Trapani-Spezia a Coccia di San Benedetto. Fu l'arbitro del derby
La Spezia - Il ricordo non è per nulla positivo. Carrarese-Spezia, 23 ottobre, al 13' del primo tempo Antimo Iunco deve abbandonare il campo, colpito duramente da tal Taddei, centrocampista apuano. L'arbitro non solo non caccia il centrocampista ma non segnala nemmeno la punizione, mentre la barella entra in campo per soccorrere il capitano. Che starà fuori a lungo mentre lo Spezia perde un derby (con due calci di rigore, peraltro sacrosanti), a tutt'oggi una delle più brutte figure della stagione.
Perché questo amarcord? Perché quell'arbitro si chiama Andrea Coccia, fischietto di San Benedetto del Tronto, scelto anche per la sfida tra Trapani e Spezia (il duo Grispigni-Zuccaro come assistenti di linea).
La carriera.
Classe 1977 è alla sua quinta stagione in Can/Pro. L'annata passata ha arbitrato diciassette partite in Prima Divisione distribuendo sessantasei cartellini gialli e due rossi e fischiando due calci di rigore entrambi alle squadre ospiti. Il computo racconta di dodici vittorie interne, tre pareggi e due esterne. Quest'anno invece ha diretto dodici partite con otto vittorie delle squadre di casa, tre per chi viaggia e un solo pareggio.
Gli altri precedenti.
Carrarese-Spezia a parte, nello scorsa stagione si ricorda il 10 ottobre 2010 in Spezia-Pergocrema 1-1 (15°pt Lazzaro, 22°st Mammetti) e Lumezzane-Spezia 2-1 (2'pt Bradaschia, 23'pt Finazzi; 29'pt Colombo), nell'ultima partita del campionato, il 15 maggio 2011. Positivo invece il ricordo del dicembre 2009 quando sotto la sua direzione, lo Spezia vinse ad Alghero, grazie ad un penalty di Nunzio Lazzaro al minuto 88.
Martedì 7 febbraio 2012 alle 17:21:48
F.L.
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