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Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Giugno - ore 15.50

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QUANDO LA VOGLIA E' MAGGIORE DELLA PAURA

Primo tempo scoppiettante al "Barbera": il Palermo gioca, segna e colpisce due legni ma Okereke imbecca due volte Giulietto, prima di piede poi con la testa. Aquile che conservano il preziossimo pareggio con intelligenza e senza grossi rischi.

48 punti aspettando perugia-cittadella
QUANDO LA VOGLIA E' <font color="#FFE118">MAGGIORE</font> DELLA PAURA

La Spezia - PALERMO-SPEZIA 2-2
Marcatori: 30'pt Maggiore; 32'pt Jajalo, 40'pt Moreo, 44'pt Maggiore

PALERMO (4-3-1-2)
Brignoli; Rispoli, Szyminski, Rajkovic, Aleesami (28'st Mazzotta); Murawski, Jajalo, Haas; Falletti (30'st Trajikovski); Moreo (36'st Puscas), Nestorovski. A disp. Pomini, Alastra, Accardi, Gunnarson, Lo Faso, Ingegneri, Fiordilino, Pirrello. All. Delio Rossi

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Ligi, Capradossi, Augello; Maggiore (28'st Crimi), Ricci, Mora (43'st Bartolomei); Gyasi, Galabinov, Okereke (31'st Pierini). A disp. Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Bartolomei, De Francesco, De Col, Abdullahi. All. Pasquale Marino

Arbitro: Sarà Antonio Rapuano della sezione di Rimini
Collaboratori: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Damiano Margani di Latina
Quarto ufficiale: Federico Dionisi di L'Aquila.
Recupero: 1'(pt), 5'(st)
Ammoniti: Haas, Rajkovic, Mora
Spettatori: 7520

PRE-PARTITA
12.01 - Una stagione a dir poco travagliata per la corrazzata siciliana che dopo aver condotto a lungo il torneo, si è vista affiancare e poi superare sia dal Brescia che dal Lecce. Le distanze impongono un primo riflesso: se lo Spezia dovesse per caso violare il "Barbera", Lecce e Brescia potranno festeggiare la serie A con due giornate di anticipo. Palermo reduce dal 2-2 di Livorno (secondo pareggio consecutivo), deve solo vincere e sperare negli altrui passi falsi, altrimenti l'arrivederci è ai playoff. Anche lo Spezia è però bisognoso di punti per rimanere in quota: l'1-1 contro il Perugia ha generato l'ultimo dei 7 punti raccolti (su 15) nelle ultime 5 partite.

12.07 - Marino col 4-3-3 d'ordinanza in cui Andrey Galabinov è al centro dell'attacco e Okereke è recuperato, seppur non al meglio. L'ex carpigiano Ligi e Capradossi guideranno una difesa orfana di capitan Terzi, ex ma appiedato dal giudice sportivo, dopo aver raggiunto la nona ammonizione: attenzione massima all'attacco atomico del Palermo, particolarmente ai soliti Moreo e Nestorovski. Rientrano Mora e Ricci, forze fresche e titolari che ritrovano una maglia dopo le squalifiche. Delio Rossi conferma un 4-3-1-2 che non comprende lo squalificato Bellusci oltre gli infortunati Salvi e Chochev. Larghi vuoti al Parco della Favorita, non è solo per la crisi dei rosanero: le scelleratezze del calcio impongono orari incredibili in un giorno che dovrebbe essere sacro per i lavoratori. E invece.

