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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 23.06

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Studio spezzino sugli infortuni alla spalla sarà esposto al "Camp Nou"

Annalisa Arrighi e Adriano Russo hanno studiato 46 calciatori operati per lussazione. Le loro conclusioni al convegno internazionale "The future of football medicine".

Studio spezzino sugli infortuni alla spalla sarà esposto al `Camp Nou`

La Spezia - Un po' della Spezia entra al "Camp Nou" di Barcellona. Non vestono una casacca bianca ma un camicie dello stesso colore e sono due professionisti della medicina, in particolare quella sportiva. La dottoressa Annalisa Arrighi, chinesiologa e osteopata, e il dottor Adriano Russo, ortopedico, entrambi operanti alla Spezia. Al congresso "The future of football medicine" che si terrà dal 13 al 15 maggio nella città catalana porteranno i risultati dei loro studi svolti su 46 calciatori.
Non ginocchia o caviglie al centro del loro interesse, ma un'altra zona del corpo che è sede di infortuni classici per molti professionisti del calcio, ovvero la spalla. Arrighi e Russo hanno sperimentato due differenti tecniche chirurgiche - il classico Latarjet e la più recente tecnica a cielo aperto - e sono stati invitati a Barcellona a esporre le loro conclusioni. "L’intervento artroscopico consiste nel riparare i legamenti e la capsula lesionati riattaccandoli all’osso da cui si sono staccati - spiega in poche parole la dottoressa Arrighi - Si tratta quindi di una chirurgia riparativa ed è generalmente l’intervento ideale per chi ha avuto pochi episodi di lussazione e vuole avere una riparazione anatomica anche a rischio di una superiore possibilità di recidiva. L’intervento a cielo aperto di Latarjet consiste invece nell’innesto di un frammento osseo prelevato dalla stessa spalla del paziente che fornisce un triplice effetto di stabilizzazione: ampliamento della superficie ossea, effetto-tutore del tendine congiunto e riparazione capsulare".

Una tecnica che quindi è pensata per chi ha subito la cosiddetta "uscita della spalla" già diverse volte e non ha più abbastanza tessuto per una riparazione anatomica. Arrighi, professore a contratto all'Università di Genova con studio in Viale Italia alla Spezia, e Russo, spezzino classe 1962 che lavora invece presso l'Istituto fiorentino di assistenza e cura e all'Alma Mater, saranno sabato prossimo chiamati a parlarne al convegno organizzato da Isokinetic, Fifa e Barcellona.
"La riabilitazione inizia immediatamente dopo l'operazione per entrambi gli interventi con lo scopo di ridurre il dolore e l'infiammazione della spalla e recupare il movimento articolare - conclude Arrighi - Permette di evitare inoltre una retrazione scapolare e dunque un'alterazione posturale con mobilizzazioni dorsali e lombari. Poi si passa successivamente ad esercizi di forza e di controllo neuromotorio fino ad arrivare al reinserimento del gesto sportivo atletico specifico. E' indicata per un veloce ritorno allo sport di contatto".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annalisa Arrighi Archivio CDS


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