle spalle. Giocare da Spezia gli ultimi 20' per tentare, con rispetto, di pareggiarla pur senza Galabinov e con una differenza fisica palpabile. Non smetterà mai di piovere, il Milan inizia a picchiare duro, ma d'improvviso la gara prende una strada inequivocabile. La svolta all'altezza della mezzora: il migliore dei padroni di casa è Theo, che qualche minuto prima avrebbe meritato passeggiando sul polpaccio di Acampora, ma è proprio lui a chiudere i conti alla mezz'ora, anticipando Agudelo e scaricando un diagonale imparabile alla sinistra di Rafael. Il Milan deborda al 32' ancora con Leao per il quale è un gioco da ragazzi battere Rafael su un cross al bacio arrivato da sinistra.

La differenza è nei singoli, lo Spezia riparta dalla prima ora. Domani ultimo giorno di mercato.
E' chiaramente un parziale molto negativo ed esagerato per i ragazzi di Italiano ma la A è proprio questa e contro certi avversari si possono perfino meritare gli applausi e perdere nettamente, come avviene oggi al "Meazza": lezione per tutti, ma anche la consapevolezza di aver fatto buone cose contro una delle top five del campionato. Un po' come accadde contro il Sassuolo quando il tappo salta diventa tutto più difficile e su questi aspetti dovrà lavorare Italiano in queste due settimane prima del ritorno in campo nel match contro la Fiorentina. Nel frattempo è fuor di dubbio che i tifosi si aspettano novità dal mercato perché l'infortunio di Galabinov, nella speranza si tratti comunque di poco tempo, suggerisce nuovi interventi: arriverà Nzola che comunque non tocca il campo d'allenamento dallo scorso 20 agosto e non sarà certo in condizione per giocare alla prima gara utile. Ancora un giorno di tempo con una grana in più, poi il calciomercato andrà in archivio e rimarranno soltanto gli affari con gli svincolati: a questo punto resta da registrare che cosa farà Meluso per dare a Italiano le alternative d'attacco. Questione di ore e capiremo.

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