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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Settembre - ore 21.47

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TENACIA E FORTUNA, SOGNARE ADESSO NON FA PIU' PAURA

Sotto di un gol dopo un primo tempo a ritmo lento, lo Spezia trova un Galabinov stratosferico che si fa voce solista del coro. Quando le energie sembrano finire, in quindici minuti segna tre reti e ribalta il tabù Chievo.

secondo posto ad un punto
TENACIA E FORTUNA, SOGNARE ADESSO NON FA PIU' PAURA

La Spezia - CHIEVO VERONA-SPEZIA 1-3
60' Segre, 72' Galabinov, 77' Galabinov (rig), 87' Galabinov

CHIEVO VERONA
Semper, Dickmann, Leverbe, Rigione, Renzetti; Segre, Obi (78' Grubac), Garritano (86' Morsay); Ceter (73' Esposito), Djordjevic, Vignato (78' Giaccherini). A disp. Nardi, Cotali, Ongenda, Karamoko, Pavlev, Martires, Zuelli, Di Noia.
All. Alfredo Aglietti

SPEZIA
Scuffet; Ferrer (80' Vignali), Capradossi, Terzi (83' Erlic), Marchizza; Maggiore, Bartolomei, Mora (83' Acampora); Mastinu (63' Ragusa), Galabinov, Gyasi (80' Bidaoui). A disp. Krapikas, Desjardins, Nzola, Gudjohnsen, Bastoni, Vitale.
All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Federico Dionisi (L'Aquila)
Assistenti: Mattia Scarpa (Reggio Emilia), Robert Avalos (Legnano)
Quarto ufficiale: Giovanni Ayroldi (Molfetta)

Angoli: 5-3
Ammoniti: Dickmann, Mora, Ragusa
Espulso il tecnico Aglietti al 73' per proteste
Recupero: 1'+5'

Pre partita
Su un campo storicamente ostico, contro un avversario storicamente ostico. E' al Bentegodi contro il Chievo Verona che lo Spezia di Vincenzo Italiano prova a muovere la classifica per rimanere agganciato al sogno di raggiungere il secondo posto. Lo fa tra le assenze, alcune pesanti: i due gemelli Ricci, l'esperto di promozioni Di Gaudio, il mancino Ramos e il giovane Reinhart che sarebbe stato tanto utile in ottica turn over a centrocampo.
Rispetto alla vittoria con l'Empoli le novità sono quindi solo in difesa e in attacco. Torna Terzi dal primo minuto con la maglia da capitano, torna Ferrer nel ruolo di terzino destro. In avanti Galabinov preferito a Nzola con Mastinu e Gyasi sulle ali. Nei padroni di casa promosso titolare Ceter, autore del gol del pareggio contro il Crotone una settimana fa, e c'è Rigione accanto a Leverbe in difesa.

PRIMO TEMPO
Partenza dai ritmi blandi al Bentegodi, ma sembrano esserci già un paio di temi sviluppati nei primi minuti. La marcatura di Djordjevic su Bartolomei, playmaker aquilotto di serata, e la voglia del Chievo di lanciare lungo verso la testa del centravanti. Nello Spezia invece la manovra si sviluppa dal Marchizza verso Mastinu, che oggi con il sinistro potrebbe a sua volta cercare il gioco aereo di Galabinov. Fatto sta che tutte queste rimangono solo buone intenzioni quando arriva il decimo minuto e ancora non si registra un conclusione in porta né da una parte, né dall'altra. Squadre schierato, pressing accennato e poche accelerazioni. Al quarto d'ora la partita non è ancora decollata, ma è qualcosa che non stupisce granché. Possono diventare preziose le occasioni da palla fermo e fino a questo momento è stato più bravo il Chievo a trovare un calcio d'angolo ed un paio di calci di punizione sulla trequarti.

Il giro palla premia Bartolomei: palo!
La prima azione manovrata dei ragazzi di Italiano fa tremare Semper. Manovra da sinistra con Gyasi che mette giù un pallone, rientra dentro il campo e tocca per Galabinov che tiene il pallone aspettando si crei lo spazio per Bartolomei servito al bacio: conclusione potente che centra il palo ed esce. La grande botta sveglia però i padroni di casa, che da quel momento prendono campo e tentanto di tenere il pallone lontano dalla propria area. Lo Spezia fa però buona guardia dietro, anche se tra Maggiore e Ferrer sembra mancare un poco di lucidità sul fianco destro.
Al minuto 24 c'è apprensione per gli aquilotti quando Bartolomei rimedia un colpo sulla caviglia destra e rimane a terra. Dionisi non mette mano ai cartellini, ma nella stessa azione c'è un'entrata dura anche su Gyasi che quantomeno frutta un calcio di punizione. Ci vogliono però altri quattro minuti per trovare un nuovo tiro in porta e questa volta esce dal sinistro di Mastinu, servito da Galabinov ai venti metri come era successo in precedenza con Bartolomei.

Il Chievo cerca il fianco destro, possesso palla Spezia
E' fondamentale invece Ferrer alla mezz'ora nell'anticipare Vignato nel cuore dell'area dopo una buona azione di Ceter sulla destra. La velocità dell'ala destra di Aglietti può essere un problema non da poco questa sera, anche se su quella fascia c'è Marchizza che ha anche la marcatura tra i suoi pregi. E in ogni caso c'è Terzi che pare aver capito la predilezione del Chievo per quella fascia e si prodiga a chiudere a sua volta da quel lato.
Un possesso palla lungo quasi tre minuti a cavallo del 35esimo per la squadra di Vincenzo Italiano, con il pallone che passa dai piedi dei centrali, ai terzini, a Bartolomei e alle ali. Non si sfonda, il Chievo ha linee molto strette ed esce subito con il marcatore. Alla fine l'imbucata arriva comunque, ma il colpo di sotto di Gyasi per Galabinov è troppo difficile da controllare.

