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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Gennaio - ore 22.55

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Si riparte da Angelozzi: "Abbiamo creato senso di appartenenza allo Spezia"

Il dirigente inizia il 2019 parlando di squadra e mercato: "Prenderemo solo chi potrà farci migliorare, i nostri che stanno recuperando saranno utilissimi. Contratto di Marino? Vengono prima i rapporti umani, ne parleremo quando sarà il momento".

"Stiamo costruendo un progetto, volpi è contento"
Si riparte da Angelozzi: "Abbiamo creato senso di appartenenza allo Spezia"

La Spezia - “Ho sentito Volpi per gli auguri di Natale, ci ha fatto i complimenti perché vede che c'è un progetto e non c'è improvvisazione. Lui è ambizioso e gli fa piacere constatare che stiamo costruendo qualcosa, sentiamo la sua vicinanza”. Così Guido Angelozzi, direttore generale dello Spezia che questa mattina ha inaugurato il 2019 della sala conferenze del Ferdeghini per fare il punto sul girone d'andata degli aquilotti e su un mercato che, oltre alle operazioni di prospettiva, porterà innesti per la prima squadra solo se capiteranno occasioni particolarmente ghiotte. La fiducia nel gruppo a disposizione di Marino infatti era e resta altissima.

Il girone si è chiuso con una squadra in grande crescita, lei è soddisfatto di quanto visto in questi primi sei mesi?
“Sono molto contento, c'è stato un cambiamento radicale da quando siamo partiti quest'estate con una rosa abbastanza ampia che abbiamo ringiovanito. Abbiamo portato avanti un percorso che ha già dato dei risultati e devo fare i complimenti a mister Marino per come ha assemblato la nuova squadra, pensavo che ci volesse più tempo invece lui in pochi mesi ha dato un volto e la giusta mentalità a questo Spezia. Il girone d'andata è stato positivo, sono stati valorizzati dei giocatori che all'inizio qualcuno non riteneva all'altezza e invece l'allenatore ha saputo far esprimere tutti ad un certo livello, questo è merito anche dello staff e di tutti i ragazzi. Certo, ci sono state anche situazioni che non sono andate benissimo come l'infortunio di Galabinov sul quale continuiamo a credere molto anche se è stato sfortunato. Sono sicuro però che presto ci farà vedere tutte le sue potenzialità perché se sta bene può spostare gli equilibri. Altre cose belle le hanno fatte vedere Vignali, Okereke e Gyasi, ma anche Maggiore che si è riconfermato, sono orgoglioso di loro. Ringrazio anche la stampa che fino ad oggi ci ha seguito con la passione che conoscevo, e soprattutto i tifosi perché sono stati eccezionali sostenendoci fin dall'inizio anche nei momenti più delicati. Ora viene il difficile perché dobbiamo confermare quanto abbiamo fatto finora”.

La scelta di Marino fatta in estate si è rivelata fin qui azzeccatissima, state già pensando al prolungamento del contratto che scadrà a giugno?
“No, assolutamente, ogni giorno pensiamo a quello che dobbiamo fare. Quando una persona si trova bene segue una strada comune, se le strade devono dividersi è perché qualcosa non ha funzionato. Io e Pasquale abbiamo un rapporto particolare, siamo tutti e due terroni e siciliani, quando sarà il momento ci siederemo allo stesso tavolo e vedremo. Se uno dei due non sarà contento proseguirà per la propria strada ma resteremo amici come prima perché per me i rapporti umani vengono prima dei contratti. Marino a Spezia sta bene, è contento e speriamo che questo progetto duri il più a lungo possibile. Ad inizio stagione ci sono stati dei problemi ma tutto l'ambiente ha dimostrato di aver accettato la nostra idea venendoci dietro e incoraggiandoci, siamo cresciuti tutti insieme”.

Probabilmente il suo Spezia ha stupito anche molti avversari. Dove può arrivare questa squadra?
“Ci sono sicuramente quattro o cinque squadre che hanno qualcosa più di noi ma al sesto posto possiamo starci. Abbiamo dimostrato di avere un'idea di calcio e una buona rosa quindi possiamo dire la nostra”.

Oltre alle sorprese già citate da lei ci sono altri giocatori come Ricci e Capradossi che sono cresciuti moltissimo partita dopo partita
“Li conoscevamo e per noi non erano scommesse. Ricci pur essendo un '94 ha grande esperienza ed è stato bravo ad adattarsi nel ruolo che il mister gli ha chiesto, ha confermato grande duttilità e oggi è seguito da molte squadre. È' un ragazzo di proprietà dello Spezia e un patrimonio del club anche se la Roma ha sempre una percentuale sull'eventuale cessione. Capradossi ha giocato meno ma tre anni fa era considerato uno dei migliori giovani emergenti, poi è stato frenato da alcuni problemi fisici. Quest'anno siamo riusciti ad averlo grazie ai nostri ottimi rapporti con la Roma che spero possano proseguire. Siamo contenti di lui”.

Che mercato dobbiamo attenderci in queste settimane?
“Oggi perfezioneremo D'Eramo, un giocatore di prospettiva. Per il resto vorremmo toccare poco la rosa, al 90% le cose resteranno così ma ci lasciamo un 10% di spazio nel caso capiti qualche occasione che possa farci migliorare veramente, allora non ci tireremo indietro. Questo gruppo ha dato segnali importanti e abbiamo ragazzi che possono dare ancora molto come Mastinu, Erlic, Galabinov e Maggiore, aspettiamo loro e qualche eventuale occasione”.

E in uscita? Ci sono calciatori come Bachini, Acampora o De Francesco che hanno giocato pochissimo e potrebbero chiedere di andare altrove
“Premesso che al mister dispiace che qualcuno non abbia avuto modo di giocare, posso dire che con il ritorno di Erlic fra i difensori è possibile che Bachini vada via. Ha qualche richiesta e il suo procuratore in tal senso mi ha già chiamato. Anche Bastoni è stato cercato e se vuole giocare lo accontenteremo, si tratta di squadre importanti di Lega Pro. Per Acampora non abbiamo ancora ricevuto telefonate mentre per De Francesco vedremo, lui è bravissimo e mi dispiacerebbe perderlo. Continuiamo a seguire anche i nostri ragazzi in prestito, stanno facendo tutti abbastanza bene e stanno crescendo”.

Solo pochi giorni fa Lamanna ci ha detto come qui abbia trovato un gruppo molto unito e disponibile (QUI). Quanto è stato importante l'aspetto umano ancor prima che tecnico nella scelta dei giocatori da mettere a disposizione di Marino?
“Abbiamo messo da subito un po' di regole, quelle decise da mister e società, spiegando a tutti fin dal primo giorno la filosofia che volevamo trasmettere. Lo abbiamo fatto in modo chiaro per dare moto a chi non se la sentiva di andare via indipendentemente dal valore. Marino ha la responsabilità dello spogliatoio, conosce le regole che la società pretende e le fa rispettare. Abbiamo cambiato parecchi giocatori, alcuni hanno anche avuto una buonuscita, chi è rimasto invece ha sposato questa filosofia diventando parte dello spogliatoio. Abbiamo voluto creare un senso di appartenenza alla società e allo Spezia che è la cosa più importante perché se un giocatore si sente di appartenere alla città rende al massimo. Abbiamo fatto questo tipo di lavoro e tutti si sono subito allineati ad iniziare dagli “anziani” del gruppo, tutti conoscono le regole e le rispettano. Questo spirito si vede anche da come la squadra lotta in ogni momento, per questo prenderemo solo chi potrà farci migliorare”.

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