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UN LAMPO CHE FULMINA: SADIQ ROVINA LA FESTA ALL'AMICO DAVID

Un solo punto divideva le due squadre alla vigilia, lo Spezia mantiene le distanze ma non fa il passo decisivo e demanda il suo destino alle prossime. Il 1° maggio a Palermo mentre il Perugia ospita proprio il Cittadella.

OKEREKE SALE A 10
UN LAMPO CHE FULMINA: SADIQ ROVINA LA FESTA ALL'AMICO DAVID

La Spezia - SPEZIA-PERUGIA 1-1
Marcatore: 39'pt Okereke; 39'st Melchiorri

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Maggiore, Bartolomei, Crimi (27'st De Francesco); Da Cruz (33'st Pierini), Okereke, Gyasi. A disp. Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Galabinov, Ligi, De Col, Figoli, Abdullahi, D'Eramo. All. Pasquale Marino.

PERUGIA (4-3-1-2)
Gabriel; Rosi (34'st Vido), Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Falzerano, Carraro, Moscati; Sadiq; Dragomir (1'st Verre), Han (22'st Melchiorri). A disp. Bizzarri, Perilli, Felicioli, El Yamiq, Vido, Kingsley, Ranocchia, Falasco, Kouan. All. Alessandro Nesta.

Arbitro: Valerio Marini di Roma 1
Collaboratori: Andrea Tardino di Milano e Salvatore Affatato di Vco
Iv Uomo: Andrea Zingarelli di Siena
Ammoniti: Gyomber, Terzi, Carraro, Gyasi, Vignali
Recupero: 0'(pt), 4'(st)
Spettatori: 6mila cirva dei quali 1740 paganti (201 da Perugia) + 3719 abbonati
Incasso: 15.300

PRE-PARTITA
17.30 - Occhi puntati sul "Picco" per uno dei big-match della 35esima giornata. Inutile dire che fra Spezia e Perugia è un vero e proprio spareggio play off. Gli umbri di Nesta distano un solo punto dai liguri di Marino (45 a 46) e a tre giornate dal termine della regular season la sconfitta di una delle due squadre metterebbe quasi fuori dai giochi. Vengono entrambe da due sconfitte: lo Spezia a Cosenza, il Perugia contro il Lecce di Fabio Liverani. Gli umbri lontano dal "Curi" hanno comunque viaggiato piuttosto forte finora, conquistando venti punti. Lo Spezia non pareggia in casa da metà gennaio, il Perugia non vede il segno X in trasferta da dicembre.

17.42 - Nell'undici iniziale in maglia bianca, ortodossamente schierato secondo il consueto 4-3-3, Pasquale Marino opta per un attacco veloce e reattivo: Okereke punta centrale con Da Cruz e Gyasi a correre sulle fasce. In mediana Crimi e Maggioresaranno gli alfieri del playmaker di giornata Bartolomei. Nesta sceglie il solito 4-3-1-2 ma mescola parecchio le carte, alla ricerca forse di forze psico-fisiche più fresche: c'è Sadiq in attacco, per lui i ricordi delle giovanili aquilotte e, paradossalmente, mai una presenza con la prima squadra. Spalti un po' più pieni del solito ma siamo a distanze siderali dai bei tempi e non è che da Perugia si faccia tanto meglio: solo duecento tifosi, coloratissimi ma davvero pochi rispetto al potenziale visto negli anni scorsi.