SECONDO TEMPO
Ancora lo Spezia vicino al gol al terzo della ripresa dopo un'azione per la verità più irruente che lucida. Alla fine Galabinov riesce a servire Gyasi in area in qualche modo, ma il tiro in caduta è strozzato da un difensore e finisce in corner. Poco prima era stato Ceter a mettere qualche brivido dopo aver saltato un Capradossi non perfetto in quest'occasione. Si vede qualcosa di più rispetto alla prima frazione, ci vuole il miglior Semper al 50esimo per mettere ancora in angolo un tiro mancino di Mora destinato a infilarsi sotto la traversa. E lo Spezia di angoli ne batte tre in pochi minuti quando anche Ferrer trova una caviglia difensiva nel momento del tiro.
La spinta aquilotta si esaurisce ed i tre minuti successivi spettano ai padroni di casa, che trovano il fondo due volte sulla sinistra con Garritano che non dà seguito all'intuizione. Le squadre si sono entrambe allungate e adesso sembra poterci essere più spazio per entrambe. Si avvicina l'ora di gioco, quella in cui Italiano è solito richiamare forze fresche dalla panchina, ma si scaldano un po' tutti in questo momento e non è facile capire su chi potrebbe ricadere la scelta.

C'è un buco sulla destra e il Chievo passa avanti
Di questi nuovi spazi approfitta il Chievo, che parte sulla sinistra con Vignato, libero alle spalle di Ferrer. Palla dentro l'area mancata da Ceter, ma arriva Segre in corsa e conclude di prima intenzione di destro centrando la porta. Gol non facile, perfetta coordinazione del centrocampista.
Subito un cambio per Italiano: dentro Ragusa e fuori Mastinu che esce nervoso. Rimane a terra Terzi dopo essere caduto male in un contrasto aereo con Djordjevic. Ma la brutta notizia è che lo Spezia non riparte più, gestendo con fretta il pallone e faticando a metabolizzare lo svantaggio. Mancano 25 minuti circa e ci sono ancora quattro cambi in due spot per Italiano.

Giallo in area, c'è un tocco di gomito di Capradossi
Ci si mette anche l'arbitro Dionisi a interrompere la prima azione in cui gli ospiti mettono fuori la testa dopo il gol. Ferrer-Galabino-Ferrer, poi Mora di tacco prova a liberare Marchizza al limite ma c'è il direttore di gara sulla linea di corsa del mancino. Lo spunto funziona lo stesso nel rianimare la truppa, ma sulla sinistra Vignato in questo momento fa quello che gli pare e quello che gli pare è servire Djordjevic in area: stop e tiro a pochi passi da Capradossi che respinge. A velocità naturale difficile accorgersene, ma c'è in effetti un gomito del difensore con il braccio dietro il corpo a interrompere la traiettoria.

Punizione di Bartolomei, forse sfiora Galabinov: gol!
Spezia fortunato. Spezia fortunatissimo. Gyasi conquista un fallo sulla sinistra, va Bartolomei e indirizza nell'area piccola dove Galabinov salta, sembra sfiorare, ma di certo la palla si insacca alla sinistra di Semper. Insperato pareggio. Nel frattempo Aglietti è espulso per proteste.

Galabinov dal dischetto... è cambiato tutto!
Ma non basta, perché il gol ora dà coraggio e lo Spezia prende piede. Galabinov è rinato: tiene ogni pallone, attira tre marcatori e non molla un centimetro. Va alla bandierina e conquista il fallo laterale. Torna alla bandierina e si scrolla di dosso Rigione, si gira e mette al limite dove Mora stoppa a seguire e poi incrocia Vignato appena entrato in area. E' rigore! SUl dischetto il bulgaro che la mette di forza all'incrocio. Spezia in vantaggio, in tre minuti è cambiato tutto!

Spezia ad un punto dal secondo posto
A dieci minuti dalla fine, il resto dei risultati dicono che lo Spezia è terzo ad un solo punto dal Crotone. Ma al Bentegodi c'è da pensare ai crampi di Terzi, sostituito da Erlic, e ad un Mora che ha dato tutto e lascia il campo per Acampora. Prima erano usciti anche Ferrer e Gyasi, rispettivamente per Vignali e Bidaoui. Aglietti invece ha scelto Giaccherini per Vignatom Grubac per Obi ed Esposito per Ceter. A cinque dalla fine dentro anche Morsay per Garritano.

Galabinov corona una serata incredibile
Le forze fresche dei padroni di casa non fanno in tempo a giocare neanche un pallone vero che Galabinov si porta a casa il pallone. Break a centrocampo, Maggiore si lancia e salta mezza difesa del Chievo per poi servire Galabinov, che aspetta il ritorno del centrale di difesa per sfoderare il destro che manda portiere da una parte e pallone dall'altra.
Un pizzico di fortuna ma soprattutto una grandissima tenacia per lo Spezia questa sera, capace di sfatare il tabù Chievo e di respingere una diretta concorrente alla corsa play-off. La classifica ora dice che il secondo posto è ad un solo punto di distanza. Le energie di una serata così vanno usate già lunedì sera per continuare a scrollare la classifica a spallate.

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