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Spezia-Venezia, nessun ultras andrà a processo

Dieci tifosi della Curva Ferrovia rischiavano un'accusa che prevede fino a tre anni di carcere. Ma le immagini del circuito di videosorveglianza hanno convinto i giudizi all'archiviazione.

mesi d'indagini
Spezia-Venezia, nessun ultras andrà a processo

La Spezia - Né i dieci ultras spezzini e neanche i tre veneziani identificati dopo Spezia-Venezia andranno a processo. Oggi il pubblico ministero Claudia Merlino e il gip Fabrizio Garofalo hanno formulato richiesta di archiviazione, restituendo gli atti alla Procura. I giudici hanno ritenuto non ci fossero i presupposti per il rinvio a giudizio. I fatti si riferiscono al dopo partita dello scorso campionato. Il 21 gennaio del 2019, rappresentanti delle due tifoserie avevano tentato di venire a contatto qualche decina di minuti dopo il fischio finale. I locali stavano riponendo gli striscioni mentre gli ospiti ripartivano in pullman quando ci furono momenti di tensione, rintuzzati dall'azione delle forze dell'ordine.
Dieci ultras spezzini erano stati indagati per i reati di adunata sediziosa e per aver usato caschi e sciarpe sul volto per "rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo". I tifosi rischiavano pene fino a tre anni di reclusione. Nessun tifoso aquilotto andrà però a processo, in quanto è stato stabilito che quella sera di gennaio non accadde nulla che integrasse una qualche fattispecie di reato.
L' avvocato Massimo Lombardi e il suo collaboratore Filippo Vergassola, difensori di fiducia di tutti gli indagati, nelle memorie difensive hanno sostenuto nelle condotte degli indagati non vi fosse alcun elemento che supportasse l'ipotesi di reato. Per stabilire i fatti sono state consultate le videoriprese di quella serata in Viale Fieschi e Viale Amendola. "La condotta dei presenti quella sera non fu sediziosa né idonea a produrre turbamento per l'ordine pubblico e non vi fu nessun comportamento da parte degli ultras spezzini che potesse anche solo potenzialmente sortire effetti perturbanti o violenti, non a caso neppure i tre tifosi ospiti coinvolti nell'indagine andranno a processo", dicono i legali.

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