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Torri faro e bagni, pronti 1.6 milioni in tre anni

La Commissione bilancio dà il via libera a una variazione dedicata allo stadio "Picco". Le licenze nazionali per la serie B incombono e non ammettono (quasi) più deroghe. Servono una potenza di 1200 lux e una rinfrescata ai servizi igienici.

variazione di bilancio

La Spezia - I prossimi tre anni porteranno finalmente una stagione di rinnovamento per lo stadio "Alberto Picco" come non si vedeva dal 2006, quando lo Spezia Calcio tornò in serie B dopo 55 anni di assenza e si dovette mettere mano all'impianto di Viale Fieschi in maniera massiccia. Questa volta la fuga in avanti è offerta invece dalle rinnovate licenze nazionali che obbligano gli impianti più datati a mettersi al passo con il resto dell'Europa. O quantomeno a iniziare a guardare al continente, dove su comfort e sicurezza si lavora ormai per cultura da decenni. Nelle scorse settimane il responsabile strutture del club, Mauro Ferrara, ha incontrato il sindaco Pierluigi Peracchini e l'assessore allo sport Lorenzo Brogi in vista anche di questa scadenza perentoria.

Palazzo Civico è pronto a trovare 1.6 milioni. Buona parte della cifra servirà per integrare l'impianto di illuminazione. Dalla stagione 20/21, per giocare la serie B serve una potenza di 1200 lux in direzione delle telecamere fisse e almeno 800 lux in tutte le altre direzioni. Un valore che sarà ottenuto con l'installazione di nuovi led, che sono ormai lo standard riconosciuto. Altra voce di spesa sarà dedicata ai servizi igienici. Oggi il "Picco" ne conta 30 dedicate agli uomini, 20 per le donne e 8 per i disabili. Dalla prossima stagione calcistica sarà richiesto invece un bagno ogni 250 uomini, un orinatoio ogni 125 uomini e un bagno ogni 125 donne.
La norma prevede di conteggiare una popolazione all'interno dello stadio composta all'80 per cento da uomini. In questo modo fanno 60 orinatoi, 30 bagni per i signori e circa 22 bagni per le signore divisi in maniera proporzionale tra i quattro settori, dalla capiente Curva Ferrovia alla più contenuta tribuna. Una possibilità di deroga rimane per l'esistenza di vincoli strutturali o l'eventuale "disponibilità di un progetto esecutivo per l’adeguamento al criterio approvato dalle autorità competenti". Possono entrare in gioco anche la capienza dello stadio, la media spettatori delle ultime stagioni o la popolazione residente nel comune. Ma al massimo entro l'estate 2021, i nuovi servizi igienici dovranno vedere la luce.

L'impegno di spesa sta per essere messo nero su bianco. La variazione sul bilancio del Comune della Spezia da 1.6 milioni di euro è pronta per essere portata in votazione al prossimo consiglio comunale. La Commissione bilancio presieduta da Giacomo Peserico si è riunita lunedì pomeriggio e ha dato il via libera questo pomeriggio all'impegno di spesa per lo stadio di calcio. Presenti il sindaco Pierluigi Peracchini (che regge anche la delega al bilancio) e l'assessore Luca Piaggi ai lavori pubblici. Dopo il primo passaggio di oggi e il pronunciamento del prossimo consiglio comunale, servirà una seconda delibera per specificare la ripartizione degli 1.6 milioni di euro sugli anni 2020, 2021 e 2022.

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