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Spezia, col Gubbio è la prima. Due neopromosse dai diversi destini. E un grande ex come Casoli

La Spezia - Quella contro il Gubbio è una partita che, annali alla mano, non c'è mai stata. Lo Spezia e la squadra umbra non si sono mai incontrati nella loro storia centenaria, visto che proprio nel 2010 la società rossoblu arriva al traguardo dei cento anni di esistenza.
Gara inedita contro una formazione tutta da scoprire: in rosa ci sono tuttavia delle vecchie conoscenze dello Spezia, seppur per motivi diversi. Detto di Martino Borghese, lo scorso anno baluardo dell'Alghero di Ninni Corda, da annoverare nella rosa di mister Vincenzo Torrente, ci sono pure Silvano Raggio Garibaldi, 21enne chiavarese, che lo stesso Torrente ha allenato per anni nelle giovanili del Genoa; Emanuele Testardi, ex primavera della Sampdoria e sul quale lo Spezia ha fatto un pensierino in estate e il capitano Alessandro Sandreani, figlio dell'ex allenatore Mauro, che sarebbe potuto arrivare in riva al Golfo ben sette anni fa con Alessandrini ma poi scelse di rimanere proprio a Gubbio ed è diventato una sorta di bandiera della squadra.
Gubbio che come lo Spezia è una neopromossa. In cabina di regia c'è Gigi Simoni, ex allenatore e sorta di factotum della società: furono i gol di Alessandro Marotta (oggi alla Lucchese) e Giacomo Casoli (eugubino di nascita, oggi nello Spezia) a fare la differenza ma anche l'ossatura della squadra con i vari Lamanna, Boisfer, Kiese Rivaldo e Taddei ha dato un'impostazione sostanziale alla squadra.
Una stagione iniziata benissimo con una flessione evidente intorno a febbraio ed un finale alla grande con tre vittorie contro Giacomense, Prato e Poggibonsi che valgono il terzo posto e la qualificazione ai playoff. Negli spareggi il primo ostacolo si chiama Fano, ma il 2-1 esterno della gara d'andata (autorete di Cacioli e gol di Casoli) vale già come un'ipoteca sulla conquista della finale, certificata da un altro 2-1 nella gara di ritorno (reti di Casoli e Gomez). Contro il San Marino il Gubbio deve vincere almeno una delle due sfide, e la strada viene subito spianata dal 2-0 con il quale Rivaldo e Gomez firmano un importantissimo successo nella gara d'andata, con Lamanna che a 2' dalla fine respinge un rigore di Grassi. Al ritorno all'Olimpico di Serravalle, davanti a quasi 3.000 tifosi, un rigore di Marotta e l'ennesimo acuto del neo aquilotto Casoli valgono il 2-0 che spedisce il Gubbio per la prima volta nella sua storia in Prima Divisione.
Martedì 7 settembre 2010 alle 16:57:39
FABIO LUGARINI
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