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Ultimo aggiornamento: Domenica 07 Giugno - ore 07.32

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Qual è l'aquilotto del decennio?

Non sono anni banali quelli che i tifosi dello Spezia si sono lasciati alle spalle. Tutto è trascorso molto in fretta, tanti i cambiamenti e spesso repentini. Ma quanti volti da non dimenticare...

Qual è l'aquilotto del decennio?

La Spezia - Già solo scremare per restringere a dodici nomi la scelta è un lavoro di calibro non indifferente. Non c'è criterio oggettivo per selezionare il calciatore più significativo del decennio in casa Spezia. Certo le presenze hanno un peso, i gol fatti anche, i titoli conquistati pure. Ma poi è questione di gusti personali, di sensazioni. E allora vale la pena prendersi qualche minuto prima di scegliere. E' lecito anche non trovarsi nella lista, da dove mancano tra gli altri Situm, Pessina, Augello, Madonna, Juande, Errasti e Granoche solo per citarne alcuni che hanno avuto un ruolo in questo decennio e l'affetto del Picco. Per loro rimane spazio nei ricordi di chi li ha visti giocare.

Ecco l'elenco in rigoroso ordine alfabetico.

Alessandro Cesarini. Il Mago è un soprannome che si sarebbe meritato più avanti in carriera. Allo Spezia arriva da giovane, a furor di popolo, dopo essersi messo in luce con la Sarzanese da avversario. Con la maglia bianca conquista il calcio professionistico e una promozione in Prima Divisione. Il gol al Legnano con quel colpo sotto rimane indimenticabile. In totale 44 presenze e 9 gol.

Andrea Catellani. Il sodalizio con Nenad Bjelica rimane uno dei punti più alti della storia recente. Arriva per volontà di Romairone dal Catania per una cifra tutto sommato contenuta, stenta la prima stagione ma poi esplode con il croato in panchina. Nel 2015 è capocannoniere della serie B. Sempre presente alle iniziative fuori dal campo, è amatissimo dalla piazza non solo per il rendimento. In totale 104 presenze, 24 gol e 12 assist.

Claudio Terzi. Capitano dal 2015, è entrato di recente nella top 20 per presenze di tutti i tempi. Lo pesca Budan dal Palermo, diventa uno del "cerchio magico" con Di Carlo ma in generale non c'è un allenatore che non gli affidi le chiavi della difesa. E' tuttora il capitano, fresco di contratto rinnovato fino al 2021. Parziale di 176 presenze.

David Okereke. La gioia del football nel sorriso di chi ce l'ha fatta. Parte dalle giovanili, protagonista al Viareggio del 2016 finito alle semifinali contro la Juventus. Sbarca in prima squadra, segna all'esordio contro l'Udinese ma la fiducia in sé deve ancora maturare. Mezzo campionato a Cosenza in prestito e torna come punta di diamante grazie anche al lavoro di Pasquale Marino in panchina. Finisce al Brugge per 10 milioni di euro: plusvalenza record. In totale 59 presenze, 11 gol e 12 assist.

Filippo De Col. Il terzino umile che correva sempre. Arrivato da azzurro under 21, è maturato anno dopo anno fino a giocare la sua migliore stagione nell'annata 16/17. A volte "beccato" dal Picco per i piedi non proprio da trequartista, ma prontamente rimpianto quando assente. Non se l'è mai presa, anzi ci si è costruito sopra un pezzo di carattere. Chiude amaramente con la rescissione. In totale 141 presenze.

Francesco Migliore. Per anni la fascia sinistra è lui. Velocissimo e instancabile, è dopo Terzi quello con più presenze di tutto il decennio. "Professionista impressionante", lo definiva Bjelica appena arrivato in Italia. Da cursore puro si inventa difensore di fascia. Se ne va quando arrivano i tagli al monte ingaggi e si apre la porta della serie A con il Genoa. In totale 167 presenze.

Giulio Maggiore. Passato, presente e futuro a soli 21 anni. Predestinato sin dal settore giovanile, arriva in prima squadra con naturalezza ed è già un titolare a 18 anni e pochi mesi. Spezzino con orgoglio, centrocampista imprevedibile, scala le gerarchie azzurre fino all'under 21. E' quello che non sbaglia mai gli appuntamenti più importanti. Parziale di 98 presenze e 9 reti.

Ighli Vannucchi. Arriva ai tempi delle prima divisione ed eleva subito il tasso tecnico di una squadra non proprio giocoliera. Forse è il primo grande colpo di mercato di tutta l'era Volpi, avvisaglia della squadra da triplete dell'anno dopo. Rimane infatti anche la stagione successiva con ruolo da protagonista e il soprannome di Eagle. Segna alcuni gol davvero belli e importanti. In totale 40 presenze e 7 reti.

Josip Brezovec. Per lui garantiva Miskovic tra lo scetticismo generale. Dieci minuti dopo la prima partita era già un idolo. Tatticamente anarchico, ma pronto a correre dietro tutti con quel sorriso che sembra scippato a Joaquin Phoenix. Micidiale con il piede destro, con cui segna e fa segnare a raffica pur giocando. Genio e sregolatezza, rimane attaccato alla città a distanza. Aneddoto: nel 2018 CDS dà notizia del suo svincolo dallo Slaven Belupo e il giorno dopo il suo procuratore telefona in sede per proporlo. In totale 55 presenze, 7 reti e 15 assist.

Leandro Chichizola. In porta c'è un "a.C." e un "d.C." nella storia di questi anni. La "C." è quella del portiere argentino arrivato per giocare con il Verona e poi titolare per tre stagioni. Ma perché gioca in B uno così?. Se lo sono chiesto tutti in quegli anni mentre si vince partite da solo oppure lancia i compagni in porta con un rinvio. E infatti oggi gioca in Liga. In totale 141 presenze con 58 partite concluse senza prendere reti.

Marco Sansovini. L'animale d'area di rigore per definizione. Nessuno ha avuto la sua visione della porta in questo decennio. Arriva dopo un'annata da ala con Zeman ma Serena lo piazza centravanti e ci vede giusto. Chiude con 20 gol tutti su azione, se avesse battuto anche i rigori sarebbe stato capocannoniere del campionato con buona probabilità. In totale 57 presenze e 25 gol.

Nunzio Lazzaro. Allo Spezia servivano i gol e scelse il miglior attaccante della serie D. Di questo elenco è quello che ha fatto la carriera sulla carta più modesta, ma rappresenta come pochi la rinascita dopo il fallimento del 2008. Se non avesse subito un brutto infortunio alla schiena, sarebbe arrivato in doppia cifra anche in prima divisione con buona probabilità. In totale 62 presenze e 37 gol.

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Qual è il giocatore del decennio in casa Spezia?
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