Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 06 Aprile - ore 22.10

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Ripresa a maggio e porte chiuse fino alla fine della stagione

La strada da imboccare per terminare i campionati si fa sempre più stretta.

dipende anche dal governo
Ripresa a maggio e porte chiuse fino alla fine della stagione

La Spezia - La serie B può sostenere un solo prolungamento del decreto anti Covid-19 in scadenza il 3 aprile prossimo. Se il ritorno alla normalità, anche parziale, non si fa strada entro il secondo fine settimana di maggio, allora si dovrà cercare una soluzione a tavolino per decidere chi sale, chi scende e chi rimane. Sempre che non si decida di annullare tutto. In ogni caso, sarà una strada destinata fare tanti scontenti. Ieri il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha riunito i suoi omologhi delle Leghe per preparare la strada al ritorno in campo, idealmente, il 3 o 4 maggio prossimo. La mossa si sostanzia nel prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno, ovvero nel prepararsi a discutere domani con l'assocalciatori e gli allenatori dei molti contratti, compresi quelli di prestito, in scadenza proprio in quella data e con gli arbitri del prolungamento dell'impegno forse anche fino alle prime due settimane di luglio.
Questo oggi si può fare per tenere caldo il lato sportivo, che preoccupa almeno quanto quello finanziario e burocratico. Anche se in questo campo, fa sapere la federazione con una nota, si lavora per il "rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione); il riallineamento della scadenza dell’art. 85 delle Noif (adempimenti Covisoc), l’adeguamento degli adempimenti delle Licenze Nazionali (es. fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello".

Ieri il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che traguarda a quello che gli esperti predicono in merito allo sviluppo del contagio, e che di fatto è già in atto. L'epidemia viaggia a diverse velocità in diverse parti della Penisola e prevedere ora l'evoluzione da qui al 31 luglio, termine dello stato di emergenza, è difficile. Aree del Paese che oggi sono l'epicentro potrebbero migliorare e zone per adesso poco colpite diventare i nuovi fronti della lotta al virus. Per questo le prossime misure di contenimento potranno "essere modulate in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, [...] secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente", fa sapere il governo.
Ci saranno quindi regioni che ne usciranno prima e altre che potrebbero uscirne più tardi. Di conseguenza lo sport potrebbe riprendere a macchia di leopardo. Questo pone un problema evidente alla serie B in cui sono rappresentate 13 regioni e che solo tra Lombardia e Veneto ha Cremonese, Cittadella, Chievo Verona e Venezia dove la situazione non è molto migliorata da quando il campionato è stato fermato. Il primo segnale della ripresa sarà il ritorno agli allenamenti, da calibrare in accordo con l'AIC. Poi, nella migliore delle ipotesi, si potrebbe riprendere a porte chiuse per alcune giornate. E forse, portare a conclusione la stagione fino a luglio senza spettatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News