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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 08.00

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STOPPATI ANCORA, MARZO TRADISCE GALLO

Il mese dove le sue squadre fanno più punti, non inizia bene: arriva un pari dopo il ko col Cesena. Avanti gli umbri su uno schema "Guidetti style", pari di rabbia di Forte. Grande chance sulla testa di Pessina, che incrocia un legno sfortunatissimo.

PLAYOFF ORA A TRE PUNTI
STOPPATI ANCORA, MARZO TRADISCE GALLO

La Spezia - SPEZIA-TERNANA 1-1
Marcatore: 28'pt Finotto; 43'pt Forte

SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Ceccaroni, Lopez; Pessina, Bolzoni, Maggiore (22'st Mora); Mastinu (28'st Ammari); Forte (40'st Granoche), Marilungo. A disp. Manfredini, Capelli, Giani, Juande, Gilardino, Augello, De Francesco, Masi, Vatteroni. All: Fabio Gallo.

TERNANA (4-3-1-2): Sala; Vitiello, Rigione, Signorini, Favalli; Defendi (20'st Ferretti), Bordin (39'st Varone), Signori; Tremolada (28'st Valjent); Montalto, Finotto. A disp. Plazzari, Angiulli, Statella, Piovaccari, Albadoro, Repossi, Zanon, Carretta, Gasparetto. All: Luigi De Canio.

Arbitro: Martinelli (Roma 2)
Assistenti: Imperiale (Genova) - Citro (Battipaglia)
Quarto Uomo: Guarnieri (Empoli)
Ammonizioni: Lopez, Terzi, Valjent, Mora
Espulso: Gallo al 40'pt
Recupero: 0'(pt), 5'(st)
Spettatori: 5mila circa (732 paganti + 4200 abbonati)
Incasso: 3.818 partita + 25.143 rateo abb.

PRE-PARTITA
14.38 - Credere nel sogno playoff riprendendo il filo del discorso interrotto una settimana fa dal Cesena di Fabrizio Castori che piegava gli aquilotti sul campo amico proprio come era successo al Carpi, ad inizio anno. Due sconfitte patite fino ad ora in Viale Fieschi da parte degli aquilotti mentre la Ternana non ha mai vinto una partita lontano dal Liberati. Dirige Martinelli di Roma 2, arbitro di una certa esperienza. Novantacinque presenze in gare di campionato per De Col e Terzi, ormai prossimi a tagliare il traguardo ed entrare nel club dei centenari.

14.45 - Gilardino e Granoche insieme ma in panchina, Mastinu sarà il rifinitore alle spalle delle punte Forte-Marilungo. Turno di riposo per Mora, Gallo applica la staffetta ormai consueta con Maggiore. La vera novità è il ritorno dal primo minuto di Pietro Ceccaroni che dividerà la zona centrale della difesa con capitan Terzi. Gara particolare per i due portieri, Sala e Di Gennaro (peraltro ex delle Fere), compagni di squadra e rivali nella Primavera dell'Inter ai tempi di Stramaccioni. Sarà un 4-3-1-2 per entrambe. Un minuto di silenzio per Davide Astori, uno stadio impietrito, il volto e il nome del capitano della Fiorentina nei cartelloni dello stadio. Maglia bianca, calzoncini e calzettoni neri per lo Spezia, completo verde fluorescente.

14.55 - Squadre in campo accompagnate dai 23 bambini dell'Asd Magra Azzurri, formazione affiliata all'Academy Spezia Calcio. C'è un brutto cielo sopra le teste dei ventidue in campo ma la pioggia, caduta senza sosta per ore in mattinata, sembra essersi presa una pausa. Larghi vuoti allo stadio.