PRIMO TEMPO
Il tempo del mugugno è finito e Cosenza deve essere soltanto una tappa, sfortunata d'accordo, di un viaggio lunghissimo che anche in questa stagione ha trovato weekend più positivi di altri, più meritati o meno. E se il saldo arbitrale per gli aquilotti non si può dire in attivo, ha ragione Guido Angelozzi quando chiede un salto in avanti, di mentalità innanzitutto, per non gettare via sette mesi di sacrifici e conquistarsi un piccolo posto al sole. Banale dirlo ma è l'unica verità di giornata: la sfida al Perugia non si può e non si deve sbagliare: assunto che va benissimo per entrambe, soprattutto per chi viaggia visto che è costretto ad inseguire ad una sola lunghezza, che però in un finale di stagione vale come una vittoria da quattro punti. Okereke ritrova da avversario il suo amico Sadiq, una coppia di ragazzi che ai tempi della Primavera faceva faville ma che fu smembrata quasi subito per quel trasferimento irrinunciabile di Sadiq alla Roma. E' gara da subito molto tirata, ritmi discreti e studio vicendevole a centrocampo dove Bartolomei è regista di giornata, chiamato a far cerniera fra i reparti. Il primo tiro della partita, se così vogliamo chiamarlo, è un tentativo di Gyasi al 10' che resiste ad una carica in area umbra e, prossimo alla caduta, tenta un destro facilissimo per Gabriel.

Corpo a corpo Gyasi-Gyomber, il Picco si infuria. Okereke sempre in agguato.
Decisamente più difficoltosa per il portiere ospite la respinta coi pugni sulla stoccata improvvisa di Okereke che fa schizzare in piedi la Ferrovia: al 14' è il primo vero squillo dei bianchi. Stadio imbufalito al 18', la rabbia che giunge direttamente dal San Vito fuoriesce dalle ugole dei 7mila del Picco, quanto basta per cambiare il registro del match: capitan Gyomber e Gyasi inscenano un duello corpo a corpo in corsa, per arrivare prima su un pallone che avrebbe permesso all'attaccante spezzino di trovarsi tutto solo davanti a Gabriel. Per l'arbitro il fallo è aquilotto, per tutti gli altri ci sono molto più dubbi tra chi ha cominciato prima: lo stadio non ci sta, protesta vibratamente ma, sensazioni di campo, dal presunto torto arbitrale lo Spezia trova quell'energia che ti cambia la testa. Caccia all'errore quella di Crimi che su errato disimpegno perugino da il la ad una ripartenza che finisce con lo scarico su Okereke: controllo e cambio piede ma la sua botta trova il corpo di Sgarbi, a protezione di Gabriel.

Perugia, una dormita che costa tanto. Così Okereke si veste da inquisitore.
Nesta concede pochissimi spazi ai tre attaccanti grazie ad una marcatura scrupolosa che non permette mai di trovare i proverbiali punti di penetrazione, tanto cari al gioco di Marino. Il sole fa capolino sul terreno di gioco proprio quando il Perugia torna a mostrarsi propositivo: anche Sadiq partecipa al grosso lavoro di copertura che ha funzionato benissimo. Tutto questo fino al 39' esatto quando pure la dedizione del Perugia va a farsi benedire su un errore madornale dei due centrali Gyomber e Sgarbi che sulla pressione di Gyasi finiscono per ostacolarsi favorendo proprio l'attaccante aquilotto che ringrazia del pacchetto regalo e sceglie la via più intelligente: testa alta, finta il tiro per scaricare poi perfettamente al centro dove Okereke si fa trovare pronta alla stoccata violentissima che sbatte sulla traversa e finisce nel sacco. Un gran gol, il decimo della sua meravigliosa stagione che lo consacra come miglior giovane attaccante della serie B ma David sa che tanto merito va a Gyasi che gli prepara una cena stellata che lui consuma con dovizia. Applausi a scena aperta per capitan Terzi che fa un cambiocampo sontuoso ma patisce un giallo che gli farà saltare la sfida alla sua ex squadra, il Palermo.

