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Ultimo aggiornamento: Sabato 31 Ottobre - ore 20.14

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Se la A non va alla Spezia, lo spezzino non va alla A

Prevendita fiacca per la partita del Manuzzi contro la Fiorentina, la prima con biglietti in vendita. Contribuiscono la distanza, la pandemia, i costi e il no degli ultras a partecipare in uno stadio con limitazioni.

cesena non è "casa"
Se la A non va alla Spezia, lo spezzino non va alla A

La Spezia - In altri tempi, 500 biglietti per vedere per la prima volta lo Spezia in serie A sarebbero evaporati sull'uscio del punto vendita. Per la partita contro il Cesena del 9 settembre 2006, quella del ritorno in cadetteria dopo 55 anni di esilio, c'erano oltre 8mila persone. Cesena c'entra anche questa volta. Se non era un incentivo allora - con rispetto parlando, in un campionato in cui c'erano Juventus e Napoli - oggi sembra un vero e proprio ostacolo. Uno dei tanti quantomeno. Fatto sta che a 24 ore dall'apertura dei botteghini telematici per Spezia-Fiorentina al Manuzzi si registrano qualche decina di biglietti venduti, forse una cinquantina. Briciole, anche rispetto ad una qualsiasi trasferta in Romagna.
I segnali che la prevendita potesse non consumarsi in uno sprint c'erano tutti. Gli ultras, che sono il grosso del popolo in marcia verso i settori ospiti, hanno messo in chiaro da almeno un mese che non metteranno piede in nessuno stadio finché ci saranno limitazioni alla capienza. O tutti o nessuno. Mettici la situazione della pandemia, che non lascia tranquille molte persone. Mettici la distanza, che è pur sempre di seicento chilometri andata e ritorno. Mettici il biglietto, che per una famiglia inizia a diventare un impegno. Mettici infine la spesa per l'autostrada e il carburante, che di questi tempi non è fattore secondario.
Morale della favola: i distinti superiori destinati alla vendita libera sono ancora quasi intonsi. Rischiano di rimanere tali fino a domenica, quando si chiuderà la finestra per l'acquisto. E dire che il club, limitando la vendita ai soli possessori di Eagle Card, aveva evitato di trovarsi paradossalmente ad aprire i cancelli al tifo contro dei fiorentini, facilitati oltretutto dalla minore distanza di viaggio. Il 1° novembre ci sarà Spezia-Juventus per la controprova. Al Picco si torna, secondo programmi, solo da dicembre. Ad oggi i vecchi proiettori sono stati smontati dalle torri faro, ma i nuovi devono ancora uscire dalla fabbrica e raggiungere poi la città per essere messi al loro posto. Per ora quindi si può ben dire che se la A non va alla Spezia, lo spezzino non va alla A.

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