PRIMO TEMPO.
Guai a perdere quella lucida follia che accompagna la Gallo-mobile ormai da dicembre e, a parte gli arcinoti incidenti di percorso, a regalarsi un girone di ritorno capace di costruire le premesse per l'altro campionato, quello che in estate era considerato più di un sacrilego obiettivo. Ma, appunto, c'è da battere una Ternana che vuole abbondare l'ultimo posto, magari strappando proprio qui la prima vittoria esterna della stagione. Scongiuri da copione e fischio d'inizio con Mastinu che danza subito fra le linee e dopo 180'' col sinistro inventa un pallone filtrante che Forte riesce a sfiorare ma un difensore ospite ci mette una pezza. Immediata la risposta umbra con Montalto che approfitta di un errato disimpegno di Bolzoni per involarsi e calciare verso la porta, con un sinistro davvero troppo debole per far male a Di Gennaro. Prova ad insistere lo Spezia sulla fascia mancina dove Lopez si propone sempre e sugli sviluppi del primo corner dell'incontro, ma la difesa ospite riesce a murare i tentativi di Terzi e Pessina. E' globalmente un inizio di gara assolutamente mosso e non soltanto per la voglia dello Spezia di incanalarla subito nei giusti binari: la Ternana si difende ma non disdegna ad allungarsi e a creare pericoli e al 13' Favalli serve un bel pallone a mezz'altezza che Defendi coraggiosamente impatta con ottima scelta di tempo, sfiorando la traversa. Al 15' lo Spezia torna a far danni là davanti sugli sviluppi di un corner ma il colpo di testa di Terzi, sporcato dal marcatore, termina a lato di 50 centimetri: Sala non ci sarebbe arrivato.

Pertugi minuscoli, lo Spezia fa l'abbonamento ai corner. Poi la Ternana passa.
Spazi ridottissimi con la sfera a terra, la Ternana non concede centimetri e costringe sia Marilungo che Mastinu a ricevere quasi sempre spalle alla porta. Dura essere pericolosi contro un avversario così concreto e capace di fare pressing praticamente dalla trequarti: sono esattamente le difficoltà che gli aquilotti incontrano contro squadre chiuse ed organizzate. I bianchi collezionano corner su corner e lo Spezia si lamenterà molto per alcuni placcaggi d'area al limite del penalty. Martinelli però non si fa convincere anche se la pressione aquilotta inizia ad essere quella giusta, capace anche di caricare un pubblico che apprezza lo sforzo collettivo per trovare il vantaggio. La svolta però è dietro l'angolo ed è colori rossoverdi: Mastinu stende Tremolada al limite dell'area e sulla punizione susseguente gli umbri scelgono uno schema davvero molto simile a quello che un tempo mandava in gol spesso e volentieri Max Guidetti. Finotto proprio come l'indimenticato attaccante aquilotto esce dalla marcatura e ricevuta palla in completa solitudine batte Di Gennaro con un destro rasoterra dal dischetto del rigore.

La Ternana ha studiato il Cesena ma Forte la pareggia con una bomba.
Il fantasma Castori si materializza di nuovo e lo Spezia capisce poco nei dieci minuti successivi allo svantaggio, irretito da una Ternana che picchia bene, senza eccedere in cartellini, ma con letale efficacia. Non c'è mai il cambio di passo da parte degli aquilotti che quando trovano campo vengono fermati in qualsiasi modo, provocando grande nervosismo sulla panchina: Gallo, Chiappara e il segretario Palmieri se la prendono con il quarto uomo Guarnieri, probabilmente di fronte ad un nuovo intervento poco ortodosso sul picchiatissimo Marilungo. La gara, nel finale molto più spezzettata della prima parte, sembra avviata verso l'intervallo ma lo Spezia riesce a pareggiarla prima, preparandosi il terreno ad un secondo tempo in cui servirà anche il Picco: è l'ex perugino Francesco Forte a farsi spazio con il fisico in area e calciare con tutta la forza in corpo alla destra di Sala che forse non la vede nemmeno. L'azione parte da un'imbucata di Pessina e un colpo di tacco, anche fortunoso, di Marilungo che mette Forte davanti al portiere. Guarda orgogliosamente negli occhi la Ferrovia e si batte il petto il numero 9 di casa, al quinto sigillo in campionato, ancora una volta pesantissimo, ancora una volta da attaccante vero.

