Varini a CDS (2): "Lavoriamo per i rinnovi di Cintoi e Del Padrone. La C1 è un'altra cosa"
La Spezia. Dalla chiusura del mercato di gennaio alle prospettive future. Con in mezzo un risultato da conseguire: ma è normale parlare dello Spezia che sarà, nella speranza si possa concretizzare il ritorno in terza serie. Ancora Massimo Varini nella nostra intervista.
Futuro significa innanzitutto rinnovi dei contratti. A che punto siamo?
"Abbiamo già cominciato a pensarci. Il fatto che da settembre in poi abbiamo scelto accordi fino al 30 giugno era una cosa voluta. Ci sono tante situazioni diverse: per i giocatori più anziani cominceremo a breve mentre per i giovani alcuni discorsi sono già inizati. Penso a Cintoi e Del Padrone innanzitutto, ragazzi su cui puntiamo e che vogliamo con noi anche nel futuro". Poi c'è Lollo, aggiungiamo noi, per il quale lo Spezia sta lavorando con la Fiorentina per acquisirne la comproprietà.
E sull'allenatore? E' corretto pensare che la promozione sarà il lasciapassare per il rinnovo di D'Adderio?
"Posto che dobbiamo conseguire il risultato auspicato dico che sarebbe anomolo fare scelte diverse da una riconferma
Varini, un pensiero su Volpi e la società in cui sta lavorando?
"Il presidente lo sentiamo nelle riunioni poi i rapporti più stretti con lui vengono tenuti da Corradino e Jacopetti. E' un uomo con le idee chiare ed è un bel lavorare perchè al di là che ha sempre messo a disposizione le risorse per operare sul mercato senza problemi, permette anche di fare tutto in serenità. Dovrebbero essere aspetti del tutto normali nel calcio ma così non è. E devo dire di potermi ritenere fortunato: prima a Reggio e oggi a Spezia ho sempre potuto lavorare al meglio. E qui di più".
Da Seconda a Prima Divisione è un bel salto. Verona, Cremonese hanno speso cifre importantissime (10 milioni di budget, euro più, euro meno): gli esborsi cambiano, le ambizioni della piazza no. Come fare?
"Se conseguiremo il risultato credo che sarà fondamentale consolidare la società e fare un lavoro diverso mantendendoci però ad un altro livello perchè conosciamo le ambizioni della gente. Dovremo patrimonializzare la società con i nostri giovani, cosa che quest'anno abbiamo fatto solo in parte, per necessità di risultati. Non si può pensare di affrontare la Prima Divisione pensando subito di vincere perchè è completamente un'altra categoria. I bagni di sangue vanno contenuti e l'equilibrio della società salvaguardato. L'operazione Cesarini è proprio stata fatta in questa ottica. Perchè se non vinci sono dolori e il recente passato, anche alla Spezia, lo dimostra".