PRIMO TEMPO.
Per non rassegnarsi anzitempo alla lotteria dei playoff il Palermo deve solo vincere, ma lo specchio della classifica racconta in realtà che per i siciliani sarà durissima recuperare almeno una fra Lecce e Brescia. Questione di incroci e di distanze, anche se la B rimane fino all'ultimo sempre piuttosto incerta, ma, si badi bene, mai nell'ultima giornata. Con quali stimoli scende in campo la squadra affidata a Delio Rossi, oltretutto sconquassata dalle vicende societarie e con una penalizzazione sul capo ribadita giusto 48 ore fa? E' quello che si chiedono tutti, tifosi spezzini compresi (una ventina di meravigliosi pazzi sistemati nel settore ospiti) e in quello smarrimento, presunto, è chiaro che lo Spezia cerca di costruire la sua partita. Per la verità l'inizio del Palermo è tutt'altro che svagato: fin dal principio rosanero molto volitivi e bianchi che si schiacciano da subito nella propria metà campo. Non è un inizio al bacio insomma: Marino urla ai suoi che non si può giocare così, chiedendo alla squadra di salire almeno di una ventina di metri. Al 7' il primo blitz dei padroni di casa con cross dalla destra di Rispoli e il colpo di testa di Moreo che tocca il palo e si spegne alla sinistra di Lamanna. Subito pericoli per lo Spezia, che sulle fasce palesa qualche difficoltà di troppo: al 9' Moreo arpiona una palla sulla sinistra e crossa verso il centro alla caccia di Nestorovski, ma Ligi esegue bene la diagonale e ferma tutto. Il predominio di territoriale continua, il Palermo colleziona calci d'angolo e costringe gli aquilotti ad una gara che non è nelle corde del 4-3-3 aquilotto. Ma se si deve ballare, si balla.

Soffrono gli aquilotti che passano a sorpresa. Jajalo pareggia subito.
Si prova ad uscire da un tunnel che non porterebbe nulla di buono. Marino chiede coraggio, quello con cui si guadagnano metri e si prova anche a combinare qualcosa. Così nella prima gita fuoriporta, Vignali prova a fare qualcosa di buono anche davanti: il suo cross dalla destra vorrebbe imbeccare Galabinov, ma il Palermo fa buona guardia anche perchè il bulgaro ha la doppia marcatura d'ordinanza. Insiste il Palermo che al 27' torna a mostrarsi dalle parti di Lamanna: c'è un Capradossi pulito e tempista ad anticipare Moreo su un cross che veniva dalla sinistra. Subito dopo Rajkovic ci prova di testa sugli sviluppi del sesto corner per il Palermo, ma il portiere aquilotto anticipa tutti. Non è affatto nell'aria quello che accade immediatamente dopo: corre il 29' minuto quando nella prima vera giocata aquilotta, arriva il gol che non ti aspetti. Tutto splendidamente in velocità lo scambio che Maggiore chiede ed ottiene da Okereke: sul passaggio di ritorno, lo spezzino fa un passo in area e con il piattone trova un sinistro perfetto che va ad infilarsi imparabilmente alla destra di Brignoli. Un gol pesantissimo che però durerà il tempo di un amen: bastano infatti 2' a Jajalo per confermare il suo talento con un proiettile da lontano che lascia poco all'immaginazione.

Finale scoppiettante: Palermo la ribalta, Maggiore però ha la maschera di Galabinov
Il Palermo rimedia subito lo svantaggio con la forza di chi è superiore ma lo Spezia avrebbe l'immediata chance di riportarsi avanti se Gyasi non colpisse così male un pallone vagante che si era ritrovato fra i piedi un po' casualmente dopo uno strano batti e ribatti. La partita si infiamma e si fa anche più bella perché lo Spezia prende coraggio e inizia ad uscire meglio dallo "scatolino": al 39' il velo di Mora apre un'autostrada ad Okereke che alza troppo la mira, con la schiena all'indietro. Nove minuti dopo il vantaggio aquilotto, il Palermo ribalterà il risultato: il quinto gol stagionale di Moreo è un bellissimo diagonale che l'attaccante calcia alle spalle di Lamanna, angolando la traiettoria su assist del solito Nestorovski. Nestorovski che potrebbe addirittura fare tris due minuti dopo ma anche lui pesca il secondo palo di giornata. Più di così il Palermo davanti non potrebbe fare ma nel reparto difensivo le cose non vanno affatto bene perché gli aquilotti tornano a colpire di nuovo al 44' con una grande incornata di Maggiore: terzo tempo e torsione alla Galabinov per il centrocampista nato in riva al Golfo (prima doppietta in carriera e terzo sigillo in campionato) che trasforma in oro il cross di Okereke, ancora una volta assistman aquilotto dopo essere stato protagonista anche nel gol iniziale.

