Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 04 Marzo - ore 22.32

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Prandelli: "Lo Spezia forse fa il calcio migliore d'Italia"

L'allenatore viola verso la partita di domani sera al Franchi: "Italiano ha portato in panchina le sue doti da calciatore: costruzione, dinamismo e capacità di lettura".

Ribery cerca il recupero
Cesare Prandelli

La Spezia - “Domani sera dobbiamo buttare in campo rabbia e determinazione ed essere più precisi, soprattutto in fase difensiva. Le ultime prestazioni ci hanno dimostrato che abbiamo spirito e un'idea di gioco. Sono convinto che contro lo Spezia domani faremo una grande prestazione. Siamo obbligati a farla contro questa squadra interessante, che gioca un buon calcio, forse il migliore d'Italia. Complimenti a mister Vincenzo Italiano perché è riuscito a dare allo Spezia una continuità di gioco importante. In ogni caso ciascuna partita ha la sua storia e noi abbiamo il dovere e la necessità di fare i tre punti”. Parola del tecnico della Fiorentina Cesare Prandelli stamani in conferenza stampa. Massimo rispetto per le Aquile da parte dell'ex ct azzurro in vista della partita del Franchi che domani sera aprirà la 23ma giornata di Serie A. “Tutti ci siamo resi conto che dobbiamo lottare per non retrocedere – ha continuato Prandelli -. Non dobbiamo affidarci alla nostra storia e al nostro blasone, ma cercare risultati partita dopo partita”. Resta fortemente in dubbio la presenza di Frank Ribery (“sta cercando di recuperare, segue il suo protocollo, io gli dico che l'importante è che la testa sia positiva”), mentre ci sarà il neoacquisto russo Aleksandr Kokorin, ma probabilmente da spettatore (“sarà in panchina per vivere il gruppo, ma non penso di poterlo utilizzare: stiamo lavorando per portarlo al cento per cento”). Tornerà anche Sofyan Amrabat, ma non si sa se da titolare: “Non ho ancora deciso la formazione. In tanti meriterebbero di giocare. Senz'altro Amrabat è un giocatore con caratteristiche importanti e dotato di aggressività. Non lo reputo un regista. La coesistenza con Pulgar? Sì, stiamo valutando anche questa situazione. Pulgar è un ottimo giocatore e un ragazzo sensibile, che ha avuto un momento psicologicamente difficile dopo il Covid. Ma ha reagito bene e contro la Samp ha fatto una grande partita”.

Mister Prandelli è stato interrogato anche sullo stato di altri singoli della rosa viola. “Vlahovic? Un giocatore motivato dal martedì alla domenica, stiamo cercando di migliorare dettagli utili alla squadra. Kouamè? Sempre stato un giocatore generoso, il suo lavoro è trovare la profondità con i tempi giusti. Ora va bene così, ma è chiaro che se fa gol (per ora soltanto uno in campionato, ndr) corona la prestazione. Callejon? Non è titolare ma posso solo fargli i complimenti per la professionalità e la serietà che mette a disposizione del gruppo”. Parole positive anche per il difensore Martinez Quarta (“sa difendere e costruire ed è bravo a leggere le situazioni”) e per Pezzella che, per il tecnico gigliato, “si è reso conto anche lui di dover lavorare in maniera più particolareggiata. Resta un riferimento assoluto”.

E poi ancora sullo Spezia: “Sanno sempre cosa fare, in qualsiasi zona del campo. Portano avanti un'idea di gioco da diciotto mesi, mentre noi soltanto da pochi cerchiamo di diventare squadra. Noi superiori come singoli? Se siamo superiori lo dirà il campo. Mi ricordo il Real Madrid dei Galacticos, tante individualità ma alla fine non hanno fatto nulla. Una squadra è un'orchestra. Lo Spezia ha mantenuto lo stesso gioco che faceva in B aggiungendo il coraggio di una neopromossa che affronta ogni squadra a viso aperto. Non hanno nulla da perdere: non dico che sia facile, ma c'è meno pressione. La Fiorentina invece è partita con obbiettivi alti, ma poi si è resa conto di non poterli ottenere e ha dovuto cambiare mentalità”.

E non è mancato un pensiero pescato dal passato, quando Prandelli allenava Italiano all'Hellas: “Quando arrivai a Verona – ha affermato il mister – Italiano era una ragazzino. C'erano nomi altisonanti, ma dopo qualche settimana gli ho dato la maglia da titolare perché aveva grande capacità di vedere il gioco, soprattutto in profondità. Ha intrapreso la strada di allenatore mettendo in luce capacità di lettura, di dare gioco, di anticipare le situazioni dal punto di vista tattico. Si sta costruendo una carriera meritatissima, mantenendo le qualità che aveva da calciatore: un costruttore di gioco, sì, ma molto dinamico e bravo a leggere le situazioni. I complimenti a Vincenzo sono tutti meritati, il calcio non regala nulla”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




FOTOGALLERY






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News