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Palio del Golfo, ottantasei anni di storia

La Spezia - Alla Spezia i bambini e le bambine imparano a remare, ancora prima di imparare a nuotare o ad andare in bicicletta. Per passione, per amore verso questo incantevole Golfo, racchiuso tra Lerici e Porto Venere e a ridosso delle Cinque Terre, per orgoglio e per tradizione. La sua storia ha radici antiche e da sempre rappresenta il legame della città al suo mare. La competizione ricorda le antiche gare tra i muscolai o tra gli equipaggi di pescatori del Golfo e, ancora oggi, è vissuta con passione da tutti i cittadini e in particolare dagli abitanti delle Borgate, moderni quartieri o rinomati Paesi, che affacciano sul mare: Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD (Circolo ricreativo dipendenti difesa), Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.
Con il loro lavoro volontario, ogni anno, le 13 Borgate e il loro Comitato organizzano l’evento fin nei minimi particolari: la Sfilata tradizionale del venerdì, quest’anno dedicata al 150° dell’Unità d’Italia, la “Pesa delle Barche” del sabato, tipiche imbarcazioni, frutto del sapiente lavoro dei maestri d’ascia locali, e le gare della domenica che vedono impegnati gli equipaggi di tre diverse categorie, Donne, Senior e Junior. La gara ha luogo all'interno della diga foranea nel Golfo della Spezia, nello specchio d'acqua immediatamente antistante il capoluogo, compreso tra il molo Italia e la passeggiata Morin. Le imbarcazioni, i cui equipaggi sono composti da quattro vogatori ed un timoniere, percorrono un totale di due chilometri, girando così per tre volte le boe che delimitano il percorso di gara, in un tempo di poco superiore ai dieci minuti.
Il Palio del Golfo è una competizione che in una sola sfida raccoglie e completa l'intera stagione del canottaggio spezzino. Oltre alla tradizionale categoria Seniores, a partire dal 1964 è stato istituito il Palio anche per la categoria Juniores, con l'intento di dare spazi ai giovani vogatori delle Borgate, riuscendo così a creare un vivaio di vogatori per gli armi Seniores. Dal 1995, infine, si disputa anche il Palio Categoria Unica Femminile.
Formalmente la disfida remiera del Palio è stata per lungo tempo inserita nel calendario agonistico della Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso; dall'anno 2002 invece le Borgate svolgono le loro gare sotto l'egida della Lega Canottaggio a Sedile Fisso della U.I.S.P.
In una sola gara di poco più di dieci minuti si concentra tutta l'attività remiera di un intero anno. È quindi un'esplosione di entusiasmo che accompagna un evento fondamentale per migliaia di persone che, nella prima domenica di Agosto, si danno appuntamento sotto il sole presso la passeggiata Morin. Nei secondi che precedono il via per tutta la lunghezza del molo, nonostante la presenza di questa grande folla, il silenzio è assoluto.
Il colpo di pistola dello starter fa esplodere l'incitamento: è il passaggio dal silenzio ad un boato improvviso che segue la gara sino all'ultima remata. L'incitamento costante dà ai vogatori in testa la forza per non mollare, e, a chi è dietro, lo sprone a serrare.
Il segreto del successo per il Palio è il fatto di essere rimasto quello che era alle sue origini: identici gli scafi, è variata nel tempo solo la lunghezza del percorso. Per i vincitori c'è oggi in premio solo quello che c'è cera un tempo: un pezzo di stoffa e soprattutto il ricordo indelebile di una vittoria.
Il Palio venne disputato per la prima volta nel 1925, allorquando le località rivierasche del Golfo si sfidarono in una gara rematoria fatta con imbarcazioni usate normalmente per la pesca in mare. Secondo le cronache dell'epoca, tuttavia, pare che già nel 1878 si fosse svolta una simile manifestazione in occasione del varo della Regia Nave Dandolo.
Volendo guardare indietro nel tempo alle origini della disfida, la tradizionale regata altro non era che una sfida tra gli equipaggi delle barche cariche di pesce o mitili (detti anche muscoli, in dialetto locale). Non si trattava quindi di una vera e propria gara a carattere sportivo, ma una sorta di competizione commerciale: chi fosse rientrato per primo in porto avrebbe presumibilmente ottenuto maggiori ricavi rispetto alle altre imbarcazioni. Fu solo dal 1934 in poi che si cominciarono ad utilizzare scafi appositamente pensati e realizzati in funzione della gara, in sostituzione delle tradizionali imbarcazioni usate per la pesca.
E’ doveroso ricordare che l’86° Palio del Golfo non potrebbe svolgersi se non vi fosse il prezioso contributo della Lega Canottaggio UISP, delle Istituzioni che lo sostengono: i tre Comuni del Golfo dei Poeti, Regione Liguria, Provincia della Spezia, Autorità Portuale e Camera di Commercio. Essenziali anche i contributi del main sponsor Banca Carispezia e di CNA, Confartigianato, LSCT, Tarros, Coop Liguria, Coop Selios, Enel, Civitas, Assonautica e Sarzana Ring.
Giovedì 4 agosto 2011 alle 12:21:10
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