Spezia, arriva una Cremonese rinforzata
Le insidie del doppio turno casalingo e grigiorossi con i nuovi Possanzini e Coralli.
La Spezia - Tra Spezia e Cremonese, neve permettendo, quella di domenica prossima sarà un'altra sfida di alta classifica e determinante per il cammino di entrambe le compagini. I punti iniziano a pesare e le distanze fra le squadre, in vetta come in coda, potrebbero già da queste sfide assumere distanze irrecuperabili. Così che gli aquilotti, dopo il pareggio con il Siracusa, dovranno assolutamente fare bottino pieno con i grigiorossi per mantenerli a debita distanza e non perdere il passo dal duo Trapani Siracusa, sulla carta avvantaggiato dai rispettivi scontri con Andria e Feralpi.
Cremonese da battere ma non certo da sottovalutare. La squadra di Brevi, contestato dopo la sconfitta nel derby col Piacenza appena quattro giorni fa, non sta attraversando un gran momento, ma senza i sei punti di penalizzazione sarebbe tre lunghezze avanti allo Spezia e pronto ad insidiare il secondo posto del Siracusa. Una partenza folgorante ha prioettato i lombardi nelle zone alte di classifica già a inizio campionato, mentre nella seconda parte del girone si è verificata una flessione che ancora adesso sembra perdurare. Delle ultime nove gara infatti, solo tre vittorie (con Latina, Andria e Bassano), un pari nel derby con il Pergocrema e ben cinque sconfitte, arrivate da Triestina, Barletta, Sudtirol, Carrarese e Piacenza. Nonostante ciò, la Cremonese rimane la miglior difesa dell'intero girone B, avendo al passivo solamente 16 reti (8 in casa e 8 fuori) e un attacco abbastanza prolifico con 27 marcature, tante quante lo Spezia.
Nel mercato di gennaio, il presidente Arvedi si è regalato alcuni pezzi pregiati che domenica se non partiranno dall'inizio, saranno sicuramene già fra i diciotto convocati. I maggiori rinforzi rigurdano il reparto d'attacco, che Davide Possanzini e Claudio Coralli vanno a integrare ai già pericolosi Le Noci, Samb, Rabito e Musetti. E proprio l'ex Spezia Musetti potrebbe partire titolare assieme ad un altro ex, Giovanni Fietta, ormai capitano fisso e bandiera dei lombardi. Per quanto riguarda il resto della formazione, ancora dubbi sul modulo che Brevi utilizzerà nella sfida del Picco: all'andata infatti, imbrigliò le Aquile con un 5-3-2 costruito ad arte per quell'incontro. Comunque, sicura la presenza di pedine importanti come Minelli al centro della difesa e Pestrin in mediana. Al di la degli schemi e dei suoi interpreti, la voglia di portare a casa i tre punti da parte dello Spezia dovrà essere più forte di tutto e di tutti, supportata dal crescente calore del suo pubblico.
Mercoledì 1 febbraio 2012 alle 14:15:03
FEDERICO RATTI
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