D'Adderio: "Quota 62 punti? Nessun calcolo, penso solo al Rodengo"
La Spezia. Cambiamenti tecnico-tattici in vista? Può darsi che nella pentola di Fulvio D'Adderio qualcosa di particolare bolla ma il tecnico molisano, nella consueta conferenza stampa del venerdì, non si sbottona: "Se cambierò qualcosa? Io vantaggi agli avversari non ne dò" - risponde senza lasciare dubbi.
Eppure il rischio che qualcosa cambi c'è, anche perchè l'infermeria al momento è di nuovo popolata: "E' normale che nella parte conclusiva di un campionato qualche problemino ci sia. Succede a tutte le squadre, così anche a noi: se uno fa due-tre settimane a parte ovvio che quando torna può risentirne. Mi riferisco a Padoin, Vargas, ma anche allo stesso Grieco che ha problemi diversi. E poi Ferrarese che ormai lavora a parte da due-tre settimane. Quando ti vengono a mancare tre-quattro giocatori, devi fare fronte in qualche modo".
Domenica sfida al Rodengo, unica squadra capace di passare al "Picco" nell'arco di tutto il torneo: "Il Rodengo nel corso degli anni è cambiato pochissimo, hanno struttura e mentalità per stare in questa categoria. Lo stesso allenatore che è subentrato, essendo anche calciatore, è in linea con questo concetto. Si conosco talmente bene che possono sfruttare le loro caratteristiche".
Una rosa cambiata poco anche nel mercato di riparazione, segno che c'è fiducia in questo gruppo: "A gennaio hanno perso Dal Bosco che è finito all'Alghero ed è arrivato Florian.
Mancherà Calvi? Padoin è certamente più importante".
La gara in terra bresciana, prima sfida dello sprint finale? "Io non porto gli occhiali, ma non vedo bene ugualmente - risponde con una battuta il tecnico. Devo guardare l'immediato, quello che possiamo dire oggi è che a Rodengo ci andremo a giocare una partita fra pari.
Quota 62 punti per vincere il campionato? Non lo so e non lo penso. Io guardo la media che abbiamo fatto da quando sono arrivato: se riusciamo a mantenere questo trend, ma è dura, saremmo bravissimi. So che oggi le partite con quelle di bassa classifica hanno più difficoltà che gli scontri diretti. Ripeto, le difficoltà sono talmente tanto da non poter fare alcun calcolo anche perchè se siamo obiettivi da noi Mezzocorona, Sambonifacese, Carpenedolo ci hanno dato del filo da torcere. Il Carpenedolo è andato a casa del Sud Tirol a perdere una gara che doveva vincere; la Pro Sesto è andata a apreggiare a Salò. Questo la dice lunga sul fatto che non possiamo fare tabelle ma contare solo sulla nostra forza".