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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 12.33

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Terzi: “Pensiamo a rimanere lontani dai play-out”

Cento presenze per il capitano: “Oggi siamo ostici da affrontare per tutti, ma bisogna essere perfetti per fare risultato. Chi sta fuori aiuta in settimana a tenere l’intensità sempre alta. Contro l’Avellino non possiamo distrarci”.

Terzi: “Pensiamo a rimanere lontani dai play-out”

La Spezia - “L’abbiamo sfiorata a Empoli, è girata male a Brescia e meritavamo qualcosa di più a Cremona. Questa volta la vittoria ce la siamo cercata per novanta minuti. Di sicuro fuori casa abbiamo lasciato sul campo qualcosa in passato, invece finalmente siamo stati perfetti a Vercelli”. Claudio Terzi rivede lo Spezia in quella zona in cui è stato abituato a farlo gravitare dal suo arrivo in aquilotto. Era il 2014, da allora per lui sono cento presenze con la maglia bianca. In pochi hanno visto questo traguardo durante la vorticosa era Volpi.

A livello fisico si vedono grandi progressi
“Siamo tutti sullo stesso livello in questo momento, sia chi ha fatto il ritiro che chi è arrivato dopo. Stiamo bene, siamo organizzati tatticamente e siamo ostici per chiunque. Anche a Cremona avevamo pareggiato se ci pensate, ma il gol regolare non è stato visto. E’ da Cittadella che non sbagliamo più una partita. Continuiamo a sacrificarci così”.

Ceccaroni e Calabresi sono giovani compagni di reparto che giocano di meno.
“Eravamo impostati per giocare a cinque quindi siamo in tanti, è la verità. Ora siamo migliorati giocando a quattro ma chiaramente in tanti devono rimanere fuori. Penso che Ceccaroni sia un giocatore importante che giocherebbe in qualsiasi squadra di B, Giani sta facendo benissimo d’altra parte. Non è facile per l’allenatore scegliere, anche perché in settimana lui e Calabresi si allenano sempre forte. Con il loro atteggiamento permettono di tenere alto il livello degli allenamenti. Sono convinto che ci sarà bisogno di loro e si faranno trovare pronti quando chiamati in causa”.

Funziona bene la fase difensiva tutta
“Quando si subiscono pochi gol è tutta la squadra che lavora bene. Non era facile non prendere gol nell’assalto finale della Pro Vercelli che aveva tanti attaccanti sopra l’uno e novanta. Ma noi rimaniamo sempre alti e rischiamo poco. Tutti gli attaccanti si sono sbloccati dopotutto e questo è merito a sua volta del resto della squadra”.

Le cento presenze non sono un traguardo banale, pensa di finire qui la propria carriera?
“Quando arrivi in una squadra non sai mai quanto puoi rimanere. Qui sto benissimo, spero la società sia contenta di me quanto io sono contento di stare qui. Il calcio è strano, tutto può cambiare da un giorno all’altro. Sono orgoglioso delle cento presenze ovviamente”.

A due punti dai play-off. Un traguardo raggiunto?
“Il traguardo più importante che abbiamo raggiunto è la crescita di partita in partita. Abbiamo cambiato tanto e non è mai facile rinnovarsi. Ci sono tanti giocatori di qualità, questa crescita è fondamentale per far sentire tutti pronti. Se rimaniamo questi possiamo veramente giocarcela contro tutti. Il campo poi parlerà, intanto rimaniamo i più lontani possibili dai play-out. Raggiunta la salvezza vedremo se ci sarà tempo per ambire a qualcosa di più importante”.

Come siete usciti dalla crisi di qualche settimana fa?
“Il lavoro settimanale è stata la chiave. Nel momento un po’ più buio ci siamo compattati, abbiamo lavorato ancora più forte consci delle nostre qualità. Sappiamo di non poter commettere determinati errori, in serie B ci vuole poco per tornare da dove si viene. Già in casa con l’Avellino è necessario fare la solita prestazione degli ultimi due mesi”.

Cosa ha plasmato il gruppo?
“Tanti di noi hanno molte presenze in B. Giani, Capelli, Granoche, Gilardino, Masi, io stesso... a tutti noi è toccato stare fuori, ma siccome sono ragazzi straordinari hanno tifato per il proprio compagno invece che fare polemica. La sana concorrenza è ciò che forma il gruppo”.

Gilardino è un esempio in questo.
“E’ un ragazzo fin troppo umile per la carriera che ha fatto”.

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