SECONDO TEMPO.
La rimonta sarebbe già completata dopo solo un minuto dal ritorno in campo ma Sala dimostra di meritarsi la promozione volta da De Canio: ha l'istinto perfetto il portiere delle Fere per deviare la volè a botta sicura di Marilungo, arrivata sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato dalla sinistra dal solito Mastinu. Mastinu che al 4' balla sul limite dell'area e dopo una serie di finte prepara un tiro a girare che non scende abbastanza per inquadrare lo specchio. E' il piglio sperato quello dal ritorno in campo, Pessina e Maggiore sembrano mentalmente più liberi per dare profondità alla manovra e all'8' Marilungo prova ad imitare Del Piero ma, come prima Mastinu, la parabola non cade come dovrebbe, finendo ben lontano dai legni. Lopez perde una palla pericolosa e spreca un'ammonizione per non far ripartire la Ternana, pronta ad imbastire un contropiede potenzialmente pernicioso: era in diffida l'ex Benevento e salterà dunque il prossimo impegno, che vedrà i bianchi impegnati nel recupero del 13 marzo al San Nicola. Al 16' Tremolada spezza per un attimo il monologo dei padroni di casa, strozzando un destro lontano dalla porta ma la sensazione è che serva qualcosa di nuovo per ritrovare un po' di originalità e spensieratezza nelle giocate.

Un palo da disperarsi, lo Spezia si innervosisce.
La grande chance si materializza tre minuti più tardi sulla testa di Pessina che ha tutte le ragioni per imprecare contro la sfortuna: sul cross al bacio di Lopez dalla sinistra la sua torsione è perfetta ma la palla si stampa sul palo e non finisce la sua corsa nel sacco. Mora per Maggiore e Ammari per Mastinu, i cambi decisi da Gallo per cambiare l'inerzia e non spegnere mai la fiammella della speranza: in questo tipo di gare, soprattutto quando si gioca in casa, il gol può venire anche all'ultimo secondo, anche brutto, su un autogol, vista la posta in palio non è il caso di fare i palati fini. E' mister Gallo e il suo staff che devono calmare gli animi dei suoi giocatori, indiavolati contro le perdite di tempo degli uomini di De Canio che un pari al Picco lo avrebbero sottoscritto alla vigilia. Ma lo Spezia ha il dovere di provarci fino all'ultimo respiro, con qualsiasi mezzo, anche se la palla brucia fra i piedi e la Ternana morde le caviglie alla strenua difesa dell'1-1. La Ternana prova a non far giocare facile lo Spezia e ci riesce abbastanza anche usando le ammonizioni quando è necessario.

Squadre in riserva, lo Spezia non ha la cattiveria per vincerla.
Ultime battute, Varone, appena entrato, calcia con coraggio ma lontano. Con Granoche per Forte, nella speranza di una mischia risolutiva, i bianchi affrontano gli ultimi 10' complessivi: al 44' lo stacco di testa del Diablo non crea guai a Sala. Cinque minuti di recupero, lo Spezia schiaccia gli ospiti nella propria area ma non c'è uno spiraglio utile per evitare soluzioni estemporanee: non è nemmeno facile dopo oltre 90' avere abbastanza lucidità per praticare una giocata individuale. L'ultimo brivido è di fatto a disposizione della Ternana che può calciare da dentro l'area di rigore aquilotta una punizione comminata per un passaggio all'indietro a Di Gennaro di Bolzoni: decisione che lascia interdetti quella di Martinelli visto che l'ex interista spezza in verità un'azione altrui ma non è facile comunque decidere in una frazione di secondo.. La botta di Montalto fortunatamente per lo Spezia s'infrange sulla barriera dopo aver perso decine di secondi (di vita). Non basta aver calciato 14 corner, il recupero del recupero non produce altro che nuovi cappannelli e litigi per una gara non scorretta ma sempre vissuta a fior di pelle da entrambe. Altro passo falso in casa, è la B di bellezza.

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