SECONDO TEMPO
Il Palermo riparte da dove aveva lasciato: attaccare il più possibile per vincere questa partita e scoprire cosa hanno fatto le altre. Ci prova subito Nestorovski in mischia, ma Lamanna ci mette i guantoni: l'impressione è che sarà un secondo tempo sulla stessa falsariga dei primi 45' e per questo servirà giocare con la giusta esperienza. Moreo è il giocatore più temibile perché si muove fra le maglie della difesa, creando scompiglio, mentre sembra essere salito in cattedra Matteo Ricci, bravo in due ravvicinate chiusure spezza-ripartenze. Al 10' Galabinov e Gyasi dialogano che è una bellezza ma l'attaccante ghanese non trova lo spazio per un tiro migliore di quello che riesce a scaricare. E' l'indizio però che il Palermo ha perso per strada quella rabbia che si vedeva nella prima frazione e al 12' la panchina dello Spezia schizza in piedi per un gol che sembra fatto. Brignoli però è il miglior portiere della cadetteria e lo conferma anche oggi: prima cancellando il tiro a colpo sicuro di Ricci, ancora una volta pescato da Okereke, poi mettendoci anima e soprattutto corpo sulla palla rimasta viva che Gyasi avrebbe voluto ribadire in porta.
Lo Spezia gioca meglio del Palermo, Mora trascinatore.
Rischi reali in area di rigore aquilotta perché Ricci nelle bagarre trattiene Haas al limite del possibile e lo stadio insorge: Rapuano però non si fida e non solo non comanda il penalty ma, forse esagerando, ammonisce lo svizzero per simulazione. Applausi, anche da casa, per la giocata tecnicamente importante dello Spezia al 19': Augello, Gyasi, Maggiore toccano la palla in punta di fioretto fino al tiro improvviso dell'attaccante che sorvola la trasversale. Ora l'iniziativa più lucida è fra i piedi di Ricci e compagni che sembrano leggere molto meglio la situazione. Un immenso Luca Mora porta il pressing fino alla trequarti palermitana, accorciando intelligentemente i reparti e sabotando il più possibile la giocata ragionata: fondamentale l'ex capitano della Spal in un momento in cui bisogna saperci stare in campo. Marino pretende questa stessa intensità fino al 90' ed oltre e non fa male a guardare anche alle prossime partite: toglie il migliore, Maggiore, per inserire Crimi, in una staffetta logica che non cambia gli equilibri ma dà più copertura alla mediana.

Il Palermo arretra, lo Spezia gestisce e non rischia più niente. E' un pari meritato.
Pierini per Okereke con l'obiettivo di sfruttare la velocità di chi è ovviamente più brillante perchè non ha nelle gambe 75 ottimi minuti mentre il Palermo dà il via al forcing finale. C'era da aspettarselo dopo una mezz'ora dove di rosanero si è visto proprio pochissimo: Puscas e Trajikovski fanno lievitare la batteria di attaccanti in campo, d'altro canto se il Palermo non vince, la caccia alla promozione diretta si ferma oggi e paradossalmente una sconfitta non cambierebbe la storia. Lo Spezia vuole abbassare i battiti dell'avversario, che comunque non ha le gambe per andare oltre i nervi e i traversoni: le aquile gestiscono la palla, perdono un po' di tempo mentre il caldo inizia a farsi snervante e qualche prezioso fallo salva secondi è acqua fresca per l'ultimo spicchio. Il cronometro sembra battere più lentamente questi minuti che separano dal 90' e poi l'extratime, esagerato, di 5' che in altri tempi aveva castigato: il Palermo tenta il tutto per tutto, Marino invece arringa i suoi con la solita ricetta, fatta di attenzione e coralità. Sembra filare tutto liscio almeno fino al 3' di recupero quando Hass si inventa una girata straordinaria che fortunatamente per Lamanna sfiora soltanto lo specchio. E' l'unico e anche ultimo lampo prima del fischio finale di Rapuano: lo Spezia strappa un 2-2 fondamentale e anche meritato soprattutto per la condotta esemplare del secondo tempo. Un punto che fa sperare con più ottimismo anche perché se il Lecce, che all'ultima giornata ospiterà i 'mariniani', porta a casa il suo contro l'ormai retrocesso Padova, i salentini saranno già in serie A oggi pomeriggio.

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