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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Novembre - ore 10.25

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Tarros, ko con onore al cospetto della vice-capolista

Buona prestazione dei bianconeri che tengono testa alla quotata Gessi Valsesia e dimostrano ancora una volta la propria continua crescita. Nelle prossime partite l’obiettivo dovrà essere muovere la classifica.

Tarros, ko con onore al cospetto della vice-capolista

La Spezia - VALSESIA BASKET - SPEZIA BASKET CLUB TARROS : 84-73 (21-13; 46-34; 61-55)

VALSESIA BASKET: Taffettani 6, Picazio 20, Barbero 10, Radovanovic 17, Giadini 11, Gallina 0, Somaschini 7, Berardi n.e., Castagnetti 13, Vercellino n.e. Coach Alberto Zambelli

SPEZIA BASKET CLUB TARROS: Giachi 14, Dal Padulo 0, Santoni 18, Stefanini 17, Fazio 2, Pipolo 13, Steffanini 3, Caluri 6, Colombo n.e., Manzini n.e. Coach Marco Mori

Buona prestazione dei bianconeri che tengono testa alla vice-capolista Gessi Valsesia e dimostrano ancora una volta la propria continua crescita. Nelle prossime partite l’obiettivo dovrà essere muovere la classifica.

“Cresciamo partita dopo partita, i progressi sono sotto gli occhi di tutti. Ce la siamo giocata sino in fondo, anche con la capolista e la seconda in classifica. Entrambi i risultati sono stati numericamente molto bugiardi ed a testimoniarlo sono le cronache degli incontri. Anche stasera a meno di 2 minuti dalla sirena eravamo sotto di un solo punto, purtroppo gli episodi non ci sono stati favorevoli: abbiamo perso due palloni e il Valsesia ha trovato i canestri della vittoria”: un po’ di rammarico per il colpaccio sfiorato non può non esserci, ma a prevalere nel Presidente dello Spezia Basket Club Tarros Danilo Caluri è ancora una volta la soddisfazione per la prestazione della sua squadra: “Non posso che fare un plauso ai ragazzi ed allo staff tecnico: più di così davvero non potevamo fare”.

Complimenti ai ragazzi arrivano anche da coach Marco Mori: “Abbiamo lottato sino alla fine: anche quando lo svantaggio era in doppia cifra non ci siamo “lasciati andare”, ma abbiamo trovato la grinta giusta per riaprire il match e provare a ribaltarlo”. Poi il tecnico bianconero individua quelli che sono gli aspetti ancora da migliorare: “Nel finale ci hanno punito due episodi. Ci sarebbe voluta un po’ più di esperienza? Forse, anche se stasera credo non si sia trattato neppure di quello. Episodi come questi possono andare ora a vantaggio dell’una ora dell’altra squadra. Il problema non è stato in questo finale, anche se in effetti è qui che ci siamo giocati la vittoria, quanto nell’avvio del match. L’approccio alla partita è stato poco felice e, conseguentemente, siamo andati subito sotto, dovendo rincorrere praticamente dall’inizio. Tutt’altro è stato il piglio che abbiamo avuto nella seconda metà di gara. Questo è sicuramente un aspetto sul quale lavorare e che dobbiamo migliorare: dobbiamo attaccare da subito il match”.

In effetti l’inizio non è stato dei migliori, con i padroni di casa subito avanti ed i bianconeri ad inseguire. Il primo canestro ospite arriva dopo quasi tre minuti dalla palla a due, e dopo un parziale di 7-0 per i vercellesi che chiudono la prima frazione sul 21-13. Il vantaggio dei padroni di casa si consolida nel secondo tempino, quando oscilla intorno alla doppia cifra, per attestarsi, prima della pausa lunga, a 12 punti. La Tarros che ritorna sul parquet ha una marcia in più ed il gap è praticamente dimezzano. Sono 6 i punti che i bianconeri devono recuperare nei 10 minuti finali e vanno davvero vicinissimi a farlo. Apre il tempino una bomba di Santoni che è una vera e propria iniezione di fiducia. Il Valsesia però ritrova qualche punto che gli permette di tirare il fiato. Tutto, comunque, è in bilico ed apertissimo ed infatti al minuto 38 la situazione si ripete. Tarros di nuovo indietro di sole 3 lunghezze, che diventano persino una sola pochi secondi dopo. A questo punto chi sbaglia meno vince: a commettere meno errori sono i padroni di casa, gli episodi e qualche errore puniscono gli ospiti. Il mach si chiude sull’84-73, con un gap di 11 punti che è eccessivamente punitivo per gli spezzini e che non fotografa l’andamento del match.

Numeri a parte resta la sconfitta, ma sconfitta a parte resta la prestazione. La Tarros ha dimostrato ancora una volta di avere trovato la strada giusta. Ora, con avversari più “alla portata”, se così si possono definire, e con alle porte partite più “abbordabili”, pur nella consapevolezza che non ci potranno certo essere partite facili, i bianconeri devono tradurre la propria crescita in punti. Obiettivo la salvezza, da conquistare il prima possibile.
Prossimo appuntamento domenica 2 marzo con la sfida alla Sportiva Boffalora.

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