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Portale monumentale del Picco, presto il restauro

Pronto il progetto per salvare l'entrata decorata negli anni Trenta con le sculture di Enrico Carmassi. Il modello delle statue fu Alfredo Oldoini, spezzino della Virtus campione italiano in tre categorie diverse.

un bene vincolato

La Spezia - E' l'unica parte dello stadio "Alberto Picco" sottoposta a vincolo architettonico. Non la tribuna, come si sostiene a volte, che invece può essere (e deve essere) modificata liberamente per assecondare le necessità dello spettacolo sportivo. L'entrata monumentale, con le due grandi statue composte da Enrico Carmassi negli anni Trenta del Novecento, è invece un bene da preservare anche per la Soprintendenza ligure. L'amministrazione comunale si appresta a salvare il manufatto che "costituisce un interessante di gusto decò del periodo nonché preziosa testimonianza della storia sportiva della città", come siglarono gli emissari del ministero per i beni culturali apponendo il vincolo qualche anno fa.
Da tempo è in attesa di un restauro profondo, per cui nelle scorse settimane è stato completato il progetto definitivo ora approvato dalla giunta di Piazza Europa. Le crepe, lunghe e profonde, attraversano i due pilastri che sorreggono l'arco e le figure maschili che le sormontano, per cui lo scultore utilizzò come modello il pugile Alfredo Oldoini, atleta della gloriosa Virtus Spezia che in quegli anni fu tre volte campione italiano in tre categorie diverse (medi, mediomassimi e massimi). L'inaugurazione dell'entrata monumentale risale al 19 febbraio del 1933 per uno Spezia-Novara, prima giornata di ritorno del campionato di serie B.
Da allora ha subito qualche intervento di ripristino, che peraltro oggi è parte del problema visto che le applicazioni degli scorsi decenni sono a loro volta a rischio caduta. Il progetto, redatto dall'architetta Sofia Roncone, prevede innanzitutto la rimozione delle incrostazioni naturali stratificate in anni di incuria, che in certi casi hanno portato la pietra sgretolata a diventare ricovero di piante che, con le loro radici, stanno aggravando lo stato della pietra e del calcestruzzo. Dopo aver consolidato le parti a rischio distacco, le fessure saranno stuccate. Costo dell'intervento stimato in 60mila euro, tutto compreso, che la giunta comunale troverà stipulando un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Non basterà ad ospitare la serie A in maniera duratura, ma quantomeno a salvare un bene culturale che rappresenta un simbolo per tutta la città.

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Le statue di Enrico Carmassi in attesa di restauro


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