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Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Luglio - ore 22.00

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Spezia su Bordin, un altro prodotto della cantera romanista

Mentre il calciomercato prosegue, la Covisoc ha bocciato le iscrizioni di Bari, Cesena ed Avellino: ricorsi entro lunedì, per gli irpini c'è più margine.

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Spezia su Bordin, un altro prodotto della cantera romanista

La Spezia - Se Paolo Bartolomei è obiettivo concreto e assolutamente realistico in quella che sarà la componente "esperta" del nuovo Spezia plasmato da Guido Angelozzi per Pasquale Marino, l'altro mercato è quello dei giovani. Quelli in uscita, Mulattieri ormai prossimo all'Inter mentre per Corbo la Juve sonda e lo Spezia gioca a scacchi, ma anche le operazioni in entrata, con la cernita fra gli under più talentuosi, concorrenza permettendo. Qualcosa in verità Angelozzi lo ha già chiuso mentre sta cercando di fare altrettanto per Alessandro Bordin, centrocampista classe 1998: si sta cercando di trovare un accordo con la Roma alla quale lo Spezia ha chiesto anche il difensore centrale Capradossi. Chi è Bordin? E' un centrocampista nativo di Latina, arrivato alla Roma nella stagione 2009-10 a soli undici anni. Un distributore di palloni che presidia la cerniera di centrocampo, dotato di una discreta visione di gioco e abile nei calci piazzati: cresciuto a Trigoria, ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all'under 20 dove ha anche segnato un gol, prima di assaggiare con la Ternana lo scorso anno i primi sapori del calcio professionistico. Piace anche a Cristiano Lucarelli, che lo poterebbe volentieri nella rosa del Livorno. Sempre a proposito di obiettivi: Stefano Giacomelli firma un nuovo contratto con il Vicenza, non sarà lui l'ala di Marino. Lo Spezia aveva contattato il giocatore quando ancora il mercato non era iniziato per poi mollare la presa.

Sono arrivati ieri gli attesi pronunciamenti della Covisoc relativamente alle posizioni di Bari, Avellino e Cesena: mannaia doveva essere e mannaia è stata, visto che le tre società sono state escluse dal prossimo campionato cadetto. La trafila dei ricorsi renderà, eventualmente, definitivi i provvedimenti tra qualche tempo ma nella città pugliese si cerca di tentare le ultimissime carte. A tre giorni alla scadenza di lunedì per la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di terzi, non ci sono certezze. L'Avellino ha affidato invece il suo pensiero ad una nota stampa nella quale si autoassolve: "Il riscontro del “mancato rispetto dei criteri” - si legge nella nota - scaturisce da un’anomalia relativa alla fideiussione presentata da questa società che, nei termini stabiliti, ha ottemperato a tutti gli adempimenti, come sempre avvenuto, sicura che la documentazione fosse stata prodotta in osservanza di quanto stabilito dalle normative federali. Fra queste certamente la ricapitalizzazione effettuata con relativo adeguamento dei parametri P/A, due scogli importantissimi per l’ammissione al campionato: tali ottemperanze sono state regolarmente eseguite dalla società con notevoli sacrifici economici. L’irregolarità riscontrata è da ritenersi non ascrivibile all’U.S. Avellino che ha agito in buona fede ed è parte lesa in questa vicenda per la quale si riserva, fin d’ora, di effettuare ogni azione legale a tutela dell’onorabilità del club e della sua immagine. La compagnia assicurativa, interpellata dal presidente nella tarda serata di ieri, ha ribadito la correttezza dei parametri previsti (indice di solvibilità di gran lunga superiore a quello previsto che rappresenta in Europa il parametro alternativo al rating che viene invece comunemente utilizzato in Italia). La stessa compagnia ha riferito al presidente che presenterà la proprie rimostranze alla Covisoc impegnandosi a sollevare la società Avellino da qualsiasi danno derivante da provvedimenti federali". Anche l'Avellino ha tempo fino alle 19 di lunedì prossimo per regolarizzare propria posizione presentando ricorso e, contestualmente, una nuova fideiussione a sostituzione di quella ritenuta non conforme ai requisiti richiesti. A Cesena la spaccatura fra sindaco e proprietà è totale ed acclarata: le sorti del Cavalluccio sono finite al vaglio del consiglio comunale, incentrato sulle azioni dell'amministrazione nel caso l'iscrizione fatta dal presidente Lugaresi non venisse accolta dagli organi della federazione Calcio e il rischio di non avere una squadra iscritta nel prossimo campionato fosse concreta.

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