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Palasprint inagibile, la Tarros trasloca ma batte il Savigliano

Palasprint inagibile, la Tarros trasloca ma batte il Savigliano

La Spezia - Avrebbe dovuto essere la seconda partita in casa per lo Spezia Basket Club, un’occasione importante per una squadra che tra le mura amiche deve costruire la propria salvezza e che cercava il riscatto dopo i due punti sfumati, proprio sul proprio parquet, una settimana fa, all’ultimo affondo, Il riscatto, menomale, è arrivato, anche se i bianconeri non hanno potuto usufruire del bonus di giocare in casa ed hanno dovuto concedere agli avversari il vantaggio del campo neutro. La causa? Infiltrazioni d’acqua al PalaSprint, struttura inagibile e necessità di trovare una soluzione alternativa. Fortunatamente il PalaMariotti è disponibile così squadre e tifosi vengono dirottati lì. “Non è possibile che accada una cosa del genere – commenta Presidente Danilo Caluri – non è la prima volta che il PalaSprint si allaga, la cosa è risaputa, ma nessuno è intervenuto. Questo è indice di mancanza di etica sportiva e di scarsa sensibilità verso chi fa tanti sacrifici per cercare di fare crescere questo sport. Parlerò con chi di dovere e spero che si intervenga quanto prima per risolvere questo problema”.
Tutti al PalaMariotti, quindi, match posticipato di una ventina di minuti e, come se non bastasse, qualche problema tecnico per l’avvio del cronometraggio. Il pre partita è molto movimentato. Finalmente alle 18.20, sul neutro del PalaMariotti, è palla a due tra Spezia Tarros e Tecnopol Savigliano. Gli ospiti partono bene e conducono piuttosto nettamente i primi due quarti, raggiungendo il massimo vantaggio, +12. al minuto numero 17, poi la Tarros trova il break favorevole che le permette di andare alla pausa lunga con uno svantaggio di sole 4 lunghezze. Il recupero prosegue anche al rientro sul parquet, con i bianconeri che riescono a ribaltare la situazione. È il 27’ quando gli spezzini si portano, per la prima volta, in vantaggio: l’aggancio ed il sorpasso portano la firma di Luca Manservisi che prima piazza la tripla del pareggio poi, subito dopo, la doppia che vale il +2, ulteriormente incrementato dai tiri di Pipolo, Santoni e Bruno, in rapida successione. All’ultimo quarto i ragazzi di coach Bellavista si presentano così avanti di 6 punti. Un vantaggio effimero, che sfuma in breve: a 5’ dalla fine è di nuovo parità. Le due formazioni, ora, procedono appaiate; la Tarros, in effetti, è sempre avanti, ma solo di 1 o 2 punti, senza trovare il break che le permetterebbe poi di gestire gli ultimissimi minuti di gara. Invece no, il finale è, come una settimana fa, al cardiopalma. A 1’20” dalla sirena due tiri liberi di Manservisi portano i suoi sul +4, ma subito il biancorosso Beccaria dimezza le distanze. Pronta la replica della Tarros, ancora dalla lunetta, ancora con Manservisi: 55” alla fine e di nuovo +4. Dura però poco, Nicolucci non perdona e il vantaggio spezzino torna ad essere di soli 2 punti. Il biancorosso Marcello sbaglia, invece, il tiro del possibile pareggio ed un fallo mette nelle mani di Caluri i due liberi che potrebbero, di fatto, chiudere il match. Purtroppo, però, il capitano, che con caparbietà aveva conquistato i due liberi, non trova il canestro. Mancano 7” e la palla è nelle mani di Nicolucci che unisce anche il suo agli errori di questo concitato finale di partita. Il match si chiude qui, 76-74, e stavolta nel finale per i bianconeri arriva la vittoria, dopo la beffa di sette giorni fa .

Una vittoria importante perché permette alla Tarros di conquistare i primi due punti della stagione, ma non solo, come conferma coach Bellavista: “Era fondamentale vincere soprattutto per il morale. Siamo stati bravi a non mollare quando il Savigliano era avanti, a rimetterci in partita e giocarci la vittoria nel finale. In avvio non abbiamo fatto bene, abbiamo accusato anche il cambio di campo, non abbiamo giocato come dobbiamo e abbiamo concesso agli avversari. Nella seconda metà di gara, invece, siamo stati bravi a rientrare in gioco e stavolta il finale ci ha premiato”. Una vittoria contro l’inesperienza? Il coach bianconero preferisce parlare di una vittoria nonostante l’inesperienza, ma sul futuro della sua squadra è molto chiaro: “Vogliamo essere la mina vagante del campionato”
Prossimo appuntamento sabato 3 novembre alle 21.00 sul parquet dell’Aurora Desio.

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