SECONDO TEMPO
Verre, capocannoniere del Perugia senza essere attaccante, è la novità del ritorno in campo: Nesta sceglie lui al posto di un evanescente Dragomir per i secondi decisivi 45' che iniziano con una fiammata di Okereke che si porta a spasso tre avversari e quando entra in area di rigore tira fuori la stecca da biliardo e prova a mandarla in buca di giustezza, sfiorando il legno e prendendosi comunque gli applausi della sua gente. Sadiq vuole trascinarsi sulle spalle la sua squadra ma senza un'assistenza, brancola piuttosto nel buio. Marini vorrebbe arbitrare all'inglese, fischiando poco e giusto invece fischia nulla e sbaglia l'intensità della punizioni: due gialli mancati ai mediani del Perugia inducono gli umbri a giocare ancor più aggressivi. A conti fatti l'iniziativa ragionata dello Spezia non produce quello che vorrebbe: in fondo a spezzare l'equilibrio è stato proprio quel gol nato sull'unico errore del Perugia in tutto il match. Okereke finisce giù dopo un'entrata al limite ma per Marini è tutto regolare: Viale Fieschi diventa incandescente poco dopo su un altro scontro durissimo in cui David prima fa fallo poi lo subisce. Bisogna capire i momenti della partita, saperla anche spegnere se serve perché il caos aiuta chi è sotto, mai chi è davanti.

Frugali tentativi di raddoppio, il Perugia è ancora vivo e vegeto.
Superata l'ora di gioco, lo Spezia legittima l'1-0 ma il Perugia è squadra di personalità e non sono un caso i venti punti conquistati in trasferta. Sul risultato minimo può succedere qualsiasi evenienza e il pubblico cadenza ogni azione, capendo quanto sono pesanti questi tre punti. Prove di 2-0 fra il 17' e il 19': Gyasi ed Okereke finiscono murati in un'area di rigore che pare un girone dantesco ma sempre da destra, dopo una lunga azione insistita in un fazzoletto, la palla finisce a Maggiore che non poteva fare di più. Poco prima che Marino tolga un Crimi che esce salutato da un standing ovation per inserire un palleggiatore come De Francesco, ci proverà anche Sadiq al 22' con una testata morbida che alla fine, scorrendo il film della gara, è il primo tentativo del Perugia nella porta difesa da Lamanna. Si abbassano gioco forza i ritmi, il Perugia è però vivo e vegeto e sa che un gol basterebbe a giocarsi tutte le carte rimaste nel finale di campionato. Ma se scende la verve lo Spezia non può che giovarne: con un'altra velocità si fatica di meno e soprattutto si fa correre a vuoto l'avversario.

Sadiq è debordante, Melchiorri pareggia il conto.
Camicia bianca e consigli continui ai suoi ragazzi: Alessandro Nesta getta nella mischia anche Vido. Marino è decisamente più sportivo con tuta e giubbotto sociale ma anch'egli come il giovane collega non si è seduto un minuto. Entrerà anche Pierini mentre De Francesco fa subito due cose bellissime: prima insegue Sadiq e lo induce ad andare sul fondo poi protegge con personalità un pallone velenoso prendendosi un fallo che fa capire che anche lui c'è, malgrado abbia giocato pochissimo in tutto l'anno. Lo Spezia cerca di far passare i secondi, gli umbri invece non si danno per vinti e al 39' devono ringraziare Sadiq che vince il duello fisico con Capradossi guadagnando metri con il suo fisico possente: appoggiandosi a lui, riesce a guadagnarsi lo spazio per un cross al centro che Melchiorri deve soltanto spingere in porta. E' l'1-1 ed è una doccia gelata per il Picco che rimane intontito come i giocatori in campo e il Perugia non ha la freddezza per uccidere su un pallone troppo vagante per una partita così importante. Quattro minuti di recupero, Maggiore usa il primo insistendo su un brillante slalom che finisce con un tiraccio anzichè con un passaggio facile per il vicino Gyasi. Nel secondo Capradossi fa un perfetto terzo tempo ma la sua incornata esce al di sopra della trasversale poi non si gioca più. Il risultato non cambierà più, lo Spezia conserva il piccolo vantaggio ma non compie il passo decisivo e il 1° maggio ci vorrà una grande prova per fermare il Palermo mentre il Perugia sarà padrone del proprio destino, ospitando al Curi proprio il Cittadella, l'altra squadra che balla per un posto al sole.

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